sabato 31 dicembre 2011

San Raffaele, morto don Luigi Verzè. Dal gioiello ospedaliero al crac miliardario (dal Fatto Quotidiano)

A causare il decesso una crisi cardiaca. Al prete amico di Silvio Berlusconi sono legate imprese e cadute: dalla fondazione del polo ospedaliero d'eccellenza famoso in tutta Europa al buco di 1,5 miliardi di euro, per finire alle recenti inchieste sulle proprietà brasiliane del gruppo
E’ morto don Luigi Verzè. Il fondatore dell’ospedale San Raffaele, finito in bancarotta con debiti da un miliardo e mezzo di euro, aveva 91 anni. Lo scrive l’agenzia Adnkronos citando fonti vicine alla fondazione di don Verzè. A causare il decesso, stamattina intorno alle 7.30, una crisi cardiaca; alle 2.30 di stanotte, don Verzè era stato ricoverato per l’aggravarsi della sua situazione all’Unità Coronarica del San Raffaele. Lo riferiscono fonti vicine all’ospedale milanese. I funerali si terranno lunedì prossimo a Illasi (Vr), il paese in cui era nato...leggi tutto

venerdì 30 dicembre 2011

BUSTE PLASTICA: DIVIETO "SPARITO",VERSO EMENDAMENTO O NUOVO TESTO (AGI)

(AGI) - Il si' del Consiglio dei ministri c'era, datato 23 dicembre. E anche l'annuncio ufficiale sull'homepage dei siti dei ministero dell'Ambiente e dello Sviluppo economico, sotto il titolo "nuove norme per sacchetti biodegradabili". Ma le disposizioni promesse sono letteralmente (e misteriosamente) sparite dal testo del cosiddetto "milleproroghe", suscitando la reazione piu' o meno compatta degli ecologisti e il presumibile disappunto dei due ministri che quelle disposizioni avevano chiesto e ottenuto, Corrado Clini e Corrado Passera...leggi tutto

FURTI: 'ALLEGGERIVANO' BAGAGLI A FIUMICINO, 2 DENUNCE E 1 ARRESTO (AGI)

(AGI) - Fiumicino, 30 dic. - 'Alleggerivano' le spedizioni dirette all'estero creando una zona 'buia' per le telecamere di sicurezza e confidando nella certezza che i furti sarebbero stati scoperti solo a destinazione, ma sono stati scoperti. Tre dipendenti dell'aeroporto Leonardo da Vinci sono stati finiti nel mirino dei funzionari dell'Ufficio delle Dogane di Roma 2 e dei finanzieri del Comando Provinciale di Roma che, oltre a recuperare la refurtiva, hanno sequestrato un chilo e mezzo di sostanze stupefacenti...leggi tutto

Morto Mirko Tremaglia, aveva 85 anni Diede il voto agli Italiani all'estero (dal Messaggero)

Storico esponente della destra, ex ragazzo di Salò, Msi e An. Aveva seguito Fini nella fondazione di Fli

È morto, nella sua casa di Bergamo, all'età di 85 anni l'ex ministro Mirko Tremaglia. Nato a Bergamo il 17 novembre del 1926, è stato ministro per gli Italiani all'Estero. Storico esponente della destra italiana, Tremaglia partecipò alla Repubblica sociale di Salò e fu imprigionato nel '45 nel campo di concentramento di Coltano in provincia di Pisa. Deputato dal 1972, prima nel Msi, poi in An e nel Pdl. È passato in Fli con Gianfranco Fini nel luglio del 2010...leggi tutto

mercoledì 28 dicembre 2011

Criminalità: presa banda dei Giostrai, 13 arresti (da Lettera 43)

Assaltavano gioiellerie e banche del Nord Italia. Donne portaordini.

Finalmente li hanno presi. E' in corso una vasta operazione della Squadra mobile della questura di Venezia tra Veneto e Toscana contro una banda di pericolosi rapinatori, formata dai cosiddetti 'giostrai', responsabile di assalti a gioiellerie e banche del Centro-Nord Italia. Tredici le ordinanze che 150 agenti della polizia di Stato stanno eseguendo nelle due regioni su disposizione della magistratura lagunare.
HANNO PICCHIATO VIOLENTEMENTE IL TITOLARE. L'indagine è iniziata l'11 agosto 2010, dopo che due malviventi nel primo pomeriggio di martedì 27 dicembre sono entrati nella gioielleria ‘Pendini’ di Jesolo (Venezia) rapinando orologi Rolex e gioielli per un valore di circa mezzo milione di euro dopo aver picchiato violentemente il titolare, riducendolo in gravi condizioni. Vista l'efferatezza, le modalità e il tipo di obiettivo colpito, le indagini sono state indirizzate ai ‘giostrai veneti’ noti per la loro violenza negli assalti a esercizi commerciali ed istituti di credito...leggi tutto

Evasione: 11 miliardi in fuga (da Lettera 43)

Capitali italiani trasferiti nei paradisi fiscali. E tornano gli spalloni.

Italia, Paese di furbacchioni. In questo anno che si sta chiudendo, la grande fuga dei capitali all'estero accertata dalla guardia di Finanza ha raggiunto già 11 miliardi di euro, più o meno un quarto dell'intera base imponibile evasa individuata dai controlli (46 miliardi).
Di questi, il 26% è stato sottratto al Fisco attraverso società con sede legale all'estero e attività produttive stabili ma occulte nel nostro Paese mentre 18% con l'antico strumento elusivo della cosiddetta ‘estero-vestizione’ di società e persone fisiche, metodo necessario a fissare in modo illecito oltre confine la residenza fiscale di chi le tasse dovrebbe pagarle in Italia.
TRANSFERT PRICING E ALTRE MANOVRE. Il 17%, con un sistema di vasi comunicanti detto ‘transfer pricing’, ovvero la cessione di quote di reddito tra consociate con la cessione di beni o prestazione di servizi, per concentrare gli utili soggetti a tassazione sulla società del gruppo che gode di un regime fiscale estero di favore, mentre 39%, con ‘altre manovre evasive’.
SONO TORNATI GLI SPALLONI. Ma, sempre secondo l'indagine, sono molto frequenti gli spalloni, coloro che riempiono una ventiquattr'ore destinata oltre frontiera con banconote da 500 euro (riescono a starcene fino a 12 mila pezzi, per un valore di 6 milioni di euro) e,  per quanto empirici, i dati dei sequestri di valuta negli ultimi tre mesi ai valichi normalmente utilizzati da questi postino del denaro (Ponte Chiasso e gli aeroporti di Malpensa e Fiumicino) sono cresciute fino al 50% rispetto alla vigilia dell'estate.
IN DUE MESI SEQUESTRATI OLTRE 2 MILIONI DI EURO...leggi tutto

Riflettori sull'asta dei titoli di Stato Lo spread cala sotto quota 500 punti (dalla Stampa)

Il Tesoro colloca undici miliardi di Bot semestrali e Ctz

Borse europee incerte in attesa del primo appuntamento con le aste di titoli di stato italiani, un test sulla tenuta del debito pubblico del Paese e, indirettamente, della zona euro.
Oggi sono in agenda due aste di titoli a breve: il Bot semestrale per complessivi 9 miliardi e la terza tranche del Ctz settembre 2013 (tra 1,5 e 2,5 miliardi). Occhi puntati in particolare sui rendimenti del Bot semestrale, che sul mercato secondario hanno toccato i massimi a fine novembre (6,65%) per poi scendere al 3,5% circa.
Il Natale non ha allentato la tensione sui titoli di debito italiani. Anzi lo spread che misura i timori dei mercati per i Btp è tornato a livello di guardia superando questa mattina i 520 punti base, per poi scendere sotto quota 490 con il rendimento del titolo decennale italiano che scende sotto il 7% al 6,80%. La Bce ieri pare non sia intervenuta a sostegno dei Btp e da settimane segnala la tendenza a frenare sempre più suoi interventi a favore dei titoli di Stato italiani e spagnoli e a prediligere gli aiuti al sistema bancario, con 500 miliardi di euro di fondi ceduti la scorsa settimana.

