lunedì 10 novembre 2008

Convivio del 9 novembre

lunedì 3 novembre 2008

TORNARE INDIETRO VORREI

Tornare indietro vorrei,
ritrovare i giorni miei
e finire quei tre anni
senza patemi ed affanni...

Far la fila per il pranzo
e riscrivere il romanzo
di questa nuova vita
non ancora definita...

Venticinquemila lire
e problemi non sentire;
far la scolta per la ghia
pur di notte mamma mia!

Mentre spiega l'istruttore
m'addormento per due ore:
sogno valvole elettroniche,
emissioni termoioniche...

E vorrei ancor sapere
perche' il volt con l'ampere
mi produce solo un watt:
c'e' da diventare matt!

...Tutto questo io vorrei:
ritornare ai giorni miei
anche se non c'e' ragione…
Date voi la soluzione!

sabato 25 ottobre 2008

Amarcord64


Il passato, presente e futuro dei marinai ETE/EM del corso 64

domenica 12 ottobre 2008

mercoledì 8 ottobre 2008

Mamma mia, che film!


Lyrics | Siobhan McCarthy - Mamma Mia lyrics

Ieri sera non sapendo cosa fare sono andato a vedere l'allegro film musicale "Mamma mia", e devo dire che riascoltare le canzoni degli Abba fa un certo effetto, il film poi era ambientato in una stupenda e speduta isola Greca. La sala era piena di ragazzi, non solo nostalgici degli anni '80 come me. Da vedere, vi fara' passare la depressione!

lunedì 29 settembre 2008

Galleria d'Arte Moderna ovvero il culto del bello




Cari amici, sono le quattro di mattina e mi sono alzato perche' non riuscivo a
dormire, del resto il miglior rimedio contro l'insonnia e'...stare svegli!
Vi voglio raccontare una cosa piacevole accadutami ieri. La mia meta' voleva
andare a tutti i costi a visitare la mostra di Mario Schifano alla Galleria
Nazionale d'Arte Moderna ed ho acconsentito malvolentieri anche perche' avevo
dovuto rinunciare a un invito fattomi da Vincenzo, un carissimo amico. Per
farla breve ci siamo recati alla suddetta Galleria che si trova di fronte
a Villa Borghese.La prima sorpresa e' che non si pagava nulla essendo ieri
una delle due Giornate Europee del Patrimonio (27 e 28 Settembre).
L'edificio datato 1861 in stile neoclassico e' bello e imponente, la
mostra e' piaciuta molto a mia moglie. Ma il resto della Galleria e'
stata un'esperienza favolosa, indimenticabile! Quello che mi ha
affascinato di piu' e' l'arte del XIX Secolo (dal 1800 al 1900):
cose mai viste in vita mia. Notevole e' il salone dell'Ercole con il
gruppo statuario "Ercole e Lica" del Canova, di particolare forza
espressiva; inoltre la statua "Apollo" di Pietro Galli e' di rara bellezza. Affascinano anche la statua "Saffo" di Dupre' nella sala omonima e il
dipinto "Sogni" di Corcos nella sala del giardiniere. La visita alla
Galleria d'Arte Moderna secondo me vale un viaggio nella Capitale.
Orari dalle 9 alle 19,30 da martedi a domenica escluso lunedi. Se invece volete rimanere a casa visitate il sito:
www.gnam.arti.beniculturali.it
dove potrete ammirare i capolavori citati escluso l'"Apollo".

domenica 28 settembre 2008

Svegliatevi Poeti - Renato Zero



Svegliatevi poeti
Spegnete la tivvù
Vi hanno abbastanza offesi
Nessuno qui vi crede più
Se tutta quella splendida sincerità,
Sfuma...
E se poi l'ironia con la volgarità,
Non fa rima
Voi non tacete, non vi rassegnate
Non v'inchinate, mai non vi vendete
Se resterete vivi, solo non sarò:Io no!
Il tempo si è concesso
All'ultimo fast food
In nome del progresso
Coca-cola, un dio sei tu...

