domenica 25 maggio 2014

Attentato antisemita a Bruxelles: tre morti. Due vittime sono israeliane (Rainews24)

L'attentato alla vigilia delle elezioni europee e politiche. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato un uomo a sparare dentro e fuori il Museo ebraico. Fermato un sospettato. Renzi: "Barbarie inaccettabile nel cuore dell'Europa"
Due vittime dell'attacco contro il Museo Ebraico di Bruxelles sono cittadini israeliani, una coppia di turisti. Lo conferma il portavoce del ministero israeliano degli Affari Esteri. Il bilancio dell'attentato avvenuto ieri, nel cuore della città, nell'elegante quartiere del Sablon è di tre morti e un ferito grave. "Si tratta - spiega il portavoce - di una coppia di israeliani sui 50 anni di Tel Aviv a Bruxelles per turismo"...leggi tutto

lunedì 19 maggio 2014

Lista Tsipras. Vendola: “Sistematica censura” (da Articolo Tre)

-Redazione- “I media hanno ignorato la Lista Tsipras con un’opera scientifica di censura”.
 Ne è sicuro Nichi Vendola, a Palermo per un tour elettorale in vista delle elezioni europee del 25 maggio.
“Perché – ha spiegato – la contesa dovesse essere soltanto tra populisti di destra e populisti di sinistra senza un discorso di critica all‘Europa ma per amore dell’Europa. Noi non siamo anti europeisti, siamo europeisti convinti: noi vorremmo gli Stati Uniti d’Europa, vorremmo un’Europa federale, vorremmo che la banca centrale europea avesse gli stessi poteri della Federal Reserve: per questo siamo scomodi e siamo stati oscurati”...leggi tutto

sabato 17 maggio 2014

Dichiarazione dei redditi: Imposte ed Impostori (da Mente Critica)

