Ma in quale caspita di Paese può accadere che un diplomatico, console generale in Giappone, possa esibirsi in un locale come cantante nazirock, accolto dai militanti di casa Pound e da tante braccia protese nel saluto romano? Eppure è accaduto in Italia, protagonista Mario Vattani, figlio del più noto Umberto, grande capo delle feluche nazionali.
L’incredibile episodio non è stato scoperto dai funzionari del ministero, ma da una talpa che ha filmato, ha inviato in rete, ha scovato il cantante diplomatico nel covo dei nostalgici. Siti e blog hanno rilanciato, su twitter è partita la campagna “Via Vattani”. L’Anpi, la principale associazione dei partigiani, ne ha chiesto la immediata rimozione. A questo punto il ministero che nulla aveva ancora detto e tanto meno fatto, è stato costretto a prendere posizione e ad annunciare la apertura di un procedimento...leggi tutto
martedì 3 gennaio 2012
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