Eccovi qui
Anche voi in orario
Eccovi qui
Mezze verità
Eccovi qui
Scoloriti e stanchi
Assenti più che mai
Voi prìncipi, voi eroi, voi santi!
Sei già...
Vita pianificata
Omologata e sterile perciò
Trasgenica mania
Clonare una poesia
Per non doverla scrivere mai più!

E tu Respiri a stento
Quel sentimento lo hai respinto ormai
Per essere il bancario che ora sei
Perchè poi cancellasti quel tramonto
La voglia di un bicchiere in compagnia
Perchè sei sempre il solito scontento:
Perchè!

Io giurerei che c'eri
Forse mi sbaglierò
L'odore dei poeti non credo che lo scorderò
Eccoti qui
Scalzo e spettinato
Modi da re
Grande umanità
Eccoti qui
Che schiaffeggi il mondo
Perchè sei ancora tu
Soltanto e solo tu:
il verbo!

Sei già
Perfezione assoluta
Perchè poni l'accento dove vuoi
Nell'universo sei
Spettatore attento tu
Perchè il pensiero non si perda più...

Così
Quando incontri i poeti
Confidagli le pene e i mali tuoi
Tu puoi affidargli l'anima lo sai
Per tramandare ai figli dei tuoi figli
L'essenza della tua esistenza e poi
Perchè un altro poeta si risvegli:
E ti svegli.

Dall'album "La curva dell'angelo" 2001

sabato 27 settembre 2008

Il culo, che meraviglia!



Bellissima poesia del un poeta brasiliano De Andrade recitata da Albertazzi: non c'e' niente di piu' bello! Eccovi il testo qui di seguito:

Il culo, che meraviglia (di C. Drummond de Andrade)

Il culo, che meraviglia.
È tutto un sorriso, non è mai tragico.

Non gli importa cosa c’è
sul davanti del corpo. Il culo si basta.
Esiste dell’altro? Chissà, forse i seni.
“Mah!” sussurra il culo “quei marmocchi
ne hanno ancora di cose da imparare”.


Il culo sono due lune gemelle
in tondo dondolio. Va da solo
con cadenza elegante, nel miracolo
d’essere due in uno, pienamente.

Il culo si diverte
per conto suo. E ama.
A letto si agita. Montagne
s’innalzano, scendono. Onde che battono
su una spiaggia infinita.

Eccolo che sorride il culo. È felice
nella carezza di essere e ondeggiare.
Sfere armoniose sul caos.

Il culo è il culo,
fuori misura.

CARLOS DRUMMOND DE ANDRADE (1902-1987)

venerdì 26 settembre 2008

Sogno, dunque sono!



Ieri sera nella sala Santa Cecilia all'Auditorium serata eccezionale con Cecilia Bartoli accompagnata dall'orchestra dell'opera di Zurigo. Cecilia Bartoli e' una mezzosoprano, ma ha una voce capace di tutto, dal tenore al soprano. Una voce che fa sognare: alla fine del concerto mi son dovuto dare un paio di schiaffetti per svegliarmi. Vale la pena andare ad ascoltarla, qualunque cosa canti.

giovedì 25 settembre 2008

Lucia II


Questa volta Lucia ha superato se stessa con questa immagine contenente un nuovo acrostico a lei dedicato.

martedì 23 settembre 2008

L'Amicizia

sabato 20 settembre 2008

Lucia mi manda a dire



Amico mio caro
Non trovo nessun tormento
Tanto amata io sono
Onorata da un esistenza non comune
Non tutti avrebbero tale grandezza
Immenso è il mio amore per la vita
Osservo serena lo scorrere del tempo
Lucia

Lucia


Stupenda questa immagine elaborata da Lucia con un acrostico a lei dedicato.

giovedì 18 settembre 2008

Der Fischer




Das Wasser rauscht', das Wasser schwoll,
Ein Fischer saß daran,
Sah nach dem Angel ruhevoll,
Kühl bis ans Herz hinan.

Und wie er sitzt und wie er lauscht
Teilt sich die Flut empor;
Aus dem bewegten Wasser rauscht
Ein feuchtes Weib hervor.

Sie sang zu ihm, sie sprach zu ihm:
Was lockst du meine Brut
Mit Menschenwitz und Menschenlist
Hinauf in Todesglut?

