lunedì 10 ottobre 2011

Dichiarazione di Richard Stallman dopo la morte di Steve Jobs

« Steve Jobs, pioniere del computer inteso come prigione resa cool, è morto. Come il sindaco di Chicago Harold Washington disse del corrotto precedente sindaco Daley, "Non sono felice che sia morto, ma sono felice che se ne sia andato". Nessuno merita di dover morire - ne Jobs, né il Sig. Bill, né persone colpevoli di mali peggiori. Ma tutti ci meritiamo la fine dell’influenza maligna di Jobs sul computing. Purtroppo, quell’influenza continua nonostante la sua assenza. Possiamo solo sperare che i suoi successori, nel proseguirne l’eredità, siano meno efficaci.  »

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