sabato 9 aprile 2011

Un omosessuale in incognito fra i padri della patria (di Francesco Paolo Del Re da Romac'e')

Nel 1858 Luigi Settembrini scrisse in carcere un racconto erotico omosex, manifesto ante-litteram di orgoglio gay
Amore senza reciprocanza non e' elleno ma barbaro, non é amore ma furore che soverchia e oltraggia un altro, il quale non puo' fare a te quello che tu fai a lui.[...] Amare e' cosa santa, godere deIl'amore senza offesa altrui e senza vergogna propria, godere egualmente, e' accrescimento e compimento d’amore". Frasi, queste, che potrebbero essere mature affermazioni identitarie di un gay del 2000, se non fossero contraddistinte da una patina linguistica sapidamente desueta, ottocentesca. A teorizzare con lucidita' e in anticipo sui tempi la "legge della reciprocanza" all'interno delle relazioni affettive e sessuali di una coppia gay e piu' in generale la bonta' e la naturalezza dell’amore tra uomini, proponendo un modello culturale omosessuale originale e innovativo, e stato Luigi Settembrini nel 1858, nella prigione in cui aveva compiuto Ia sua traduzione delle opere di Luciano di Samosata...leggi tutto

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