Ach wüßtest du, wie's Fischlein ist
So wohlig auf dem Grund,
Du stiegst herunter, wie du bist,
Und würdest erst gesund!

Labt sich die liebe Sonne nicht,
Der Mond sich nicht im Meer?
Kehrt wellenatmend ihr Gesicht
Nicht doppelt schöner her?

Lockt dich der tiefe Himmel nicht,
Das feuchtverklärte Blau?
Lockt dich dein eigen Angesicht
Nicht her in ewgen Tau?

Das Wasser rauscht', das Wasser schwoll,
Netzt' ihm den nackten Fuß;
Sein Herz wuchs ihm so sehnsuchtsvoll,
Wie bei der Liebsten Gruß.

Sie sprach zu ihm, sie sang zu ihm;
Da wars um ihn geschehn:
Halb zog sie ihn, halb sank er hin,
Und ward nicht mehr gesehn.


L'acqua scrosciava, l'acqua si gonfiava,
e lì accanto c'era un pescatore,
guardava l'amo in tutta calma,
freddo sino al fondo del cuore.

E mentre siede e mentre ascolta,
si leva l'onda e si apre;
dall'acqua che si agita scroscia
una donna tutta stillante.

A lui un canto rivolse e le parole:
"Perché attiri con l'arte
dell'umana malizia la mia prole,
su, nella vampa della morte?

Se sapessi come il piccolo pesce
sta sul fondo, beato,
scenderesti quaggiù, così come sei,
non saresti più malato.

Il caro sole, e la luna, non trova
nel mare il suo ristoro?
Sull'alito del flutto non torna
a noi più bello il suo volto?

Il cielo profondo non ti attrae,
l'umida azzurrità trasfigurata?
Il tuo volto stesso non ti attrae
qui nell'eterna rugiada?".

L'acqua scrosciava, l'acqua si gonfiava,
bagnandogli il piede nudo;
e la nostalgia del suo cuore era tanta,
come quando la bella gli dava il saluto.

A lui rivolse le parole e il canto;
allora fu un uomo finito:
in parte lo trasse, in parte era pronto
a cadere, e non fu mai più visto.

Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832)

Woher sind wir geboren?




Woher sind wir geboren?
Aus Lieb.
Wie wären wir verloren?
Ohn Lieb.
Was hilft uns überwinden?
Die Lieb.
Kann man auch Liebe finden?
Durch Lieb.
Was läßt nicht lange weinen?
Die Lieb.
Was soll uns stets vereinen?
Die Lieb.

Da dove siamo nati?
Dall'amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L'amore.
Si può trovare anche l'amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L'amore.
Cosa deve unirci sempre?
L'amore.

Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832)

sabato 13 settembre 2008

L'estate e' finita



A Fregene vi sono le sirene:
l'ho viste ier mattina sulla spiaggia,
cantavano una nenia molto saggia.
Le rinchiusi in un castello di sabbia,
fuggirono col cuore pien di rabbia.
A Fregene non vi sono piu' sirene...

venerdì 12 settembre 2008

Acceleratore del Cern



Non so se ci sia qualche attinenza con l'esperimento del Cern di Ginevra oppure con la confusione che regna in casa, ma non riesco piu' a trovare delle cose di cui avevo bisogno.

Han sparato dei fasci di protoni:
per questo mi girano i coglioni;
l'esperimento e' riuscito, ma io
non trovo piu' le cose santiddio!

mercoledì 20 agosto 2008

Isola Tiberina

lunedì 11 agosto 2008

Brigada Internazionale a villa Ada 10/8/2008


Serata finale col botto ieri sera a Villa Ada con la Brigada Internazionale diretta stupendamente da Daniele Sepe ("Nostra patria e' il mondo intero"). Una big band multietnica di 16 elementi provenienti dai piu' diversi paesi: un'orchestra a colori. Da ascoltare

sabato 2 agosto 2008

Pirandelliana 2008 - Enrico IV


Nella splendida cornice del giardino della Basilica di Sant'Alessio sull'Aventino ieri sera ho assistito allo spettacolo teatrale "Enrico IV" di Pirandello nella geniale interpretazione di Marcello Amici. Da non perdere. Repliche il 5, 7 e 9 agosto.

giovedì 24 luglio 2008

Incredibile ma vero!



