martedì 7 febbraio 2012

Il “Google italiano” che non convince tutti (dal Fatto Quotidiano)

La curiosità era tanta. La speranza anche: l’argomento è stato ieri in vetta alle discussioni on line. Ma a parte l’orgoglio per un tentativo tutto italiano di dare un contributo alla storia del web, lo sbarco on line di Volunia, il nuovo motore di ricerca “sociale” presentato ieri, non ha convinto tutti. Sia nella presentazione, un po’ old school e durante la quale non sono mancati intoppi, sia nelle modalità di accesso ancora riservato a pochi, e perfino nell’idea di fondo.
Utenti ed esperti però mettono le mani avanti: è ancora presto per buttare il bambino con l’acqua sporca. Il fatto del giorno per la Rete è andato in scena ieri all’Università di Padova – e in diretta web. Volunia.com (Seek and meet, trova e incontra, il logo) è un “progetto mondiale”, accessibile in 12 lingue, ha spiegato l’ideatore Massimo Marchiori, uno degli inventori dell’algoritmo di Google. Il matematico italiano ha saggiamente smorzato le attese della stampa e dei navigatori: “Volunia – ha detto in conferenza stampa – non è l’anti-Google, parte da un punto di vista differente, sarebbe una follia per qualsiasi start-up mettersi in competizione diretta” con il gigante di Mountain View. Il sito per ora è on line con accesso riservato a circa 150 mila utenti, tra una settimana dovrebbe aprirsi al pubblico e potrà “reggere” potenzialmente milioni di connessioni...leggi tutto

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