rapina.jpgTipo voi, le pagate le tasse? Io me lo sono chiesto con un certo fervore negli ultimi tempi. Dandomi, peraltro, sempre risposte evasive. Io lo Stato lo ascolto: con tutti i soldi che gli do, fammi almeno sentire che dice. Dice che è ora di mandare i Carabinieri a scuola. Io è un po’ che lo dico, ma loro giustamente hanno obiettato che se avessero voluto andare a scuola adesso sarebbero ragionieri, non Carabinieri. Dice anche che sarebbe un’idea geniale rendere obbligatori per gli studenti italiani, sei mesi di erasmus. Anche questo lo sostengo da un po’, ma credo che dovremmo elaborare sistemi migliori per risolvere il problema del calo delle nascite. Dice che i dirigenti statali possono anche rubacchiare, basta che non esagerino. Chessaràmmai! Dice cose davvero interessanti. Mi scappa la pipì, ma la trattengo: non vorrei perdermi una di queste dicerie mentre sono in bagno. Insomma mi sono chiesto: ma io a chi fuffolo li do tutti sti euri?
tasse-640.jpgFacciamo prima un po’ di chiarezza. Si usa genericamente il termine “tasse”, ma le cose non sono così semplici. Le tasse sono infatti solo uno dei tre tipi di tributi esistenti. Ci sono leimposte che si chiamano così non perché sbattono quando c’è vento, ma perché vengono imposte senza troppi complimenti e il cittadino deve corrisponderle senza alcuna prestazione in cambio (più propriamente per finanziare pubblici servizi di cui magari non ci si giova mai). Si dividono in dirette e indirette (a volte uno spazio cambia il senso di una frase) . Le imposte dirette colpiscono direttamente il patrimonio. In pratica il rapporto Stato – cittadino si svolge così:
S: “Hai un certo numero di euri?”
C: (facendo il vago) “Mah, una cosa onesta”
S: “Dammene un terzo”
C: “Perché? Non ho fatto niente, non sono stato io”
S: “Io sì, sgancia”
Quelle indirette colpiscono il valore dei beni. Per esempio, l’IVA, l’ICI le imposte di bollo. Qui il rapporto funziona così:
S: “Hai una casa?”
C: “Una casa, non esageriamo, diciamo che ho un mutuo col tetto”
S: “Non interessa, paga l’ICI”
L’anno seguente:
S: “Ce l’hai ancora la casa?”
C: “Ahò che porti jella? Devo ancora comprare i lampadari”
S: “Non interessa, ridammi l’ICI”
C: “Io? Guarda che ce l’hai tu, te l’ho dato l’anno scorso”
Le imposte indirette nascondono dei perniciosi meccanismi esponenziali. Per esempio quando paghiamo la bolletta del gas, tolte le spese di spedizione, la tangente per la mafia russa (c’è proprio la voce nella bolletta TMF) e arrotondamenti che servono a quadrare (curioso paradosso geometrico), rimane un 30% del valore del bene combustibile e un 40% di imposte: le famose accise. Sul totalone a fondo pagina si applica l’IVA, altra imposta indiretta sul valore del bene. Solo che il valore del bene è per buona parte determinato da un’altra imposta (la suddetta accisa), quindi l’IVA al 20% di quel 40% è un’imposta sull’imposta. Sticazzi. Non per niente, dal punto di vista giuridico, colui che paga l’imposta è definito “soggetto passivo”.
La tassa invece si paga a fronte di un servizio erogato, come le tasse di concessione, le licenze o la tassa rifiuti che versiamo di modo che i nostri scarti possano essere caricati su un camion e portati in giro per l’Italia ad essere rifiutati da comitati antidiscarica, per poi finire a Napoli dove vengono buttati in strada in attesa di essere incendiati da operosi cittadini. Qui le cose funzionano così:
S: “Rifiuti?”
C: “No, no: accetto”
S: “No dico, hai dei rifiuti?”
C: “Sì. Qualcosina. Le buste dei 4 salti in padella e qualche cartella esattoriale”
S: “Ok dammi dei soldi che te li butto io”
C: “Ah vieni qui e me li porti giù al bidone? Gentile”
S: “No, li prendo dal bidone e li faccio sparire”
C: “Ah quindi pago per questo servizio. E se me li tengo in casa?”
S: “Devi pagare lo stesso”
C: “Un po’ come il canone per la televisione spazzatura insomma”
Infine ci sono i contributi. Che a un ottuso linguista fissato con significato significante, potrebbero sembrare qualcosa di facoltativo: io decido di contribuire. No. O contribuisci alle spese o contribuisci all’affollamento della popolazione carceraria. I contributi si versano a enti pubblici per ottenere poi delle erogazioni condizionate da precisi presupposti. Tipico esempio l’INPS. Tu contribuisci allegramente tutta la vita, poi se soddisfi la condizione numero A, diventare vecchio, e la condizione numero B, vivere in un paese in cui altri liberi contributori rimpinguino le casse, lo Stato ti rende un po’ alla volta ciò che hai versato. Non senza prima aver soddisfatto un esercito di baby pensionati, falsi invalidi e scippatori appostati apposta dietro le imposte delle poste...leggi tutto
Tra meno di 10 giorni l’Italia eleggerà migliaia di uomini e donne che saranno chiamati a rappresentarci al Parlamento europeo, in due Regioni e in più di 4.000 Comuni.
Le elezioni sono il momento fondamentale della democrazia: l’occasione per scegliere coloro che prenderanno decisioni cruciali per le nostre vite per i prossimi cinque anni. Ma le elezioni sono anche un momento delicato, in cui la corruzione può entrare nelle istituzioni e nella nostra quotidianità attraverso politici non trasparenti e che abusano del loro potere. Ce lo dicono i dati: 120 miliardi di euro rubati ogni anno all’economia dell’Unione europea, con l’Italia che figura tra i Paesi più corrotti, insieme a Romania e Bulgaria.
Ora però puoi fare la differenza: chiedi a tutti i candidati - europarlamentari, sindaci, governatori - di aderire alle richieste di trasparenza e lotta alla corruzione di Riparte il futuro, la campagna promossa da Libera e Gruppo Abele.


