La rapina finita nel sangue due giorni fa a Roma e la follia omicida di metà dicembre a Firenze riportano in primo piano il tema della licenze per il porto d’armi. Il motivo è semplice: giusto un mese prima di questi episodi, senza troppa pubblicità, il Parlamento ha cancellato con un tratto di penna il “catalogo nazionale delle armi comuni da sparo” cioé lo strumento che negli ultimi 36 anni della Repubblica ha garantito un controllo sul rilascio e la detenzione delle armi ammesse a circolare sul territorio italiano. Con il comma 7 dell’articolo 4 della legge (n. 183 del 12 novembre 2011) è stato abrogato l’articolo 7 della legge 18 aprile 1975, recante le “norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi” istituito presso il ministero dello Interno...leggi tutto
sabato 7 gennaio 2012
Da Firenze a Roma stragi calibro nove. E il governo abolisce il censimento delle armi (dal Fatto Quotidiano)
La rapina finita nel sangue due giorni fa a Roma e la follia omicida di metà dicembre a Firenze riportano in primo piano il tema della licenze per il porto d’armi. Il motivo è semplice: giusto un mese prima di questi episodi, senza troppa pubblicità, il Parlamento ha cancellato con un tratto di penna il “catalogo nazionale delle armi comuni da sparo” cioé lo strumento che negli ultimi 36 anni della Repubblica ha garantito un controllo sul rilascio e la detenzione delle armi ammesse a circolare sul territorio italiano. Con il comma 7 dell’articolo 4 della legge (n. 183 del 12 novembre 2011) è stato abrogato l’articolo 7 della legge 18 aprile 1975, recante le “norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi” istituito presso il ministero dello Interno...leggi tutto
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