Nuove combinazioni si sono dimostrate efficaci contro l'infezione da Siv che colpisce le rhesus. E anche negli animali che si sono infettati, si è avuta una riduzione della presenza nel sangue di ALESSIA MANFREDI
La speranza di arrivare ad un vaccino preventivo contro l'Aids non è più così lontana. Dopo annunci forse troppo affrettati, false partenze e parziali progressi, arriva ora un nuovo passo in avanti: i risultati di uno studio sugli animali pubblicato su Nature mostrano che nuove combinazioni vaccinali possono offrire una protezione parziale contro l'infezione da Siv, un virus simile all'Hiv che colpisce le scimmie rhesus.Lo studio, guidato da Dan Barouch della Harvard Medical School, ha testato mix differenti, ottenendo una protezione contro l'immunodeficienza delle scimmie efficace contro un ceppo diverso del virus rispetto a quello utilizzato per il vaccino, dato molto significativo. In particolare, i trattamenti con Ad26/Mva e Ad35/Ad26 hanno ridotto la possibilità che le scimmie esposte al virus si infettassero dell'80 per cento rispetto ad un placebo. E negli animali che si sono infettati, si è comunque avuta una riduzione della presenza del virus nel sangue...leggi tutto

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