martedì 26 marzo 2013

L'imbroglio del salvataggio di Cipro

Cerchiamo di capire il seguito del cosiddetto salvataggio di Cipro, di fatto in bancarotta. L'importo dell'aiuto finanziario europeo ammonta a 10 mld di euro a cui si aggiungono 5,8 mld di euro prelevati forzosamente (letteralmente rubati) dai conti correnti superiori a 100 mila euro. E' curioso il fatto che l'importo del prelievo sia stato deciso dalla Ue o meglio dalla Germania e casualmente coincide con quanto sono esposte le banche tedesce verso Cipro, ma forse sarà una coincidenza.
Sicuramente, colpendo principalmente i capitali stranieri (soprattutto russi) poiché ritenuti di dubbia provenienza, si colpiscono anche conti correnti riconducibili a patrimoni leciti o a società ed imprese che ne subiranno le relative perdite, determinando un escalation di fallimenti a catena che, verosimilmente, condanneranno l’economia cipriota ad una lunga e profonda depressione rendendo  impagabile il debito che, per effetto degli aiuti ricevuti (10 Mld di euro), arriverà al 140% del Pil, se non oltre. In questo caso, la Grecia insegna e le conseguenze sono del tutto immaginabili.

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