mercoledì 25 aprile 2012

COMPLEANNO DELLA CASA DEL JAZZ!

La Casa del Jazz festeggia mercoledi 25 aprile il suo settimo anno di attività e per l’occasione si terrà una giornata di concerti, con ingresso gratuito, nel parco con i docenti, in particolare, Roberto Gatto, Paolo Damiani e Antonio Iasevoli, e gli allievi del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma.
Roberto Gatto
 Aprirà la giornata alle 12, Roberto Gatto Band, con Roberto Gatto, batteria, Andrea Molinari chitarra, Antonio Giordano, sax tenore, Francesco Puglisi, contrabbasso. Sicuramente uno dei migliori batteristi al mondo, Roberto Gatto, la sua musica è caratterizzata sempre dal desiderio di esplorare i generi più diversi e contaminarli, incontrare e collaborare con altri musicisti, trasmettere emozione e divertimento a chi lo ascolta. Una batteria. Sembra poco, ma può essere tantissimo. Non tanto perché Roberto Gatto, seduto dietro ai suoi tamburi ha saputo viaggiare per il mondo dei suoni come pochi, pochissimi altri hanno saputo fare, ma soprattutto perché non è solo di ritmo, di percussioni, di battiti che si tratta. E forse non si tratta nemmeno solo di musica. Roberto Gatto è, infatti, un esploratore, un "ragazzo" che ha pensato di trasformare il suo strumento in una macchina in grado di muoversi nel tempo e nello spazio. No, non stiamo esagerando, perché Roberto, partendo dalla batteria, dal ritmo, dal battito, è andato altrove, è riuscito a superare le strette gabbie dei generi e degli stili, ha messo a disposizione il suo talento per aiutare quello degli altri, ha scritto, raccontato, sperimentato, visto, vissuto la musica in prima persona. E’ partito dal jazz ma ha scoperto la musica, tutta la musica, quella più raffinata e intransigente, quella più leggera e cantabile, non ha avuto timore di mescolare le sue bacchette e la sua testa pensante a quella di molti musicisti e molto diversi tra loro. L’elenco è lungo, ma vale la pena di rileggerlo tutto: Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal Nistico, Michael Brecker, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangelsdorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan, Kenny Kirkland, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, Franco D'Andrea, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Bobby Hutcherson, Didier Lockwood, Richard Galliano, Christian Escoudè, Joe Zawinul, Bireli Lagrene, Pat Metheny. Ma non basta, perché non sono i compagni di viaggio ad aver fatto grande Roberto Gatto, ma è il suo modo di essere musicista. Non è una star, non ha atteggiamenti da primadonna, sa essere allo stesso tempo sideman e bandleader, sa insegnare e ascoltare, non si confonde con quelli che trasformano la musica in circo, ma allo stesso tempo sa divertire e divertirsi con grande entusiasmo. 
Paolo Damiani
 Alle 15 il duo composto da Paolo Damiani al violoncello e da Antonio Iasevoli alla chitarra, entrambi docenti al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, si incontrano per dar vita a un inconsueto concerto tra chitarra e violoncello. A seguire Antonio Iasevoli e la classe di chitarra jazz: Marco Acquarelli / Claudio Leone / Andrea Molinari Trio. Roberto Dati / Damiano La Rocca / Pietro Nicosia Trio, e, infine, Daniele Cordisco / Nicola Di Tommas Duo. Un concerto con gli allievi di chitarra del Conservatorio Santa Cecilia di Roma coordinati da Antonio Iasevoli, docente di chitarra.
Chiuderà il settimo Compleanno della Casa del Jazz, Paolo Damiani Band. Dopo aver registrato tre cd per Egea, “Al tempo che farà” ha vinto 3 referendum (Musica Jazz, Musica & Dischi, Jazzmagazine) come miglior disco dell’anno 2007, Paolo Damiani batte nuovi percorsi: per il suo nuovo cd con l’etichetta di Perugia (che ha fruttato al musicista romano la vittoria del referendum Top Jazz come miglior compositore italiano) ha pensato un inedito organico che sia manifesto di un autentico laboratorio con nuovi talenti, peraltro già ben noti. Il lavoro è assai strutturato e testimonia l’impegno di Damiani nel campo della didattica e della valorizzazione di giovani ancora sconosciuti (basti ricordare che Paolo Fresu esordì nel 1982 nel quintetto di Damiani). Il repertorio è formato da brani originali di Damiani, alcuni arrangiati anche dai musicisti del gruppo, un nuovo modo di interpretare e ripensare temi storici ed inediti del compositore romano.

Parco, Via di Porta Ardeatina 55. Mercoledì 25 aprile, ore 12. Ingresso libero.

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