Una battaglia di civiltà già portata avanti da centinaia di migliaia di cittadini e che aspetta ora solo la tua voce. Cittadini che chiedono trasparenza ai politici, che lottano per sconfiggere il voto di scambio politico-mafioso, difendono dal malaffare la salute, il nostro bene più prezioso, e che ora insieme a te porteranno queste istanze in Europa e continueranno a lottare contro la corruzione nei propri territori
E’ il momento di agire subito. Facciamoci sentire: vogliamo scegliere la trasparenza, prima condizione per una politica pulita.
Ai candidati chiediamo di pubblicare immediatamente curriculum vitae, reddito e patrimonio, storia giudiziaria ed eventuali conflitti d’interesse personali o famigliari. E di impegnarsi, una volta eletti, ad azioni concrete in Italia e in Europa che permetteranno di sconfiggere il malaffare e far ripartire il nostro futuro e quello dei nostri figli. 


Grazie,
Angela e il team di Riparte il futuro

martedì 13 maggio 2014

Riscarti fest 2014 - Festival del riciclo creativo dal 2 all'11 maggio all'ex mattatoio di Testaccio - Roma

Si e' concluso il festival del riciclo creativo per ridisegnare una citta' intelligente ed educare, attraverso le arti, ad un'idea creativa utile per uscire dalla dinamica dell'usa e getta. Interessante la mostra di opere artistiche realizzate con materiali riciclati e dei materiali Eco del Treno Verde di Legambiente all'interno di quattro autovetture ATAC da rottamare..vai al sito

lunedì 12 maggio 2014

La sexy campagna elettorale di Paola Bacchiddu della lista l'altra Europa con Tsipras


Funzionera'? Di sicuro attira l'attenzione!

sabato 10 maggio 2014

Uranio impoverito: valanghe di cause contro lo Stato per chiedere il risarcimento dei danni civili, biologici ed esistenziali (da l'Huffington post)

Sedici anni di battaglie legali e ancora non è finita. Anche se su 18 cause andate a sentenza, l’avvocato Angelo Tartaglia le ha vinte tutte e 18 riuscendo a far riconoscere ai militari che ha difeso il nesso di causalità tra l’uranio impoverito e la loro la malattia o il decesso, e il dovuto risarcimento da parte dello Stato. “E’ una vicenda surreale, dove la Difesa si ostina ad opporsi all’evidenza di migliaia di militari che sono andati in missione nelle zone di guerra contaminate dai bombardamenti con proiettili all’uranio impoverito e sono tornati con patologie che in molti casi ne hanno provocato la morte. Perdono nei tribunali ordinari, perdono in Cassazione ma continuano a mantenere questa posizione assurda”, dice Tartaglia.
L’ultima batosta lo Stato l’ha presa qualche giorno fa dalla Cassazione, che ha sancito come la giurisdizione competente a valutare il danno per gli eredi dei militari morti sia appunto quella dei tribunali ordinari. E adesso Tartaglia si prepara a mettere lo Stato di fronte a una valanga di cause per chiedere il risarcimento dei danni civili, biologici ed esistenziali. Ma le vittime dell’uranio impoverito non sono solo i militari malati o deceduti e le loro famiglie. Ha pagato caro il suo impegno nell’Osservatorio militare anche Mimmo Leggiero, ex pilota di elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito, che fin dall’inizio ha combattuto per convincere gli stati maggiori che la questione andava affrontata anche sul piano della prevenzione per chi veniva spedito in missione. ..leggi tutto

mercoledì 7 maggio 2014

Ecco la prova visiva che lo Stato tratta con i delinquenti (da Antimafia 2000)

