domenica 13 marzo 2011

C-DAY: MANIFESTAZIONI IN 10 CITTA', SFILANO POLITICI BIPARTISAN

15:13 12 MAR 2011
(AGI) - Roma, 12 mar. - Migliaia di persone hanno affollato questo pomeriggio il centro di Roma per la manifestazione in difesa della Costituzione e della scuola pubblica. Moltissimi gli striscioni in difesa della Carta e dell'istruzione, e contro il governo Berlusconi. Oltre al grande Tricolore, e' stato srotolata una bandiera della Pace. Nel corteo anche molti bambini, tutti con le orecchie da asino di carta colorata. "Giu' le mani dalla scuola pubblica", si legge sulla maggior parte dei cartelli. Tra la folla, rigorosamente senza simboli di partito, anche numerosi esponenti politici di tutte le opposizioni. Folta la delegazione del Pd, con il segretario Pier Luigi Bersani. E' di primo piano anche la rappresentanza di Futuro e liberta', con Flavia Perina, Aldo Di Biagio e l'ex sottosegretario Buonfiglio. "Questa non e' una piazza contro, ma e' una piazza per l'alternativa". Cosi' Pier Luigi Bersani ha commentato la manifestazione per la Costituzione organizzata a Roma, al suo arrivo al corteo. "Non c'e' un animo contro, e' un animo per un'Italia diversa", ha insistito il segretario del Pd: "Un grande partito come il nostro deve affiancare questo grande movimento e dargli la mano, politica e societa' civile devono stare insieme", ha aggiunto. Quanto a Silvio Berlusconi, Bersani e' tornato a sottolineare la resistenza del Pd: "Berlusconi si avvinghia su se stesso, resiste e ha grinta, ma noi ne abbiamo di piu'", ha assicurato.
  "La Costituzione e' stata fatta bene. Detto questo non e' tabu', puo' essere migliorata, rinnovata, l'importante e' che non ci siano apprendisti stregoni". Cosi' il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ha commentato oggi a Torino le iniziative previste in diverse citta' italiane a favore della Costituzione. Per Casini sono necessarie "persone serie, che fanno un lavoro serio sull'ammodernamento costituzionale.
  Quello che ci spaventa e' il pressappochismo, la superficialita', l'ignoranza con cui si vuole ritoccare la Costituzione. Di per se' - ha concluso - e' possibile migliorarla, in tutti gli Stati ci sono lavori di ammodernamento costituzionale".(AGI)

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