La proprietaria dell’auto era solo una prestanome. Ha fornito agli investigatori indicazioni utili
C’è una pista che porta al killer del Suv che giovedì pomeriggio a Milano ha investito e ucciso il vigile urbano Niccolò Savarino. La Bmw X5, ritrovata con tracce di sangue e con la vernice della bici del vigile travolto, risulta intestata una società. Ma la titolare di quest’ultima ha negato di aver investito Savarino. Il suo ruolo, nella vicenda, sarebbe solo quello di prestanome: la potente auto, in realtà, era infatti usata da un nomade.
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