giovedì 2 febbraio 2012

Internet, salta il “bavaglio al Web” (dal Secolo XIX)

Salta dalla legge comunitaria la norma, battezzata “bavaglio al Web”, secondo la quale un qualunque soggetto interessato avrebbe potuto chiedere al provider la rimozione su Internet di informazioni da lui considerate illecite o la disabilitazione dell’accesso alla medesima.
La norma, che era stata introdotta in commissione alla Camera su iniziativa della Lega, è stata cassata dall’Aula con l’approvazione di sei identici emendamenti soppressivi presentati da Pdl, Idv, Fli, Api, Pd e Udc. Gli emendamenti, che hanno cancellato l’intero articolo 18 del testo, sono passati con 365 voti a favore, 57 contrari e 14 astensioni.
«E’ un successo della mobilitazione della Rete ma anche la dimostrazione che c’è una sensibilità anche politica all’importanza della libertà del web», commenta Luca Nicotra di Agorà Digitale . «Si comincia a comprendere - ha aggiunto - che Internet libera non è tutela solo il diritto di espressione ma anche la libertà di impresa, è un’occasione di ricchezza, di crescita per tutti».

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