La marchetta di Della Valle (dal Fatto Quotidiano)

Nella trasmissione di Servizio Pubblico del 22 dicembre, è stata mandata in diretta una lunga telefonata di Diego Della Valle. La trasmissione era in gran parte dedicata alla soppressione dei treni a lunga percorrenza notturni ed alla lotta sacrosanta dei lavoratori licenziati dalle ditte appaltatrici.
Fra gli ottimi servizi mandati in onda, in studio, Gianni Dragoni, giornalista de Il Sole 24 Ore, aveva offerto una puntuale ricostruzione di come NTV, la nuova compagnia ferroviaria fondata da Della Valle, Montezemolo e Punzo, è entrata nell’affare dell’alta velocità e come dalla sua evoluzione societaria  e patrimoniale, i magnifici tre abbiano lucrato decine di milioni di euro a fronte di un investimento insignificante.
Fra la molta aria fritta che l’imprenditore di Casette d’Ete ha fornito ai telespettatori ha avuto anche la faccia tosta di dire che NTV ha ottenuto il contratto di servizio per la gestione del servizio alta velocità avendo “partecipato ad una gara indetta durante il governo Prodi, l’abbiamo vinta e poi ci siamo fermati perchè è cambiato il governo. Abbiamo sottoposto le carte al nuovo governo e la gara è stata confermata”. La gara, non solo non c’è mai stata, ma, addirittura, proprio il Governo Prodi, con decreto legge,  ha cancellato una delle poche norme serie emanate dal governo Berlusconi, l’articolo 8 della legge 166/2002, che, appunto prevedeva la gara ad evidenza pubblica. Grazie proprio a questo regalo del Governo Prodi, NTV ha potuto firmare un contratto di servizio decennale con RFI, nella più rigorosa e riservatissima trattativa privata, scegliendo le traccie ferroviarie più convenienti...leggi tutto

Ladri di scatolette (dal Fatto Quotidiano)

Giorni di preghiere e lamenti: chi si accontenta e chi rimpiange il Pil perduto. Poveri negozianti dal Natale magro e meno informato perché i giornali fanno festa e le cronache si ammucchiano sui tavoli, novità da distribuire ai lettori col contagocce: più di tanto non ci sta.
Dalle pagine di provincia e nei resoconti di Haaretz, storico quotidiano israeliano, arrivano notizie trascurate dall’informazione normale: impossibile non metterle assieme anche se in apparenza sembrano lontane. Due pantere della polizia (proprio due) piombano in un discount di Piacenza dopo l’allarme dei proprietari: rapina in corso. Gli agenti inchiodano al muro una signora di 74 anni, pensionata con 480 euro al mese. Sotto gli stracci della borsa due scatolette di tonno, offerta speciale, 40 per cento di sconto: 3 euro e 95 centesimi. La signora aveva provato a rubarle. C’è sempre una prima volta per gli incensurati: i 480 euro erano finiti e la signora si era illusa di mettere in tavola un polpettone di tonno, cena magra della vigilia. Invece si affloscia davanti alle armi spianate e lo sguardo delle signore che fanno la spesa: non regge alla vergogna. Quando riapre gli occhi all’ospedale comincia a pensare come difendersi dalla denuncia di furto aggravato. Non sa bene, proprio bene, cos’è. Ha rubato per fame. Del resto per restare aggrappati all’Europa il governo dei professori stringe le cinghie: non solo delle pensionate da 480 euro, ma di ogni anziano dai soldi contati. Devono portare pazienza.
Mentre l’autolettiga di Piacenza correva al pronto soccorso, nel deserto del Negev cacciabombardieri italiani e israeliani giocavano alla guerra nelle manovre previste dalle missioni Crisis Response Operations. Inseguimenti e lanci di missili di 12 tornado ed eurofighter: tre ore al giorno per 15 giorni fino a quando l’aeroporto meridionale israeliano di Udvat ha ordinato “adesso basta”. I turisti di Natale stavano arrivando nel mar Rosso di Eliat...leggi tutto

Ora il Fisco tolga i vincoli alle emissioni obbligazionarie (dal Sole24ore)

Per colpire i furbi, tanti o pochi che siano, l'Italia intera deve fare i conti con una legge boomerang. È quella che svantaggia fiscalmente le imprese non quotate in Borsa quando cercano di emettere prestiti obbligazionari. Una legge scritta negli anni '90 perché troppi imprenditori usavano gli allora vantaggi fiscali dei bond per aggirare il fisco, oggi è infatti diventata un boomerang che rischia di strozzare le stesse imprese (anche quelle oneste) per cui è stata scritta. Le aziende non quotate, infatti, non riescono a tagliare il 'cordone ombelicale' che le tiene attaccate alle banche in crisi, per colpa degli svantaggi fiscali imposti dalla legge: se questo non era un problema quando le banche avevano le maniche larghe nei finanziamenti, oggi diventa un handicap gigantesco. Che strozza l'Italia reale. Quella che produce.
Il problema - spiegano gli avvocati di Allen & Overy Francesco Guelfi e Paola Leocani - è semplice. Le imprese quotate in Borsa (meno di 300 in tutta Italia) hanno due vantaggi rispetto a quelle non quotate quando emettono obbligazioni. Uno: gli interessi passivi sono deducibili, entro i limiti ordinari previsti dalla legge. Due: agli investitori esteri le cedole vengono pagate al lordo, cioè senza prelievo fiscale in Italia. Questo incentiva le aziende quotate ad emettere obbligazioni (permettendo loro di smarcarsi dal sistema bancario in crisi) e gli investitori esteri a comprarle. Le aziende non quotate non godono invece di questi vantaggi. Morale: loro faticano ad emettere bond, e se anche li emettessero faticherebbero a trovare investitori esteri disposti a comprarli...leggi tutto

Borse europee incerte, Milano la migliore. Spread in discesa, occhi puntati sull'asta Bot (dal Sole24ore)

Dopo un'apertura in leggero rialzo, a Milano l'indice FTSE MIB è passato in territorio negativo per poi recuperare terreno. Restano invece in rosso tutte le Borse del Vecchio Continente, in particolare gli indici DAX 30 tedesco e IBEX 35 spagnolo. Lo spread fra Bund e Btp a 10 anni ha aperto a quota 505,79, in lieve ribasso rispetto alla chiusura di ieri a 507,66 punti, per poi ripiegare sotto quota 500 toccando un minimo di 486 punti. Il rendimento del BTp decennale scende al 6,8% dal 7%.
Occhi puntati sulle aste di Bot

Oggi il Tesoro mette sul mercato 20 miliardi di titoli. Il primo appuntamento, in tarda mattinata, è quelli dei titoli a breve termine: il Tesoro offrirà nove miliardi del Bot giugno 2012 e fra 1,5 e 2,5 miliardi della settima tranche del Ctz 30 settembre 2013. Entrambi i titoli erano stati venduti, a fine novembre, a tassi record: 6,504% il Bot a sei mesi e 7,814% il Ctz.
In offerta agli investitori domani, invece, ci sarà "carta" italiana a medio e lungo termine. Il Tesoro venderà la terza tranche del Btp 15 novembre 2014, offerto fra due e tre miliardi, e la nona del decennale marzo 2022 (1,5-2,5 miliardi) insieme alla quindicesima riapertura del settembre 2021 (1-2 miliardi) e all'undicesima tranche del CctEU aprile 2018 (500 milioni-un miliardo)...leggi tutto

martedì 27 dicembre 2011

My name is Bottazzi, Iames Bottazzi. (da Cloridrato di sviluppina)

Ciao, sono Iames Bottazzi e mi sono rotto il cazzo di aspettare che i miei “padroni” scrivano il tradizionale post natalizio che mi concerne, dunque li ho incaprettati con un filo di led azzurri, ho messo la segreteria telefonica, rubato la password e per il resto del periodo natalizio Cloridrato di Sviluppina lo gestisco io. Ci saranno alcuni cambiamenti. In primo luogo basta col cinismo da quattro soldi e i commenti di dubbio gusto sulla situazione geopolitica dell’universo e/o del comune di Nonantola. Sono un albero di Natale e mi occupo di bontà: d’ora in avanti si parla di quello, fottuta Bontà. E gattini. In questo preciso momento ho tre resident cats più un cazzo di guest cat che mi razzolano tra i rami, mi scompigliano le luci, mi scorticano le palline di dosso e mi usano come tiragraffi. E non li uccido. Potrei: i gattini sono creature fantastiche ma sono anche creature che talora scompaiono senza lasciare traccia. Sarà finito sotto un macchina – si dice – sarà rimasto chiuso in un garage, e invece sono stati ghermiti, divorati e digeriti da un albero di Natale arcistufo delle angherie feline a cui è stato sottoposto per anni. Sono cose poco note al grande pubblico perché noi alberi di Natale siamo gente riservata, poco incline a lamentarsi pubblicamente.
Adesso però lo sapete. Se avete un cazzo di gatto che ci ha scambiati per un giocattolo (as opposed to l’estrema propaggine moderna di una tradizione antichissima, radicata nella mitologia nordica ma in realtà ormai nell’immaginario universale) diteglielo che cosa rischia. Non è che li ammazziamo per divertimento. Non troppo almeno...leggi il post originale con i commenti

Isabella Rauti stacca le gomme americane, ma non i manifesti abusivi (da METILPARABEN)

