giovedì 22 settembre 2011

L'isola che c'è, ma che non vorrebbe esserci! (da le parole dell'assurda)

Lampedusa va a fuoco! E' esplosa la rivolta!
Sarà perché non è arrivato uno speciale regime fiscale. Sarà perché ancora si attende il rimboschimento dell'isola e i campi da golf. Sarà perché che fai la sera senza un casinò che sarebbe dovuto essere aperto? Sarà che alla fine nessuno ha imbiancato le case come quelle di Portofino. Sarà...
Intanto la cronaca ci dice che i poveri immigrati (nullatenenti), arrivati lì in mezzo al mare, minacciano di far saltare bombole di gas, contro i poveri poliziotti (con uno stipendio sotto i 2000 euro) accorsi con i manganelli per garantire l'ordine e l'incolumità dei poveri lampedusani (perché avere una casa al mare non significa essere ricchi), guidati dal loro povero sindaco (lui avrà lo stesso stipendio di un qualsiasi parlamentare?), armato di bastone.
Mia nonna diceva che "il cane mozzica lo stracciato".
Certo, si potrebbe invocare l'aiuto dello Stato, del presidente del consiglio. Si potrebbe chiedere di risolvere la situazione in 48 ore. Forse correremo il rischio di sentirci dire: "eh no! voi mi rubate le battute!"
Oggi questa è Lampadusa e non è l'isola che non c'è...leggi il post originale con i commenti

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