L'altro giorno al ministero
- incredibile ma vero -
la casella m'han cassato;
povero me disgraziato!

In servizio piu'non sto',
so' in pensione da un bel po',
la speravo di far franca:
la casella ora mi manca!

Se la smania vi piglia
la posta di inviare,
non buttatela a mare
dentro una bottiglia!

Che inviare la si possa
- senza prendere la scossa -
all'indirizzo attivo
che piu' sotto vi scrivo:

e riguardo alla pagina,
quella mia personale
l'indirizzo e' piu' facile:
niente di piu' banale!

Per il blog tutto resta:
l'indirizzo e' lo stesso,
ve li scrivo d'appresso
-ficcateveli in testa-

Antonio Monaco





Pagina personale:
http://monacoantonio.altervista.org

Blog:
http://monacoantonio.blogspot.com

Chico Cesar a Villa Ada il 21/7/2008

lunedì 21 luglio 2008

Villa Ada Posse a Villa Ada


Tutto reggae ieri sera a Villa Ada con i Villa Ada Posse, gruppo che prende il nome dalla stessa Villa. Piu' di due ore di reggae a tutto volume, da sballo!

venerdì 18 luglio 2008

Conferenza



Che bella conferenza l'altra sera,
con quegli intellettuali di carriera.
S'e' parlato di fondi di caffè
Cartesio e Kant, Woitila e Ratzingèr;
ma devo dire alfin senza imbarazzo:
-Vi giuro che non ci ho capito un cazzo!

giovedì 17 luglio 2008

Immanuel Kant(1724-1804)


Scrivere una storia della filosofia moderna senza Kant non è possibile, d’altra parte anche parlarne a braccio è difficile. Si rischia di travisarlo o, quanto meno, di saltare qualche parte fondamentale del suo pensiero. Io, come sempre, cercherò di farne il ritratto. Lui, pero’, per cortesia, mentre lo dipingo, dovrebbe star fermo.
La vita e le opere
Immanuel Kant nacque nel 1724 a Kònigsberg (oggi chiamata Kaliningrad) nella Prussia orientale. Il suo nome, Immanuel, significava «Dio è con noi». Quarto di nove figli, durante l’infanzia si vide morire l’uno dopo l’altro cinque fratellini e probabilmente questi lutti gli trasmisero una predisposizione ad accettare il destino cosi’ come capita, senza protestare più di tanto...leggi tutto...

Voltaire(1694-1778)


Di tanto in tanto nascono uomini-svolta e noi siamo soliti dividere il tempo in due periodi: quello che viene prima di loro e quello che viene dopo. Ebbene, anche per Voltaire accadde la medesima cosa. Se per illuminista bisogna intendere uno che illumina, nessuno più di lui ha illuminato tutti quelli che gli stavano accanto.
La vita
Quando nacque non si chiamava Voltaire ma François Marie Arouet. Quinto figlio di un notaio, studio’ prima a casa sua, sotto la guida del padrino, l’abate di Chateauneuf, poi dai gesuiti nel collegio Louis-le-Grand, e infine con alcuni maestri del «Circolo dei liberi pensatori» anche detto «Circolo dei libertini». Così facendo riuscì a bilanciare l'insegnamento noioso dei cristiani con quello un pochino più spregiudicato degli epicurei. A ogni modo, il suo merito maggiore fu quello di aver scoperto nella tolleranza la chiave per vivere meglio...leggi tutto

Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716)


Una volta in Germania esisteva un’associazione segreta chiamata dei Rosacroce dove si praticava il principio: «Io aiuto te, tu aiuti me, e tutti e due freghiamo gli altri». I Rosacroce si vantavano di gestire il potere politico, di fabbricare metalli preziosi, di curare i malati incurabili e perfino di resuscitare i morti. Erano in pratica la Massoneria del XVII secolo. Leibniz, come ne seppe l’esistenza, corse subito a iscriversi...leggi tutto...