La notizia è che Isabella Rauti, moglie del sindaco Alemanno, è scesa in campo contro i chewing-gum appiccicati sui muri e sui marciapiedi.
L'occasione mi è gradita per invitare la first lady, già che c'è, a dedicare un po' di tempo anche ai manifesti politici abusivi, anch'essi appiccicati arbitrariamente sui muri, tra i quali figura spesso e volentieri il nome di suo marito.
Perché le gomme americane sotto le scarpe daranno pure fastidio, ma i faccioni dei politici non sono da meno: specie se i partiti non pagano al Comune un euro di quanto dovrebbero per piazzarli in ogni dove.
Che dice, signora Rauti, stacchiamo anche quelli? ..leggi il post originale con i commenti

Il Colosseo perde un altro pezzo (da la Stampa)

Cede il frammento di un'arcata. Poi la smentita: briciole vecchie A Natale una parte di tufo si era staccata da un prospetto esterno

Un’altra piccola caduta di frammenti ha interessato oggi il Colosseo, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco una piccola parte di tufo si sarebbe staccata da un arco nella parte dell’Anfiteatro Flavio antistante l’Arco di Costantino. Immediata la smentita.«Oggi non c’è nessuna novità. Le briciole di tufo sono quelle del 25 dicembre». Così la direttrice del Colosseo, Rossella Rea, nega che si siano riscontrate oggi cadute di tufo dall’arcata del Colosseo di fronte all’Arco di Costantino. Due giorni fa un’altra porzione si era staccata da un prospetto esterno...leggi tutto

Ancora polemiche sul "cono" di Natale La Lega: è costato mille euro all'ora (dal Messaggero)

Il deputato del Carroccio Bitonci: «Assurdo spreco di soldi pubblici. Presenteremo una denuncia alla Corte dei conti»

Ancora polemiche sul "cono" di cartapesta piazzato brevemente dal comune di Roma in piazza Venezia al posto del tradizionale albero di Natale e poi spostato all'Eur dopo le proteste dei romani, che praticamente all'unanimità lo hanno giudicato inguardabile. Questa volta è la Lega ad andare all'attacco del finto albero - che era stato definito «ecologico, patriottico ed elegantemente neoclassico» - annunciando anche una denuncia alla Corte dei conti per lo spreco di soldi...leggi tutto

"Pratiche commerciali scorrette" stangatina dell'Antitrust su Apple (da la Stampa)

Arriva la multa da 900mila euro: nel mirino la garanzia biennale e le informazioni poco chiare sull'assistenza per i consumatori

Sanzioni per complessivi 900mila euro al gruppo Apple responsabile di pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori. Le ha decise l'Antitrust al termine di un'istruttoria che ha provato sia «la non piena applicazione ai consumatori, da parte delle società del gruppo Apple operanti in Italia, della garanzia legale biennale a carico del venditore», sia «le informazioni poco chiare sugli ambiti di copertura dei servizi di assistenza aggiuntiva a pagamento offerti da Apple ai consumatori»...leggi tutto

A Segno ronde anti-piromani, si allarga il fronte del fuoco (dal Secolo XIX)

Questa mattina la situazione appariva decisamente migliorata, c’erano ancora piccoli roghi ma verso le le 8.30, il rinforzarsi del vento ha ridato vigore alle fiamme

LE FOTO DEI LETTORI

La Procura apre un’inchiesta contro ignoti
La Procura di Savona ha confermato di aver aperto un fascicolo a carico di ignoti per incendio colposo. «Non ci sono indagati - ha detto il colonnello Olindo Di Gregorio, comandante provinciale del reparto operativo dell’Arma dei carabinieri cui la procura ha affidato il coordinamento delle indagini -. Si possono fare soltanto delle ipotesi. Raccoglieremo altre testimonianze per avere un quadro più preciso di come si è sviluppato l’incendio»...leggi tutto

Trovato morto il fratello di Giorgio Panariello (dal Secolo XIX)

Viareggio - Francesco Panariello, 50 anni, fratello di Giorgio, è stato trovato privo di vita poco dopo la mezzanotte in un’aiuola sulla terrazza della Repubblica di fronte al bagno Zara a Viareggio. Un passante ha visto l’uomo, che in passato aveva avuto problemi di tossicodipendenza, a terra ed ha avvertito il 118.
Il medico ha cercato, ma inutilmente, di rianimarlo. È intervenuta anche una volante della polizia. Il corpo è all’ospedale Versilia per essere sottoposto ad un esame autoptico per stabilire le cause del decesso.

Oman, sequestrata petroliera italiana (da la Stampa)

Blitz all'alba sulla Enrico Ievoli di "Marnavi". A bordo 18 persone sei sono italiani. La telefonata del comandante: "Stiamo bene"

Un’altra nave italiana sequestrata dai pirati: si tratta  della petroliera "Enrico Ievoli" dell'armatore Marnavidi Napoli, che è stata catturata al largo delle coste dell’Oman...leggi tutto

Berlusconi telefona a don Pierino Gelmini. L’amico sotto processo per abusi sessuali (dal Fatto Quotidiano)

L'ex presidente del consiglio interviene alla festa della Comunità incontro ad Amelia: "Sono ancora in pista", afferma, e il Pdl è "in ripresa". Ospiti dell'ex sacerdote accusato di molestie da ex assistiti, alcuni dei quali minorenni, anche Gasparri e Giovanardi
Telefonata di Silvio Berlusconi a don Pierino Gelmini, l’ex sacerdote a cui è legatissimo da anni, attualmente sotto processo a Terni per abusi sessuali, in seguito a dodici episodi denunciati da ospiti delle sue comunità di recupero per tossicodipendenti, alcuni dei quali minorenni all’epoca dei fatti.
Berlusconi è intervenuto in audio alla festa della Comunità Incontro ad Amelia (Terni), dove erano ospiti diversi big del Pdl, da Maurizio Gasparri a Carlo Giovanardi. ”Io sono sempre in pista”, ha affermato, “sono ancora impegnato a sostenere la nostra forza di libertà”. Anzi, “voglio ricordare a noi stessi che siamo sempre il partito di maggioranza in parlamento e che i sondaggi ci danno in forte, anzi fortissima ripresa”, ha aggiunto Berlusconi, “perché gli italiani sono preoccupati”...leggi tutto

Catasto, la grande abbuffata (da Lettera 43)

La sorella di Alemanno e le migliaia di euro aziendali per eventi e pranzi.

Secondo Il Fatto Quotidiano sarebbero poco meno di un milione e mezzo di euro di spese per comunicazione istituzionale e rappresentanza dell’Agenzia del territorio che spende in rinfreschi, pranzi, convegni e mostre il doppio del costo delle bollette telefoniche delle sue cento sedi. E il buon esempio verrebbe dall’alto: nonostante guadagni 300 mila euro lodi all’anno, il direttore dell’Agenzia che dovrebbe occuparsi di catasto e conservatoria, Gabriella Alemanno, ha speso migliaia di euro in pranzi e cene di rappresentanza pagati con la sua carta di credito aziendale. A spese del contribuente. La sorella del sindaco di Roma Gianni Alemanno, nominata a capo dell’Agenzia dal Governo Berlusconi nel 2008, dopo essere passata prima dal Secit e dai Monopoli (sempre su nomina dei Governi Berlusconi) è riuscita a pagare con i nostri soldi persino una cena a Cortina a suo fratello a margine di un evento sponsorizzato dall’Agenzia diretta dalla sorella e dall’Acea, controllata dal fratello. Una vera abbuffata di conflitti di interessi.
FATTURE SALATE ALLE GIOIELLERIE. Il Fatto Quotidiano ha recuperato la contabilità delle note spese del direttore Alemanno e le fatture autorizzate dall’area comunicazione. Si scopre che le spese per rappresentanza e comunicazione istituzionale (voce quest’ultima assente in passato dai bilanci) sono schizzate da 80 mila euro a un milione nel 2010 per sfiorare il milione e mezzo secondo le previsioni per il 2011. Quello che un tempo era il noioso Catasto è stato trasformato, dalla dottoressa Alemanno, in una frizzante agenzia specializzata in eventi, pranzi e vernissage...leggi tutto

lunedì 26 dicembre 2011

Piazza Grande, giornale che tende una mano (dal Fatto Quotidiano)

Bologna è una della città più europee dello Stivale, credo lo sia ancora di più di Torino o di Milano e al pari di Londra e Berlino. La mia considerazione – al netto dell’affetto che provo per questa terra – è dettata da una felice sintesi che si respira tra cittadinanza attiva, politiche a sostegno della comunità ed economie del territorio. Beninteso, anche qui c’è insofferenza, difficoltà, crisi, ma la si guarda da una prospettiva diversa, con un supporto di fatto degli apparati amministrativi e del Terzo Settore. Anche qui, come nel resto d’Italia, si respira un senso di inquietudine, ma c’è una sistema di protezione autentico del cittadino.
Proprio a Bologna capita spesso di incontrare persone senza fissa dimora che, anzichè fare la classica carità, chiedono di acquistare una copia di un giornale che ormai in Italia è un caso di eccellenza: parlo di “Piazza Grande”, un magazine nato nel 1993 dalla Camera del Lavoro di Bologna e che racconta proprio la comunità dei senza fissa dimora...leggi tutto

