"Stacchinaggio" di manifesti abusivi a RomaRoma è invasa da anni da migliaia di cartelloni di quasi tutti i partiti, appiccicato ovunque, perfino sui monumenti. Ora è partita una campagna non solo per denunciarli, ma per staccarli fisicamente. Ecco com'è andata la prima notte Tutti i partiti occupano sistematicamente in modo selvaggio, abusivo e impunito gli spazi di pubbliche affissioni del Comune di Roma.
L'abusivismo e la sua mancata repressione non solo causano un danno enorme alle casse comunali, al servizio di pubbliche affissioni e ai suoi clienti paganti, ma costituiscono un vero e proprio attentato ai diritti civili e politici dei cittadini, perché penalizzano i soggetti politici che si rifiutano di violare le leggi ed impediscono ai cittadini di conoscere le diverse forze politiche e le proposte in campo. Per questo motivo, pur concentrandosi a Roma, il fatto è di rilevanza nazionale, perché è proprio nella capitale che i partiti nazionali mettono in atto le loro campagne di affissione più massicce: e questa condotta rivela quanto i partiti non siano credibili quando parlano di rispetto della legalità, di lotta all'abusivismo e all'evasione. A Roma ci sono in tutto 2.674 spazi pubblicitari gestiti direttamente dal Comune, a cui vanno depositati i manifesti e pagati i diritti d'affissione: il comune assegna gli spazi disponibili e affigge i manifesti, che risultano "timbrati" con la sigla SPQR e l'indicazione del periodo pagato...leggi tutto

0 commenti:
Posta un commento