sabato 21 gennaio 2012

Scarpe all’estero e cassa integrazione nel Salento: per i 700 operai Adelchi è la fine (dal Fatto Quotidiano)

Per gli ultimi lavoratori del calzaturificio di Tricase "non c’è più nulla da fare". A dirlo è lo stesso titolare del Gruppo, dopo l'incontro di ieri con il Prefetto di Lecce. Tra delocalizzazione selvaggia, pioggia di finanziamenti pubblici e un'indagine per truffa aggravata, si chiude definitivamente uno dei capitoli più duri del lavoro in Puglia
Adelchi Sergio
“Non farmi dire quello che penso realmente. Lui purtroppo ha già dimostrato di essere quello che è di fronte a tutti noi, i suoi ex 2500 dipendenti“. Tanti ne aveva nel picco della sua produzione, nel 1998, il Gruppo Adelchi, uno dei più grandi calzaturifici d’Italia fino a qualche anno fa. La rabbia di Gianfranco Bramato è autentica. Ieri ha aspetta per ore, al freddo, ai piedi della Prefettura di Lecce. “Ho fatto 60km solo per vederlo in faccia, qui, con la coda tra le gambe”, ha detto. Sopra, a metà pomeriggio, s’è presentato lui, il re delle scarpe del Capo di Leuca, Adelchi Sergio. Convocazione voluta dal Prefetto Giuliana Perrotta, con una lunga lettera, accorata e pungente, scritta di proprio pugno e che inizia così: “Mi dicono che, malgrado gli inviti, i proprietari della fabbrica che porta il suo nome non si presentano ai tavoli di concertazione. Mi dicono che il destino della fabbrica e dei lavoratori è ormai segnato tra concordati preventivi, delocalizzazioni definitive e una generale deresponsabilizzazione. Se questa mia potrà sortire l’effetto di risvegliare l’orgoglio dell’imprenditore, contatti i miei uffici”...leggi tutto

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