Inps, crollano le nuove pensioni. Oltre 94mila in meno rispetto a un anno fa (dal Fatto Quotidiano)

Quelle liquidate nel 2011 sono state 224.856: il calo ha riguardato sia i lavoratori dipendenti (da 191.666 a 134.243, con un -29,6%) sia gli autonomi, dovuto soprattutto all'effetto delle finestre e all'inasprimento dei requisiti per l'accesso alle pensioni di anzianità
Le nuove pensioni liquidate nel 2011 sono in calo: nei primi 11 mesi dell’anno – secondo gli ultimi dati Inps – le pensioni di vecchiaia e anzianità liquidate sono state 224.856, oltre 94.000 in meno rispetto allo stesso periodo 2010. Il dato è stato possibile soprattutto grazie all’effetto finestre...leggi tutto

Addio al giornalista Giorgio Bocca anti-italiano tra passione e rigore (da la Stampa)

Partigiano, cronista e scrittore: era nato a Cuneo nel  1920. A gennaio esce il libro postumo

«Tutti quelli che fanno il giornalismo lo fanno sperando di dire la verità: anche se è difficile, li esorto e li incoraggio a continuare su questa strada». Un testamento ideale quello che Giorgio Bocca, firma storica del giornalismo italiano, scomparso oggi all’età di 91 anni, affidò alle nuove generazioni nell’aprile 2008, ricevendo nella stessa casa di Milano dove oggi si è spento dopo una breve malattia, il premio Ilaria Alpi alla carriera...leggi tutto

Massacro di Natale, sangue in Texas. Sette uccisi mentre scartano i regali (da la Stampa)

Il killer sarebbe una delle vittime: la polizia avvisata dalla  telefonata anonima trova i corpi in cucina

Sette persone, che avevano appena finito di scartare i regali di Natale, sono state ritrovate uccise con colpi di arma da fuoco in un appartamento alla periferia di Fort Worth, in Texas. Lo riportano le edizioni online di Los Angeles Times e Usa Today, citando fonti di polizia...leggi tutto

Attacco alle chiese cristiane. Natale di sangue in Nigeria (da la Stampa)

Esplosioni in serie in varie città:oltre 30 morti. Il gruppo islamico Boko Haram rivendica le bombe. Il Vaticano: «E' un odio assurdo»

Attacchi coordinati contro chiese cristiane in Nigeria nel giorno di Natale: una strage rivendicata dal gruppo islamico Boko Haram, che ha fatto fino a 35 morti, 27 in una sola chiesa nella periferia della capitale Abuja dove l’esplosione ha avuto luogo proprio durante la messa di Natale...leggi tutto

domenica 18 dicembre 2011

Costa tanto produce poco (dal Corriere della Sera)

Nel momento in cui si chiede che i conti bancari dei cittadini, e quindi le loro vite, risultino totalmente trasparenti agli occhi dello Stato, diventa lecito chiedersi se lo Stato sia poi altrettanto trasparente, nel suo operare, agli occhi dei cittadini. Basta chiederselo per capire subito che non è così: l'opacità, non la trasparenza, caratterizza la macchina amministrativa nelle sue operazioni quotidiane.
L'opacità è tale che persino i ministri ignorano tanto di quella macchina. Si vogliono fare le privatizzazioni? Si vuole tagliare in modo intelligente (ossia, selettivo) la spesa pubblica? Si vogliono eliminare i sussidi alle imprese? Per fare queste cose occorrono vitali informazioni, bisogna conoscere la «macchina» dall'interno. Ma nemmeno il governo possiede quelle informazioni. Deve, prima di tutto, procurarsele. Ed è una operazione lunga, costosa, difficile, e probabilmente destinata all'insuccesso. Come mai? Da cosa dipende quella opacità? Perché lo Stato è una giungla impenetrabile? Perché è costituito da regolamenti e pratiche così complesse e barocche che solo i vecchi squali della burocrazia, gli amministratori di lungo corso, possiedono le capacità per muoversi in un simile ambiente, così oscuro e ostile per chiunque altro?...leggi tutto

sabato 17 dicembre 2011

Censura web, giro di vite in Cina bavaglio al microblogging Weibo (da Repubblica)

Pechino impone nuove restrizioni ai social network. Da oggi gli utenti della piattaforma cinese di social networking dovranno fornire i reali dati anagrafici per navigare. La stretta arriva dopo che la notizia di una rivolta è riuscita, attraverso la rete, a oltrepassare i confini del Paese

IL GOVERNO cinese teme che il cinguettio della rete possa trasformarsi in squillo di rivolta. E impone un nuovo bavaglio. Le autorità di Pechino hanno annunciato che gli utenti del microblog Weibo - l'equivalente cinese di Twitter (tassativamente vietato nel Paese dall'agosto 2009) - dovranno registrarsi con i loro reali dati anagrafici. Le nuove regole, entrare in vigore oggi, concedono agli internauti tre mesi di tempo per eseguire la registrazione. In caso contrario, si vedranno negato l'accesso ai siti e dovranno affrontare "conseguenze legali". Il pacchetto di regole prevede anche delle limitazioni sul contenuto dei messaggi postati su internet: sono vietate informazioni che riguardano segreti di Stato, danneggiano gli interessi e la sicurezza nazionale e istigano alla discriminazione e alle divisioni etniche.
"Le nuove norme - ha spiegato alle agenzie di stampa un portavoce dell'ufficio informazioni internet di Pechino - mirano a tutelare gli interessi degli utenti del web e a migliorare la credibilità della rete". Fatto sta che il nuovo giro di vite nella battaglia cinese contro i social media 1 arriva a meno di una settimana da un evento drammatico che ha scosso il villaggio di Wukan, nel sud della Cina.
Il villaggio si trova nella provincia del Guadong dove da settembre è in corso una rivolta contro l'esproprio dei terreni comuni senza la ricompensa prevista dalla legge. Soltanto pochi giorni fa la protesta si è riaccesa quando, in circostanze ancora oscure, è morto Xue Jinbo, un abitante del villaggio che stava trattando con le autorità sulle rivendicazioni della popolazione. Xue è stato arrestato dalla polizia locale ed è morto in cella. Gli abitanti di Wukan, convinti che l'uomo sia vittima della brutalità della polizia locale hanno bloccato le strade che portano al villaggio...leggi tutto

Musicista della Taranta muore dopo intervento anti-obesità (da la Repubblica)

Giandomenico Caramia, aveva 42 anni. Un mese fa l'intervento anti-obesità, nei giorni scorsi un malore cui non era seguito il ricovero poi la crisi fatale. I familiari si sono rivolti ai carabinieri e la procura ha aperto un'inchiesta. Presto l'autopsia e gli avvisi di garanzia per i medici coinvolti

Aveva 42 anni il tamburellista e organettista della Notte della Taranta morto ieri mattina nella villetta di famiglia fra le campagne di Villa Castelli e Martina Franca. Giandomenico Caramia si era sottoposto ad un intervento di bendaggio gastrico un mese fa a Chieti, ieri il decesso improvviso, dopo l'intervento dei sanitari del 118 che hanno tentato di salvargli la vita, invano. Questa mattina i parenti si sono rivolti ai carabinieri di Martina Franca dove hanno sporto querela chiedendo che vengano accertate le cause della tragedia. Annullati i funerali che si sarebbero dovuti tenere questo pomeriggio nella chiesa Madre di Villa Castelli, rimandati a data da destinarsi dopo l'apertura di un fascicolo d'inchiesta da parte del pubblico ministero della procura di Taranto Filomena Di Tursi che nelle prossime ore fisserà l'autopsia. I famigliari del musicista si sono rivolti al legale Pierluigi D'Urso e al medico legale Giovanni Taurisano...leggi tutto

venerdì 16 dicembre 2011

Così ti rubano 500 milioni l’anno (da Giornalettismo)

