mercoledì 15 gennaio 2014

A “Chi l'ha visto?” una nuova svolta per il caso Manca (da Antimafia 2000)

Non era in ospedale nei giorni del ricovero di Provenzano a Marsiglia
La novità è di quelle importanti tanto da poter dare un nuovo input investigativo agli inquirenti. Attilio Manca, il giovane urologo trovato morto nella sua casa di Viterbo nella notte tra l’11 e il 12 febbraio 2004, non era in ospedale nei giorni del ricovero di Bernardo Provenzano a Marsiglia. Un dettaglio fondamentale emerso dalle indagini svolte dalla redazione del programma di Rai Tre “Chi l'ha visto?” che da sempre ha seguito la vicenda.
A verificare il fatto è stato il giornalista Paolo Fattori che ha semplicemente confrontato il verbale della squadra mobile di Viterbo, guidata all'epoca da Salvatore Gava, con i fogli dell'ospedale “Belcolle”, dove Attilio Manca lavorava.
Mentre nella relazione firmata dallo stesso Gava risultava che l'urologo siciliano era di turno all'ospedale nei giorni in cui il boss si trovava in Francia per sottoposti ad un'operazione alla prostata, nei registri dell'ospedale si evince che questi non era presente al nosocomio di Viterbo. I giorni in cui è segnata la mancata presenza sono quelli del 25, 26 e 31 ottobre 2003, mentre il 30 se ne era andato via intorno alle 15:30, prima quindi che terminasse il suo turno. Infine rientra in servizio la mattina del 1° novembre. Certo non è dato sapere dove effettivamente Attilio Manca si trovava in quei giorni ma i documenti parlano chiaro e gettano nuove ombre sulle modalità con cui sono state condotte le indagini sulla sua morte in questi anni. La famiglia ha da sempre sostenuto che queste fossero lacunose ed incomplete. Quando la mattina del 12 febbraio 2004 viene trovato morto nella sua casa di Viterbo, subito si notano sul braccio sinistro due piccoli fori. L'autopsia riscontra una dose letale di droghe e gli inquirenti pensano al suicidio mentre la famiglia lo esclude categoricamente. Gianluca Manca e la madre Angela Gentile hanno ricostruito ogni aspetto evidenziando come Attilio si trovasse bene a Viterbo, tanto da voler comprare casa, ma soprattutto era un mancino puro. “Come avrebbe fatto a farsi un’iniezione con la mano destra?” è la domanda più ovvia che si possa pensare...leggi tutto

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