Renzi si dimetta di Giorgio Bongiovanni
Quanta indignazione e ribrezzo si prova osservando lo Stato italiano. Il germe della “trattativa”, lo scendere a patti con i criminali, è sempre più insito nelle nostre istituzioni e oggi non viene neanche nascosto ma reso palese, in diretta Rai, in un sabato sera di maggio.
L'immagine attonita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che osserva, senza muovere un dito, quanto sta avvenendo in campo, rappresenta l'inequivocabile resa di uno Stato incapace di intervenire e mettere ordine. Il questore di Roma Massimo Mazza, che oggi ha commentato gli scontri nella Capitale prima della finale di Coppa Italia (con un bilancio di nove feriti, tre per colpi di pistola, di cui uno gravissimo) ha dichiarato pubblicamente che “Non c'è stata alcuna trattativa con gli ultras del Napoli” e che non si è “Mai pensato di non far giocare la partita”. Ma le immagini televisive ci hanno raccontato ben altro.
Tutta l'Italia ha visto un calciatore, il capitano del Napoli Hamsik, ed un capo ultras, Gennaro De Tommaso (in foto), detto “Genny 'a carogna” a quanto pare figlio di Ciro De Tommaso, ritenuto affiliato al clan camorristico dei Misso, sostituirsi al Prefetto stesso ed al Ministero degli Interni, scegliendo se giocare o meno la partita.
Il tutto mentre una pioggia di fumogeni e bombe carta prende vita dalla curva del Napoli bersagliando polizia, steward e forze dell’ordine. Addirittura un vigile del fuoco che si trovava a bordo campo viene ferito.
E' la curva a dettare legge nel silenzio tombale delle istituzioni. Sì, perché ci sono delle regole, ma le decisioni, così come è accaduto altre volte nel nostro Paese, vengono lasciate in mano alla violenza di delinquenti.
Come può un Presidente del Consiglio non rendersi conto di quello che sta accadendo intorno a lui? Come può non muovere un dito di fronte alla vergogna di un intero Paese? Anziché inviare diecimila uomini a fermare questo strazio si è deciso di affidare ad un calciatore strapagato il compito di trattare con un delinquente e mettere in scena un vergognoso teatrino pur di permettere allo “show” di andare avanti.
Genny non si nasconde e sulla maglietta nera campeggia un'altra frase vergognosa: “Speziale libero”. Una dedica chiara all'ultrà del Catania Antonino Speziale che sta scontando otto anni di carcere per l'omicidio preterintenzionale dell'ispettore Filippo Raciti, avvenuto il 2 febbraio del 2007 durante gli scontri esplosi allo stadio Massimino...leggi tutto

Berlusconi, Dell’Utri e Alfano: lo specchio (osceno) dell’Italia di oggi (da Antimafia 2000)

di Lorenzo Baldo
Ma questo disgraziato Paese è ancora capace di indignarsi? Per uomini come don Ciotti dall’indignazione bisogna piuttosto passare al disgusto. Di notizie disgustose il nostro Paese è pieno. Il problema, se mai, è rappresentato da un intero popolo assuefatto all’obbrobrio. Partiamo dai "latitanti". Uno di questi fa il ministro dell’Interno e si chiama Angelino Alfano. Sabato 12 aprile quest’ultimo si sarebbe dovuto incontrare con il fratello di Paolo Borsellino. Quel giorno però il Ministro non si fa trovare al Viminale. Gli agenti della Digos affermano che è impegnato al congresso del Nuovo centrodestra, si scoprirà poi che, al termine del convegno, lo stesso Alfano si rivela un provetto ballerino insieme ai suoi compagni di merende. Di fatto il Ministro sbatte in faccia la porta a Salvatore Borsellino venuto a chiedere risposte esaustive sull’effettiva messa a disposizione dell’apparecchio anti-bomba “jammer” per il magistrato condannato a morte da Riina, Nino Di Matteo...leggi tutto

domenica 4 maggio 2014

Caccia al piromane in via Cortina d’Ampezzo (da Vignaclarablog)