Le mancate liberalizzazioni e l’effetto sui prezzi

Taxi, edicole e farmacie. D’accordo, sono settori non tutti di importanza foondamentale. Ma rappresentano la punta dell’iceberg di un paese bloccato e senza possibilità di via d’uscita, dove chi vuole riformare si trova sempre a essere fermato dagli interessi contrapposti e dai poteri marci che li rappresentano: Valentina Conte su Repubblica fa il conto delle mancate liberalizzazioni:
Meno giornali e riviste il 27, 28 e 29 dicembre. Il decreto Salva-Italia non parla di loro in modo esplicito, ma alla fine gli edicolanti affronteranno da subito le conseguenze dell’articolo 34 della manovra. «Liberalizzerà la rete di vendita dei giornali, nonostante le motivate e reiterate richieste di esclusione », dicono le sigle sindacali di categoria che in modo unitario hanno deciso tre giorni di stop. Ricordano la «gravissima crisi» del settore che «impatta su oltre 50 mila famiglie» e «porterà alla chiusura di migliaia di edicole». E il rischio «di concentrare la diffusione dell’informazione in capo a soggetti privati», ovvero «distributori locali di quotidiani e periodici che operano in regime di monopolio e che decideranno se la redditività delle edicole è funzionale ai loro interessi»...leggi tutto

Mentana ritira le dimissioni: "Avanti senza più ombre" (da la Stampa)

Il direttore del Tg La7 comunica la sua decisione da Facebook

Mentana ritira le sue dimissioni. E sceglie di farlo sapere, non passando per i media tradizionali, ma con un post dalla sua pagina ufficiale di Facebook.
«Ieri sera alle 22.50 – si legge sul social network – le agenzie hanno diffuso un comunicato con cui l'assemblea dei giornalisti del Tg La7 fa sapere di essere “categoricamente contraria alla denuncia nei confronti del direttore Enrico Mentana, annunciata dall'Associazione Stampa Romana, che reputa sbagliata e che non deve essere inoltrata”. Una dissociazione così chiara fa giustizia di ogni ostilità ed è un segno di considerazione e di affetto che sarebbe folle non raccogliere...leggi tutto

mercoledì 14 dicembre 2011

Terremoto al tg di La7 Mentana: "Mi dimetto" (da la Stampa)

Il cdr lo aveva denunciato per comportamento anti-sindacale

Il direttore del tg La7 Enrico Mentana si è dimesso. Lo ha reso noto egli stesso dopo aver appreso la notizia di «essere stato denunciato alla magistratura ordinaria da parte del Cdr della testata».
«Ieri pomeriggio - ha spiegato Mentana all’Ansa - ho appreso dalle agenzie di essere stato denunciato alla magistratura ordinaria dal mio cdr. Ho atteso 24 ore per verificare eventuali ravvedimenti, che non ci sono stati. Essendo impensabile continuare a lavorare anche solo per un giorno con chi mi ha denunciato, rassegno da subito le dimissioni dalla direzione del Tg La7»...leggi tutto

Liegi sotto choc, a casa del killer trovato il cadavere di una donna (da la Stampa)

L'uomo aveva già ucciso prima di sparare e lanciare granate al mercatino. Gli inquirenti: non un raptus, atto premeditato

La strage di Liegi si tinge di giallo: alle vittime di piazza St Lambert, si è aggiunto questa mattina il cadavere di una donna - uccisa con un colpo di arma da fuoco alla testa - trovato in un hangar che apparteneva a Nordine Amrani, il 32enne che ieri ha aperto il fuoco nel cuore della città belga prima di suicidarsi.
Mentre proseguono le indagini per cercare di capire cosa abbia spinto il giovane belga di origini marocchine a compiere il suo folle gesto, e per far luce sull’omicidio della donna, il procuratore del re - Daniele Reynders - ha annunciato questa mattina che il bilancio delle vittime di ieri, incluso l’autore della strage, è sceso da cinque a quattro. L’anziana di 75 anni che ieri era stata data per morta, infatti, è viva anche se in condizioni critiche in ospedale.

Sì della Giunta della Camera all'uso delle intercettazioni per l'ex ministro Romano (dal Sole24ore)


La Giunta della Camera ha detto sì all'uso delle intercettazioni per l'ex ministro Francesco Saverio Romano. Per il sì ha votato, oltre al centrosinistra, la Lega Nord. L'Udc si è astenuta. Con il Pdl, contrario, ha votato il radicale Maurizio Turco...leggi tutto

martedì 13 dicembre 2011

Due “zingari” mi hanno violentata (dal Fatto Quotidiano)

Un centinaio di giovani, armati di spranghe, bastoni e bombe carta, hanno dato l’assalto al campo abusivo abitato da rom a Torino. Lo hanno fatto per vendicare una ragazza stuprata da due “zingari”. La ragazza, però, ha mentito: nessuno zingaro l’ha violentata.
Non mi interessa sapere il motivo per cui la ragazza ha dichiarato il falso, a questo penserà la magistratura. Ciò che mi pare preoccupante è constatare, che la prima persona ad essere venuta in mente alla sedicenne è stata uno “zingaro”. All’epoca del delitto di Novi erano gli albanesi i primi a cui si pensava in caso di violenza, oggi, invece, sono gli “zingari”. Ma, a ben conoscere la storia del popolo rom, lo “zingaro” è stato da sempre uno splendido e indifeso capro espiatorio. Più di ogni altra etnia, lo “zingaro” mette d’accordo tutti: compatta l’opinione pubblica. Non c’è bisogno di dimostrare niente: lo zingaro è responsabile sulla fiducia. A prescindere...leggi tutto

Firenze, estremista di destra uccide due senegalesi, poi si toglie la vita. Tre feriti gravi (dal Fatto Quotidiano)


Il duplice omicidio di piazza Dalmazia
Gianluca Casseri, frequentatore di casa Pound a Pistoia, ha fatto due vittime in piazza Dalmazia, e poche ore dopo altri due feriti in zona San Lorenzo. Sono tutti in condizioni critiche. Individuato dalla polizia in un parcheggio, l'assassino si è sparato in testa. Era uno scrittore di fantasy appassionato di Tolkien. Scontri tra polizia e immigrati in centro
Ha ucciso due senegalesi, ne ha feriti altri tre, poi si è sparato alla testa durante un conflitto a fuoco con la polizia, ed è morto poco dopo. E’ successo a Firenze, il protagonista è stato identificato come Gianluca Casseri, 50 anni, noto alla polizia come militante di estrema destra. I primi due senegalesi sono rimasti uccisi in piazza Dalmazia, nella periferia nord di Firenze, e un terzo è rimasto ferito. Nel pomeriggio, altri due venditori ambulanti sono stati raggiunti da colpi d’arma da fuoco nei pressi del mercato di San Lorenzo, in centro. I tre feriti sono in condizioni gravissime. L’autore del duplice agguato è stato poi individuato dalla polizia in un parcheggio interrato poco distante. A questo punto si è sparato alla testa con la sua 357 Magnum...leggi tutto

BELGIO: ATTACCO A PALAZZO GIUSTIZIA LIEGI, UN MORTO E DIECI FERITI (ASCA)

(ASCA-AFP) - Bruxelles, 13 dic - Un morto e una decina di feriti sono il bilancio di un attentato avvenuto oggi a Liegi, in Belgio, dove diversi uomini hanno lanciato ordigni esplosivi e sparato colpi d'arma da fuoco contro il Palazzo di Giustizia. Secondo quanto riferito dall'emittente RTL-TVI, il fatto e' avvenuto a Place Saint Lambert, la piazza principale della citta', dove immediatamente sono stati dispiegati numerosi agenti. Le prime informazioni ipotizzano che la vittima sia uno degli attentatori.
leggi anche : Attentato a Liegi, quattro morti (ANSA)

Manovra, pensioni salve fino a 1400 euro per il 2012. Sconti Ici per i figli a carico. Conti correnti: arriva la stangata (dal Sole24ore)

Indicizzazione salva per il 2012 sulle pensioni fino a 1400 euro. Sconti Ici per le famiglie con figli a carico. Tra le novità dell'ultima ora, una tassa di 34 euro sugli estratti annuali dei conti correnti e l'imposta di bollo dello 0,76% sul valore degli immobili situati all'estero. E, come annunciato oggi dal ministro Elsa Fornero, il contributo sulle pensioni d'oro che sarà però del 15% (e non del 25%) e varrà fino al 31 dicembre 2014. C'è questo e molto altro nell'emendamento del Governo che, dopo vari rinvii, trova la quadratura del cerchio su Imu e pensioni. Ad annunciarlo sono i due relatori Pier Paolo Baretta (Pd) e Maurizio Leo (Pdl) che hanno incontrato nel pomeriggio il presidente del Consiglio, Mario Monti. Ed ecco il menu delle modifiche contenute nel testo, firmato dall'esecutivo e depositato in Commissione alla Camera, dopo che stamane erano state presentate le modifiche sui capitoli indennità dei parlamentari, taglio delle province e liberalizzazioni. Dai relatori arriva invece la proposta di un tetto massimo per gli stipendi della Pa: il trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione...leggi tutto

lunedì 12 dicembre 2011

Moody’s: “Rating Ue resta sotto minaccia taglio”. Spread Btp-bund ancora in crescita (dal Fatto Quotidiano)

