lunedì 14 luglio 2008

Epicuro (341-271 a.C.)


 Per qualcuno è stato il migliore, per altri il peggiore. C’è chi lo ha
definito un dissoluto, ateo e donnaiolo, e chi un santo e un profeta.
Cicerone lo odiava, Lucrezio lo venerava. Lo stesso termine
«epicureo» è da sempre oggetto di fraintendimenti: per il Nuovo
Zingarelli è un uomo « che conduce una vita agiata e dedita ai
piaceri », per il Palazzi è «un sensuale, un crapulone e un
gaudente», per noi, invece, che abbiamo letto i suoi scritti,
è un morigerato che la sera mangia poco per non andare a letto
con lo stomaco pieno...leggi tutto

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