Isaac Newton (1642-1727)


Lui se ne stava in santa pace, sdraiato sotto un albero, forse pensando a una bella ragazza che aveva appena visto quella mattina in chiesa, quando una mela gli cadde sulla testa. Non ci stette a pensare più di un secondo: scappo’ subito a casa e scrisse i Philosophiae naturalis principia mathematica (1687). Ora io non so se le cose siano an date veramente così, so solo che fu una sua nipote a raccontarle a Voltaire che a sua volta le raccontò al resto del mondo...leggi tutto...

Renato Cartesio (1596-1690)


Se dubito penso, se penso esisto e se esisto anche Dio esiste. Questo, in quattro parole, il pensiero di Cartesio. Tutto il resto si potrebbe pure saltare.
La vita
Rene’ Des Cartes o Descartes, o Cartesius, o Cartesio, o Delle Carte, nacque a La Haye, in Turenna, nel 1596, da una famiglia della piccola nobilta’ francese. Fu chiamato Rene’, cioe’ «rinato», perche appena venuto al mondo stava per morire e solo grazie alla respirazione della sua levatrice riusci’ a sopravvivere.
Rimasto orfano di madre quando non aveva ancora compiuto un anno, venne allevato da una nonna e dalla levatrice che lo aveva aiutato a nascere. A nove anni fu messo in un collegio gesuitico, quello di La Fleche, e li’ ebbe modo di affrontare gli studi obbligatori dell'epoca, e cioe’ la grammatica per quattro anni, la retorica per due e la filosofia per tre.
I gesuiti, pero’, al giovane Cartesio stavano sulle scatole, anche perche’,durante le lezioni, pretendevano il silenzio piu assoluto, e lui, irrequieto com'era, faceva sempre casino...leggi tutto...

Galileo Galilei (1564 -1642)


Chi nella vita non ha mai avuto l'hobby del cannocchiale ? Io lo contrassi in modo maniacale verso la fine degli anni quaranta. Avevo diciotto anni e volevo vedere piu’ da vicino la stella Sirio. Purtroppo, pero’, all'epoca non avevo i soldi nemmeno per comprarmi un binocolo. Oggi, invece, che ho i soldi, le luci della citta’ non mi consentono di vedere un bel niente. Ed e’ cosi che va la vita: quando si puo’ non ci sono i soldi, e quando arrivano i soldi non si puo’. E questo vale non solo per il cannocchiale ma anche per tutte le cose belle di questo mondo.
L'inventore del cannocchiale fu Galileo Galilei (non e’ vero ma mi piace dirlo). L'inventore vero, in realta’, fu un certo Zacharias Janssen, un ottico ebreo residente a Middelburg, in Olanda. Certo e’ che quando Galilei seppe che «un fiammingo aveva inventato un occhiaIe grazie aI quaIe gli oggetti Iontani sembravano vicini» si mise subito al lavoro per costruime uno per uso personale...leggi tutto...

Giovanni Calvino (1509 -1564)


Giovanni Calvino era francese. Il suo vero nome era Jean Cauvin. Era nato a Noyon, dalle parti di Compiegne, al centro della Francia. Rimasto orfano di madre quando non aveva ancora compiuto sei anni, venne messo in collegio. Ne usci’ sacerdote e si trasferi’ a Parigi dove conobbe il rettore dell'universita’, l'illustre professor Guglielmo Cop, grande estimatore di Lutero. A vedere un ritratto di Calvino si nota subito una qualche somiglianza con Bin Laden. Questo, pero’, non ci deve influenzare, anche se nei confronti delle donne la pensava piu’ o meno alla stessa maniera. Si dice che fosse un giovane timido, sgobbone e bigotto. Nel giro di pochissimi anni si dimostro’ agli occhi di Cop un allievo perfetto. Abbraccio’ la teoria della predestinazione e per queste sue convinzioni ebbe anche qualche fastidio: fu arrestato due volte e due volte amnistiato...leggi tutto...

mercoledì 16 luglio 2008

Martin Lutero (1483-1546)


Tutto comincio’ quasi un secolo prima per colpa di Giovanni (o Jan) Hus (1369 -1415), un predicatore boemo. Costui si mise a criticare i preti del suo paese per le indulgenze che concedevano a pagamento, e un cardinale, Pietro d' Ailly, nel corso del concilio di Costanza, prima lo scomunico’ e poi lo condanno’ al rogo. Hus sali’ sul patibolo cantando e insieme a lui vennero bruciate tutte le duecento opere che aveva scritto. Il suo movirnento religioso fu chiamato ussitismo.
All'epoca, per fare soldi, la Chiesa aveva trovato un sistema infallibile: vendeva le assoluzioni. Bastava pagare un tanto a peccato e qualsiasi nefandezza uno avesse commesso gli veniva perdonata. Sui peccati sessuali, poi, la tariffa era particolarmente alta...leggi tutto...