Lo spread tra il Btp e il bund tedesco vola a 447 punti base dopo aver aperto intorno ai 435 punti. Il rendimento del titolo a 10 anni sale al 6,56%. Piazza Affari ha iniziato intanto la settimana con tendenza al segno meno. Al momento perde l’1,14%. Le vendite colpiscono Terna (-5,19%) e Fonsai (-4,21%), nel giorno in cui si riunisce il consiglio di amministrazione per decidere quali saranno gli advisor del nuovo aumento di capitale fino a 600 milioni di euro. Si rimette in carreggiata Intesa Sanpaolo, invariata, dopo uno scivolone dell’1,96%, mentre cedono Fiat Industrial (-1,75%), Fiat (-0,8%) ed Eni (-0,68%). Bene Impregilo (+1,5%). L’All Share cede lo 0,43% a 16.160,19 punti. Negative anche le principali piazze europee: Londra – 0,38%, Francoforte -0,69% e Parigi – 0,81%.
Intanto l’agenzia di rating Moody’s conferma che rivedrà le note dei Paesi della zona euro e dell’ Ue nel primo trimestre 2012 perchè il vertice europeo della scorsa settimana non ha assunto “misure decisive”. “L’assenza di misure per stabilizzare i mercati nel breve termine significa, per la zona euro e l’Ue più in generale, restare soggetti a nuovi shock e che la coesione della zona euro rimane sotto una minaccia costante”, afferma Moody’s in una nota.

domenica 11 dicembre 2011

Tagli alle indennità, la norma si blocca (dal Corriere della Sera)

Rivolta dei parlamentari dopo la decisione del governo. Il presidente della Camera Fini assicura: «Niente dilazioni»

La maggioranza non sarà una vera maggioranza, ma stavolta insorge unita contro la decisione del governo (già bocciata dalla commissione Affari costituzionali) di prevedere nella manovra un articolo che impegna i parlamentari a decurtarsi entro il 31 dicembre le indennità portandole in linea con la media europea, altrimenti sarà l'esecutivo stesso a farlo per decreto legge.
«Non si può fare, è un'ingerenza del governo, su queste materie c'è competenza esclusiva delle Camere», hanno protestato da destra a sinistra contro una norma che di fatto stabilisce un termine ai lavori della commissione tecnica - presieduta dal presidente dell'Istat Enrico Giovannini - che da settimane sta lavorando per stabilire i parametri economici che rendano uniformi a quelli dei colleghi europei gli stipendi di amministratori, consiglieri, sindaci e parlamentari.
Perfino Gianfranco Fini definisce «inopportuna e scritta male» la decisione del governo «perché non è possibile intervenire per decreto in materia di competenza esclusiva delle Camere», affrettandosi però ad escludere che «nel Parlamento ci possa essere un'azione dilatoria o di contrasto» rispetto alla riforma...leggi tutto

 

Torino, «Io stuprata dai rom», ma è una bufala (da Lettera 43)

La 16enne si inventa tutto. E un campo nomadi viene incendiato.

Giallo a Torino: violenza sessuale, sospetti e rappresaglia xenofoba. Poi il clamoroso dietrofront: l'ammissione ai carabinieri di non essere stata violentata. Solo vergogna per la sua prima volta con un coetaneo.
L'incredibile vicenda ha come protagonista una ragazza di 16 anni, che aveva raccontato lo stupro a opera di due uomini consumato nel pomeriggio di mercoledì 7 dicembre.
Secondo quanto era stato raccolto, la vittima sarebbe stata attirata nell'androne di un palazzo non lontano da quello in cui abita e poi stuprata e lasciata in strada, dove il fratello l'ha trovata seminuda.
Nella serata del 10 dicembre, nel quartiere Vallette di Torino, luogo dell'aggressione, è avvenuta una fiaccolata di solidarietà, conclusa vicino allo Juventus Stadium.
Prima che il passo indietro della ragazza facesse crollare tutto il castello della ricostruzione.
SOSPETTATI DUE ZINGARI. Intanto i medici dell'ospedale Sant'Anna di Torino avevano confermato che la giovane ha avuto un rapporto sessuale. Quindi, a questo punto, consenziente.
I familiari della vittima avevano sostenuto di poter risalire agli autori. «Siamo sicuri», ha raccontato il fratello, «che si sia trattato di due zingari romeni che abitano in una cascina qui vicino. Io li ho visti mentre fuggivano e ho provato a inseguirli, ma senza successo».
Secondo il giovane, la vicenda sarebbe leggermente diversa da quella riferita dai carabinieri. «Mia sorella», ha proseguito, «è stata trascinata brutalmente su una montagnola di un parco di corso Molise, vicino a un ponte, e lì è stata violentata».
ACCERTATA LA VIOLENZA SESSUALE. La ragazza aveva raccontato di essere riuscita a divincolarsi e a raggiungere le case dove il fratello l'ha trovata, senza i jeans e con gli altri abiti danneggiati.
«Poi», ha spiegato il ragazzo, «è intervenuta una pattuglia di carabinieri che l'ha accompagnata all'ospedale Sant'Anna, dove l'hanno visitata e hanno accertato la violenza. Abbiamo i documenti, anche se a noi sarebbe bastata la sua parola».

La giustizia privata: bruciate due baracche rom

L'incendio al campo rom di Torino.
(© Ansa) L'incendio al campo rom di Torino.


Buona la cura, morto il paziente (poesia di Carlo Cornaglia)

La manovra “lacrime e sangue” del governo Monti è, nella realtà, il trionfo del Cavaliere che, a parte il ritorno dell’Ici, ha salvato gli interessi suoi e dei suoi elettori. Qualche sommesso suggerimento al governo, ovviamente bypassando il Pd, Partito desolante.

Buona la cura, morto il paziente

Monti dopo Berlusconi.
Non ci vuole la Bocconi
col fior fior di economisti
travestiti da statisti

per pompare dei quattrini
da ormai vuoti borsellini,
come i bocconiani han fatto.
Anche un tecnico d’accatto

dal cervello men che sveglio
fatto avrebbe molto meglio:
metter l’Ici ai fabbricati,
tartassare i pensionati

congelando le pensioni,
dar più tasse alle regioni,
aumentar benzina ed Iva
son traguardi ai quali arriva

anche l’ultimo pistola
di berlusconiana scuola,
un Sacconi od un Brunetta.
Monti dice: “C’era fretta

perché il treno deragliava
per lo spread che ci portava,
con la quotidiana botta,
a una pronta bancarotta
”.

Ora che Napolitano,
sempre più lesto di mano
per il bene del mercato,
il decreto ha già firmato,

tempo c’è per emendarlo.
Ecco, Monti, come farlo”.
Paghin l’Ici pure i preti
per gli hotel sempre completi,

i lussuosi ristoranti,
le pensioni straripanti
di devoti pellegrini.
Paghin, come noi meschini,

pur col Cristo in corridoio
od un inginocchiatoio
con un cero alla Madonna
posto dietro una colonna.

Paghin le nuove frequenze
le illustrissime Emittenze
della Rai e di Mediaset,
alla faccia dell’umét.

Non risulta dagli annali
che qualcuno le regali
e perciò si faccia un’asta.
Alle armi diciam basta!,

non abbiamo più gli imperi:
stop a cacciabombardieri,
sommergibili, fregate
e alle guerre camuffate.

Sian tassati i patrimoni
come in tutte le nazioni
più civili son tassati.
A iniziar dagli scudati:

l’uno e mezzo è una miseria,
sia l’aliquota più seria.
Sian stanati gli evasori
che nascondono tesori:

è la volontà che manca
di colpir chi la fa franca.
A chi insegna religione
dia la Chiesa il guiderdone

e non gravi sulle scuole:
se lo paghi chi lo vuole,
non c’è religion di Stato.
Se lo chiede il Concordato,

si ritratti con la Chiesa.
Ed infin l’ultima spesa
che va proprio risparmiata.
L’acqua viene assicurata,

per i Patti, al Vaticano
che però non caccia il grano
per i reflui da trattare.
E’ un servizio da pagare

depurar le sacre fogne:
chi si lava le vergogne
paghi per farsi il bidet.
Ricordiamolo al premier!

