Wikipedia oscura il suo portale in tutto il mondo (Afp) NEW YORK — Non è uno sciopero di Internet come vogliono far credere i suoi promotori, ma di certo l’America che va in Rete non aveva mai visto niente di simile: per tutta la giornata di oggi la popolarissima enciclopedia online Wikipedia e molti altri siti, da Reddit a Boing Boing, verranno oscurati, mentre altri grandi operatori del web, pur non partecipando alla serrata, trasformeranno la loro home page in una sorta di manifesto di protesta contro le leggi antipirateria all’esame del Congresso: norme considerate liberticide dai protagonisti della comunicazione digitale.
Ieri è scesa in campo anche Google: dopo aver scritto, assieme a Facebook, eBay, Aol, Twitter e Yahoo! una lettera aperta ai leader del Parlamento di Washington, chiedendo loro di rinunciare al varo delle norme che dovrebbero andare in votazione a partire dalla prossima settimana, la società di Mountain View ha comunicato che stamani sulla sua home page comparirà un link che notifica agli utenti la sua radicale opposizione alla legge in discussione.
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