mercoledì 18 dicembre 2013

Il centro storico di Roma e i siti Unesco del Lazio privi di tutela paesaggistica (da Salviamo il Paesaggio)

Italia Nostra: “il centro storico di Roma privo di tutela paesaggistica insieme agli altri siti Unesco del Lazio: Villa Adriana, Villa d’Este a Tivoli e le necropoli etrusche di Tarquinia e Cerveteri”. 

ITALIA NOSTRA ha appreso solo ultimamente che il Piano Territoriale Paesistico Regionale ( PTPR) adottato dalla Giunta Marrazzo nel novembre 2007 nell’ultimo comma dell’Art. 43 delle Norme del Piano ( All. 1 ) dichiara:
“Le disposizioni del presente articolo non si applicano (…) alle parti ricadenti negli insediamenti storici iscritti nella lista del Patrimonio dell’Unesco (Roma-centro storico, Tivoli- Villa d’Este e Villa Adriana, Necropoli etrusche di Tarquinia e Cerveteri) per i quali è prescritta la redazione del Piano generale di gestione per la tutela e la valorizzazione previsto dalla “Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale”
L’Art.43 riguarda le tutele paesaggistiche degli insediamenti urbani storici e territori contermini e obbligano naturalmente a richiedere per gli interventi edilizi l’autorizzazione paesaggistica. Queste tutele valgono per tutti i centri storici dei comuni del Lazio non valgono per il Centro storico di Roma e per tutti gli altri siti Unesco.
Si è arrivati al paradosso che nel Lazio un sito Unesco è privo di ogni tutela paesaggistica ( valgono ancora per fortuna le tutele archeologiche) e di ogni controllo da parte delle Soprintendenze. Questa incredibile e sconvolgente situazione sta determinando gravi danni specialmente al Centro storico di Roma in quanto sono state rilasciate concessioni in sanatoria di abusi edilizi in totale contrasto con la sua salvaguardia : sopraelevazioni, ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni ecc.
Proprio attraverso una di queste sanatorie che riguardava una sopraelevazione a via Gregoriana, la nostra associazione è venuta a conoscenza di quanto stava accadendo nel centro storico più famoso del mondo. Infatti per quella sopraelevazione, segnalata da un nostro socio, Italia Nostra aveva ottenuto dopo un lungo e faticoso iter la demolizione. Oggi, dopo una lettera del Dipartimento Territorio della Regione Lazio del 19 giugno del 2009 al Comune di Roma, quella demolizione è stata annullata e la sopraelevazione è diventata legittima con la sanatoria...leggi tutto

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