Napoli, acqua pubblica e inceneritore cancellato (dal Fatto Quotidiano)

Siamo a sei mesi dall’insediamento della Giunta de Magistris al Comune di Napoli e credo che possiamo provare a tracciare un primo bilancio, almeno su due grandi questioni su cui ci siamo apertamente schierati in campagna elettorale: trasformare la vittoria straordinaria del referendum per la pubblicizzazione dell’acqua in atto concreto e formale; e impedire la costruzione dell’inceneritore nella città di Napoli.
Ebbene possiamo dire che su queste due grandi questioni abbiamo raggiunto un risultato straordinario che apre scenari imprevedibili fino a pochi mesi fa.
L’acqua a Napoli, gestito fin ad ora da una società a totale capitale pubblico (Arin Spa) verrà trasformata in un’azienda speciale Abc (Acqua Bene Comune) : questa il senso della delibera approvata dal comune di Napoli, in tempi strettissimi. Da Napoli, terza città d’Italia, parte la sfida per rendere effettiva la volontà popolare, espressa con la vittoria al referendum.
Sul tema rifiuti, dopo 17 anni di infinita emergenza che ha alimentato il sistema affaristico-criminale con la connivenza del sistema politico, si è voltata definitivamente pagina.
Sin dai primi atti della nuova Giunta abbiamo scelto la strada della riduzione dei rifiuti ( con ordinanze sindacali che limitano l’utilizzo dei prodotti monouso) e con l’implementazione della raccolta differenziata porta a porta (Pap).
Partendo da una situazione disastrosa della macchina organizzativa e delle risorse finanziarie siamo riusciti già ad estendere la raccolta differenzia PaP nei quartieri di Scampia e di Posillipo ed entro fine anno avremo già raggiunto 240 mila cittadini serviti con questo sistema. E i risultati sono molto incoraggianti: dove c’è il porta a porta abbiamo percentuali di differenziata che si avvicinano al 70% e complessivamente nella città entro la fine del 2011 passeremo dal 15% che abbiamo trovato al 25%.
Ma la vittoria più straordinaria è stata quella di far cancellare l’inceneritore a Napoli est, dal Piano regionale dei rifiuti e dall’accordo di programma sottoscritto da Bassolino, Jervolino e Bertolaso.
Un risultato per nulla scontato, che abbiamo ottenuto contro i poteri forti, le lobby degli inceneritori, alcuni media che nei giorni scorsi hanno gettato fango sulla città di Napoli mostrando con immagini di repertori cumuli di immondizia per le strade della città. Un falso vergognoso per provare a piegare la nostra volontà, usando il solito ricatto della emergenza .

Hai la casa di proprietà ?? Allora devi pagare.... (da la mia economia)

Ecco come dovrebbe essere calcolata l'ex ICI, ora Imposta Municipale, nella bozza di decreto sulla manovra che sta circolando in queste ore.
Art. 9
Anticipazione sperimentale dell’imposta municipale propria e rivalutazione delle rendite
1. L'istituzione dell’imposta municipale propria è anticipata, in via sperimentale a decorrere dall’anno 2012, ed è applicata fino al 2014 in base agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, in quanto compatibili, ed alle disposizioni che seguono. Conseguentemente l’applicazione a regime dell’imposta municipale propria è fissata al 2015.
2. L’imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili, di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ivi compresa l’abitazione principale e le pertinenze della stessa. Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
3. La base imponibile dell'imposta municipale propria è costituita dal valore dell'immobile determinato ai sensi dell'articolo 5, commi 1, 3, 5 e 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e dei commi 4 e 5 del presente articolo.
4. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell’articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori:
a) 160 per i fabbricati classificati o classificabili nei gruppi catastali A, B e C, con esclusione di A/10 e C/1;
b) 80 per i fabbricati classificati o classificabili nel gruppo catastale D e nella categoria catastale A/10;< c) 55 per i fabbricati classificati o classificabili nella categoria C/1. 5. Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell’articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 120.
6. L'aliquota di base dell’imposta è pari allo 0,76 per cento. I comuni con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali, ovvero sino a 0,2 punti percentuali l'aliquota stabilita per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, e per gli immobili locati.
7. L’aliquota è ridotta allo 0,4 per cento per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, nonché per gli immobili locati. I comuni possono ridurre l’aliquota fino allo 0,4 per cento anche nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'articolo 43 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società.
8. Dall’imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportate al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.

sabato 10 dicembre 2011

Casta da esportazione: i diplomatici italiani guadagnano più di Merkel e Sarkozy (da il Fatto Quotidiano)


Doppi stipendi, svariati privilegi e clientelismo: ambasciatori e funzionari del Belpaese all'estero pesano sul bilancio dello Stato per 1,7 miliadi di euro l'anno. E per risparmiare si tagliano le sedi e i fondi sulla cooperazione
L’ambasciatore italiano a Berlino guadagna il doppio della cancelliera tedesca. Lui si chiama Michele Valensise ed è l’ultimo ambasciatore nominato dal governo Berlusconi. Al pari di molti colleghi, dallo Stato Italiano percepisce circa 20mila euro netti al mese e governa una sede diplomatica con 58 persone. Lei si chiama Angela Merkel e dallo Stato tedesco riceve 9.072,43 netti per governare una nazione con 80 milioni di cittadini, la terza potenza economica del mondo. Lui 20mila e lei 9. Lui viene dall’Italia, il Paese dei doppi stipendi e dei privilegi che – poco se ne parla – proietta nel mondo il suo sistema di casta e lo propaga attraverso una fitta rete diplomatico-consolare, uffici di rappresentanza e istituti di cultura e lingua italiana all’estero.
IN ARRIVO UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA?
Per fare chiarezza sui costi di questo carrozzone, un anno fa è partita un’indagine conoscitiva in Senato che si è allargata alla Camera e, alla luce del quadro che emerge e della ritrosia da parte del Ministero degli Affari esteri a fornire dettagli, potrebbe evolvere presto in commissione di inchiesta. “Questo è un mondo in parte sconosciuto al Parlamento nel quale si annidano antichi privilegi, inefficienze, sprechi, nomine poco trasparenti”, denuncia il senatore Pd Claudio Micheloni, segretario della Commissione Esteri al Senato: “Ancora non sappiamo chi nomina chi, perché diamo tanti soldi a taluni e non ad altri. Ci sono situazioni oltre il limite come le retribuzioni per incarichi da autista che arrivano a seimila euro al mese”. Certo è invece il costo del carrozzone italiano nel mondo pari a 1,7 miliardi di euro che pesa per lo 0,1 per cento del Pil.
CON I RECENTI TAGLI SI RISPARMIA POCO
Il governo uscente ha affrontato la questione a suo modo. Senza intaccare i privilegi, ha optato per una razionalizzazione della rete consolare e ha disposto la chiusura di numerose agenzie e sportelli in Albania, Australia, Croazia, Egitto, Francia, Germania, Paesi Bassi, Slovenia, Svizzera, Stati Uniti e Romania...leggi tutto

venerdì 9 dicembre 2011

Manovra, le correzioni costano due miliardi (da la Stampa)

Maggiori esenzioni per l’Imu e pensioni più alte I dubbi sullo scudo

Francesco Semprini
Un emendamento unico, due modifiche cardine e un’ulteriore stretta sui capitali scudati per reperire coperture adeguate. Prendono forma le misure «migliorative» della manovra finanziaria varata dal governo di Mario Monti, interventi che però già prima di nascere rischiano di scontrarsi con le difficoltà tecniche emerse in materia di lotta all’evasione fiscale.
In commissione Bilancio della Camera è durata circa sette ore la prima tranche (la seconda è oggi) di discussione sul decreto «Salva Italia»: «Il peso della manovra può essere ripartito con maggiore giustizia sociale», dice in apertura di lavori Pierpaolo Baretta, il capogruppo democratico in commissione relatore assieme al deputato del Pdl Maurizio Leo, secondo cui «bisogna individuare misure coerenti con le fasce più a rischio e i conti pubblici». Tra le variabili su cui agire c’è l’aumento dell’esenzione dell’Imu sulla prima casa attraverso l’incremento della franchigia, piuttosto che sullo slittamento della nuova Ici per cui servirebbero 11 miliardi di euro. Sul capitolo delle pensioni si punta all’indicizzazione almeno fino a tre volte la minima e un ampliamento della platea di pensionati esclusi dal blocco dell’adeguamento all’inflazione...leggi tutto

Visco: "Con la manovra tasse al 45% Adesso misure per crescita e lavoro" (da la Stampa)

Il governatore di Bankitalia alla Camera: «Con le misure mezzo punto di Pil in meno in 2 anni». Per ridurre la pressione fiscale «bisogna contenere la spesa e promuovere la lotta all'evasione». L'allarme della Corte dei Conti: con la crisi bruciati 200 miliardi

Roma
La cura-Monti per centrare il pareggio nel 2013 costerà all’Italia un’ulteriore contrazione del Pil. E un ulteriore impennata della pressione fiscale (al 45%), già a livelli record. Sul Pil - valuta il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco - avrà un effetto restrittivo di mezzo punto in due anni. Non poca cosa se si valuta che, calcola il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, la crisi ha già bruciato 200 miliardi di Pil. Ma ora si rischia per l’economia una «spirale negativa». In ogni caso - sostengono - l’intervento era necessario...leggi tutto

