domenica 15 gennaio 2012

Costa Concordia, tragedia all’isola del Giglio 41 dispersi: “Sono i marinai di terza classe” (dal Fatto Quotidiano)

Sei persone indagate. Le vittime, secondo fonti confidenziali all'interno della Procura di Grosseto, sarebbero tutti dipendenti della Costa di origine cinese e filippina. Una sciagura che ha un unico precedente nella marineria italiana: quello del Moby Prince.
Il sospetto è che, a cento anni dall’affondamento del Titanic, anche questa volta a pagare il prezzo più alto sia stata la “terza classe”. In questo caso sarebbero i “membri dell’equipaggio – come raccontano fonti confidenziali all’interno della Procura di Grosseto a ilfattoquotidiano.it – dalle mansioni più modeste”. Secondo gli ultimi numeri raccolti ieri coloro che non sono ancora stati rintracciati sulla terraferma sarebbero 41. Prevalentemente cinesi e filippini che, secondo l’ipotesi della procura, si sarebbero trovati negli alloggi o nelle lavanderie: non si sarebbero neppure accorti di cosa stava succedendo e comunque non avrebbero avuto il tempo di mettersi in salvo. I morti accertati, nell’incredibile sciagura dell’isola del Giglio, sono invece i francesi Francis Servel e Jeanpierre Micheaud e il marinaio peruviano Thomas Alberto Costilla Mendoza, che sarebbero tutti annegati...leggi tutto

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