Erasmo da Rotterdam (1466-1536)


Erasmo nacque a Rotterdam nel 1466. Figlio di un incontro casuale tra una vedova di nome Margherita e un prete spretato di nome Rotger Geertzs (fatto che fin da piccolo gli procuro’ un complesso d'inferiorita’ tremendo), a quindici anni venne messo in convento dagli zii, sacerdoti anche loro, i quali come prima cosa lo depredarono dell'eredita’. Chissa' che non sia stato questo il motivo per cui da quel momento in poi odio’ tutti i preti che gli si pararono davanti. Non che non credesse in Dio, per carita’, pur tuttavia la sua fede si rifaceva solo alle parole dette da Gesu’ e non andava oltre...leggi tutto

lunedì 14 luglio 2008

Epicuro (341-271 a.C.)


 Per qualcuno è stato il migliore, per altri il peggiore. C’è chi lo ha
definito un dissoluto, ateo e donnaiolo, e chi un santo e un profeta.
Cicerone lo odiava, Lucrezio lo venerava. Lo stesso termine
«epicureo» è da sempre oggetto di fraintendimenti: per il Nuovo
Zingarelli è un uomo « che conduce una vita agiata e dedita ai
piaceri », per il Palazzi è «un sensuale, un crapulone e un
gaudente», per noi, invece, che abbiamo letto i suoi scritti,
è un morigerato che la sera mangia poco per non andare a letto
con lo stomaco pieno...leggi tutto

sabato 12 luglio 2008

Gedda



D'improvviso ritornano alla mente
i fantasmi d'un passato recente:
ectoplasmi d'identita' negata,
ombre nere incombenti sulla strada,
sulla strada della nostra coscienza,
sulla strada della nostra impotenza.

giovedì 10 luglio 2008

Italians

By Giannino

mercoledì 9 luglio 2008

Tuck & Patty



Bello spettacolo ieri sera a Villa Ada in una serata meno afosa del solito con una immersione nel Jazz e Rhythm & Blues con la coppia Tuck Andress e Patty Cathcart (coppia artistica e anche nella vita). Lui virtuoso della chitarra elettrica e lei cantante di Blues con una voce incredibile. Una bella coppia complementare che dura dai primi anni ottanta. Bello veramente.

martedì 8 luglio 2008

Grandiosa serata


Grande serata ieri sera a Villa Ada con il complesso di Teresa De Sio, indimenticabile! Roma e' bella d'estate quando c'e' pochissima gente e non c'e' molto traffico, e' il periodo ideale per i turisti. Anche per chi abita a Roma e decide di rimanere e' il periodo migliore per usare la citta'. Poi dopo l'estate, quando tutti rientrano, e' il momento migliore per andare in vacanza, si spende di meno e si gode di piu'. Non avendo piu' impegni di lavoro (sono in pensione da poco) decido io quando andare in vacanza.

lunedì 7 luglio 2008

Che sera ieri!



Che serata! Prima all'Auditorium parco della musica a vedere il concerto dei giovani artisti dell'Accademia di Santa Cecilia con arie da operette.Uno spettacolo di classe a ingresso libero. Appena finito lo spettacolo (alle 22) subito di corsa a villa Ada a sentire Teofilo Chantre dell'isola di Capoverde che suonava ritmi sudamericani. Cena con menu' arabo e birra italiana per pochi soldi fino a dopo la mezzanotte. Poi a casa a nanna perche' morivo dal sonno. E' stata la migliore terapia per dimenticare il condominio e l'amministratore che mi hanno assillato in questi giorni.