Pacco bomba a Roma: ferito direttore Equitalia (da la Stampa)

L'ordigno recapitato via posta al direttore Mario Cuccagna, che ha riportato lesioni a una mano e all'occhio. La procura ha aperto un fascicolo per "attentato con modalità di terrorismo"

 

Roma
Un pacco bomba è esploso ferendo una persona a Roma, in via Andrea Millevoi, presso un'agenzia di Equitalia. Il plico è stato recapitato via posta e durante l'esplosione ha ferito la mano e l'occhio del direttore generale della sede, Marco Cuccagna.
La procura di Roma ha aperto un fascicolo per "attentato con modalità di terrorismo". Secondo quanto fonti investigative e degli apparati di sicurezza hanno riferito all'Adnkronos ci sarebbe  «una matrice anarchica» alla base dell'episodio. Inoltre, «con ogni probabilità non si tratta di un episodio isolato e potrebbe essere in atto un'altra campagna natalizia dei gruppi di ispirazione anarco-insurrezionalista».  Le stesse fonti sottolineano che «non è escluso che possano essere stati inviati altri plichi esplosivi, l'allerta è massima». Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Piero Saviotti.
Il premier Mario Monti ha espresso solidarietà e vicinanza umana e istituzionale al direttore Marco Cuccagna. Inoltre ha manifestato al presidente di Equitalia Attilio Befera, anche attuale direttore dell'Agenzia delle entrate, « la propria stima e sostegno per l'azione fin qui svolta».
«Equitalia - ha continuato il premier - ha sempre svolto e continua a svolgere esclusivamente il proprio dovere, nel pieno rispetto delle leggi. Una
funzione essenziale - aggiunge Monti - per il funzionamento dello Stato, senza la quale non sarebbe possibile erogare servizi ai cittadini ed alle loro famiglie».

Il conflitto che non Passera (di Loris Mazzetti dal Fatto Quotidiano)

Passera Vietato mettere in discussione il regno tv del Caimano, vietato risolvere il conflitto di interessi, se lo facesse il governo Monti: tutti a casa. Durante la presentazione della manovra, l’unica domanda a cui non è stata data una risposta è quella sul beauty contest (il concorso di bellezza per assegnare frequenze digitali gratuite): “Non abbiamo ancora esaminato il problema”, ha detto Passera nel ruolo di Pinocchio più che di ministro.
In questi giorni, dopo il ritiro di Sky dalla “competizione”, tutti i giornali, finalmente, ne hanno parlato (il Fatto Quotidiano sono mesi che denuncia lo scandalo). Perché Passera non ha ammesso pubblicamente che tutto è già stato deciso? Per rimettere in gioco la gratuità del beauty contest era sufficiente verificare ciò che La 7 contestava: l’idoneità della presenza della Rai all’asta (peraltro nel rispetto dei limiti di concentrazione previsti dalla legge). Passera è il banchiere che nel 2010 ha prestato a B. 2, 5 miliardi di euro e ha mantenuto la delega alle Comunicazioni. Quale miglior garanzia per B.?
Il ritiro di Sky poteva essere un altro motivo per il nuovo governo per rivedere le regole. La graduatoria è già stata fatta, così come il sostituto di Sky sarebbe già stato individuato. Primo lotto: Rai e Mediaset; secondo: La 7, Quinta Communication di Tarak Ben Amar e la new entry Canale Italia di Lucio Garbo, l’amico di Maurizio Gasparri che ha iniziato con Tele-serenissima (una tv regionale che copriva sì e no tre regioni del Nord-Est), oggi Canale Italia, quasi nazionale, grazie alle agevolazioni ricevute dalla legge Gasparri, diretta dal 2009 da Carlo Vetrugno, già direttore di Rete 4 e da anni nel giro Mediaset. Gasparri eroicamente al fianco dell’amico Lucio anche quando questi è stato accusato di vendere spazi tv a improbabili maghi.
Morale: Mediaset su cinque piattaforme digitali gratuite ne avrebbe una regalata direttamente e due non concorrenti: quella di Ben Amar (già distributrice di Mediaset Premium e la Fininvest detiene il 22 % dell’azioni attraverso una società lussemburghese) e quella dell’amico dell’amico. Udite, udite. Leggendo qua e là cose sul digitale terrestre si apprende che il nemico pubblico di B., la tessera numero uno del Pd l’ingegnere De Benedetti, titolare del canale 44, ne ha affittato una fetta alla nuova rete Mediaset Italia 2. Operazione coincidente con l’accordo tra l’ex governo italiano e lo Stato di San Marino per poter permettere a De Benedetti di arrivare con le sue frequenze oltre Ancona. Tv, terreno sempre minato.
Il Fatto Quotidiano, 9 dicembre 2011

No Tav: “Sparati gas ad altezza uomo e ritardati i soccorsi dei feriti” (dal Fatto Quotidiano)



L’accusa dei No Tav alle forze dell’ordine è chiara: “Hanno sparato lacrimogeni ad altezza uomo”. Due sono i casi di manifestanti feriti al viso dai candelotti. Uno di questi è Yuri, 16 anni, di origine danese, ma cresciuto in Val di Susa. Il giovane viene portato a braccia lontano dalla zona degli scontri. I medici volontari dicono subito che si tratta di un trauma “molto serio”. Il giovane inizia a vomitare e il personale sanitario parla di “possibili complicanze neurologiche”, se non viene subito trasportato in ospedale. Le forze dell’ordine presidiano l’unico accesso alla strada asfaltata che permette di raggiungere le ambulanze. Si scaldano gli animi, diverse decine di agenti antisommossa si frappongono tra Yuri e i soccorsi sanitari di cui necessita. Solo dopo 45 minuti di attesa l’ufficiale in comando fa trasportare il giovane all’ambulanza. Il sedicenne è ora ricoverato presso l’ospedale CTO di Torino, è fuori pericolo, i medici gli hanno dato 30 giorni di prognosi.  di Cosimo Caridi

Perché i mercati hanno reagito male all'accordo salva euro (dal Sole24ore)

Il mercato dei titoli di Stato italiani ha reagito con freddo distacco e con un misto di scetticismo e perplessità allo pseudo-accordo raggiunto ieri a notte fonda da un folto gruppo di Stati europei (al momento i 17 dell'Eurozona più altri sei) sulle nuove regole dell'Unione fiscale, sull'anticipo possibilmente al primo luglio 2012 dell'avvio del fondo permanente ESM (European stability mechanism) e sulla dotazione extra di 200 miliardi all'Fmi per soccorrere gli Stati europei in difficoltà. Il rendimento dei BTp a due e dieci anni sul mercato secondario questa mattina è salito, riportandosi rispettivamente attorno al 6,20% e al 6,60%, e poi sono ridiscesi per gli acquisti Bce sul mercato secondario. I Bonos spagnoli hanno avuto una reazione analoga.

L'impostazione dell'accordo va nella direzione che il mercato si attendeva per prevedire sul lungo periodo una nuova crisi del debito sovrano europeo e per risolvere immediate crisi di liquidità. Ma non è convincente, nell'insieme. ..leggi tutto

Voci di intervento Bce dopo l'unione fiscale, corre Piazza Affari (dal Sole24ore)


La divisione della Ue incapace di trovare un accordo a 27, ma solo un'intesa per un'Unione fiscale a 23 senza la Gran Bretagna, pesa sull'avvio dei mercati finanziari. Dopo le prime contrattazioni in rosso tuttavia gli indici girano in rialzo a metà seduta. Alle 12 e 45 Piazza Affari, ieri maglia nera, è in rialzo di oltre due punti percentuali con i titoli Intesa Sanpaolo e Unicredit che rimbalzano dopo il tonfo della vigilia. (Segui l'andamento dei titoli nel box a sinistra). Ribassi più contenuti per Francoforte dopo che l'Eba, autorità bancaria europea, ha quasi triplicato il fabbisogno richiesto alle banche tedesche. Bene Parigi nonostante il declassamento di Soc Gen, Credit Agricole e Bnp Paribas, da parte dell'agenzia di rating Moody's. (Segui gli indici nel box a destra).
Spread Bund-BTp
Giornata difficile per il mercato obbligazionario. Lo spread fra Btp e Bund infatti continua a salire arrivando a ridosso dei 460 punti in avvio di seduta per ripiegare sotto quota 450 a metà seduta con il rendimento al 6,56% sul decennale. Dalle sale operative intanto segnalano che la Bce sta acquistando bond italiani a breve, con scadenze tra 2 e 4 anni. Si sono quasi esauriti gli effetti della manovra Monti che aveva innescato una discesa nell'indicatore termometro del rischio default del Paese. Il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund si riduce a 383 punti e quello tra il 10 anni di Francia e Germania a 115 punti...leggi tutto