venerdì 20 aprile 2012

Storia di Guido Keller, l’Aquila di D’Annunzio che lanciò il pitale a Montecitorio (recensione)


di Salvatore Balasco. Asso della nascente aeronautica militare italiana, eroe pluridecorato durante la grande guerra, il barone Guido Keller von Kellerer (1892-1929), insofferente di ogni conformismo e compromesso, visse gagliardamente ogni momento della sua vita breve ma intensa, precocemente interrotta da un incidente stradale. Patriota e irredentista, sensibile alle suggestioni delle più dinamiche avanguardie del Novecento, e in particolare del futurismo, fu uno fra i protagonisti dell'impresa fiumana al fianco di Gabriele D'Annunzio e raggiunse fama internazionale quando, per protestare contro il trattato di Rapallo che precludeva l'annessione della città adriatica all'Italia, scagliò dal suo aereo un pitale in ferro smaltato contro Montecitorio dopo un'avventurosa trasvolata sulla capitale.
Al manico era legato un mazzo di rape e di carote, con un nastro rosso e la scritta: ‘Guido Keller, alla azione nello splendore'. Sul Vaticano aveva invece lanciato una rosa bianca, con una dedica a Frate Francesco, mentre sul Quirinale fece piovere sette rose rosse, offerte in dono alla Regina e al popolo d'Italia. Ora un importante libro di Alberto Bertotto, ‘L'uscocco fiumano. Guido Keller fra D'Annunzio e Marinetti' (Sassoscritto editore, Firenze, pp. 192, euro 15), ripensa la storia di questo strano personaggio che gli scatti in bianco e nero immortalano con capelli e barba perennemente arruffata, circondato da un alona di leggende per le sue imprese di armi e di sesso...leggi tutto


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