sabato 5 maggio 2012

Galátone

L’altra sera  abbiamo fatto una full immersion nella tradizione  e cultura del Salento a Galátone in occasione della festa del Santissimo Crocifisso della Pietà (me coioni!). Dapprima abbiamo visitato “l’Infiorata ti lu Panieri” nella chiesa di Maria Santissima Assunta (beata lei in questi tempi di disoccupazione!), appena usciti  abbiamo sentito le bande di Racale e quella di Sogliano Cavour che suonavano insieme proprio di fronte alla chiesa. Ad un certo punto più che di fame di cultura avevamo fame e basta e ci ciamo infilati in una “curte” (un cortile di accesso alle abitazioni delimitato da un portone) dalla quale proveniva un buon odorino. C’erano tavoli apparecchiati e ci siamo seduti. Abbiamo mangiato e bevuto come affamati, erano anni che non sentivamo più quegli odori e quei sapori: polpette al sugo, polpette alla brace, polpette fritte, pezzetti di carne al sugo, pezzetti in umido piccanti, involtini di agnello alla brace, capocollo e salsiccia alla brace, pitta casareccia, mammamia che bonta! Il tutto innaffiato da vino rosso locale che faceva cantare! C’erano delle donne paesane che solo in occasione della festa preparavano le pietanze in umido e al sugo, gli uomini invece si occupavano della brace. Tutta roba poco adatta a stomaci delicati o vegetariani!  Dopo, a stomaco pieno abbiamo ascoltato nella piazza principale addobbata a festa una splendida esecuzione della “Turandot” da parte della banda di Racale diretta da Grazia Donateo. Quindi la banda di Sogliano Cavour ha eseguito “Il Trovatore”. Ad un certo punto stanchi ed assonnati ce ne siamo andati e ci siamo persi i fuochi artificiali, che peccato!

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