Notte di fuoco in via della Mendola. Il crepitio delle fiamme, il fumo e le sirene dei mezzi dei Vigili del Fuoco hanno svegliato in piena notte i residenti di via della Mendola, una traversa di via Cortina d’Ampezzo. Ben sei auto sono andate a fuoco, probabilmente incediate da un piromane sul quale gli investigatori delle forze dell’ordine stanno indagando...leggi il post originale

Come depurarsi dai metalli pesanti: 10 alimenti e rimedi naturali (da greenMe)

I metalli pesanti possono causare allergie, intolleranze e intossicazioni. Possono avere effetti cancerogeni e interferire con i nostri geni. Pensiamo, ad esempio, all'ampia diffusione dell'allergia al nichel, uno dei metalli pesanti più diffusi, tra i quali troviamo, tra gli altri, anche arsenico, cadmio, piombo, mercurio, cromo, alluminio e cobalto.
I metalli pesanti entrano a contatto con il nostro organismo soprattutto attraverso i cibi che ingeriamo e l'aria inquinata che respiriamo.
Ecco alcuni consigli per iniziare a depurarsi dai metalli pesanti e per ridurre l'esposizione alle tossine...leggi tutto

sabato 3 maggio 2014

La burocrazia “uccide” l’albero (da Salviamo il Paesaggio)

Esistono leggi, codici, regolamenti che sanciscono la tutela degli alberi, ma nonostante quest’affollata normativa, si continua ad abbattere, impunemente, alberi con caratteristiche d’indubbio valore culturale, paesaggistico, botanico. Le ragioni di ciò vanno riscontrate nell’assoluta mancanza di una chiara e precisa normativa giuridica in grado di definire in modo puntuale che cosa è un albero, come e perché deve essere tutelato.

Lo stesso “ Albero Monumentale” definito e individuato con precisi criteri scientifici da leggi Nazionali e Regionali il più delle volte non è tutelato. Il Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs n.42/2004) modificato dal Dlgs n.63/2008, che definisce gli alberi monumentali come “ beni di notevole interesse pubblico” e quindi da tutelare in modo assoluto al pari dei beni archeologici o monumentali, fino ad oggi non è stato in grado di svolgere un adeguato ruolo di tutela.
A tale riguardo c’è da chiedersi:
  • Le Commissioni provinciali istituite dalle Regioni e dalle Provincie Autonome hanno effettuato il censimento degli alberi monumentali di pregio scientifico-naturalistico, storico-culturale e paesaggistico, come richiesto?
  • Sono stati organizzati incontri con il pubblico e con i proprietari dei beni?
  • Quante dichiarazioni ufficiali riguardanti gli alberi monumentali di notevole interesse pubblico sono state approvate dalle Regioni?
  • Quante Regioni sono state sostituite dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali per le loro inadempienze?...leggi tutto

venerdì 2 maggio 2014

Un venerdi alla scoperta di Porto Selvaggio (da LaterradiPuglia.it) - evento passato

Siamo agli sgoccioli di questa lunga estate 2013, e in questo venerdì, con la voglia di week-end che si fa sempre più forte, abbiamo deciso di proporvi un’attività rilassante per salutare nel migliore dei modi questi tre lunghi mesi di caldo e di belle giornate trascorse al mare: abbiamo deciso quindi di portarvi nell’incantevole cornice del Parco Naturale di Porto Selvaggio, per un bel giro in bicicletta, durante il quale scoprire panorami unici e contesti naturalistici veramente di grande bellezza...leggi tutto

giovedì 1 maggio 2014

Petizione al Presidente della Regione Puglia Niki Vendola

Presidente della Regione Puglia - Nichi Vendola: Chiedo che venga riconsiderata la decisione di abbattere gli ulivi nel Nord-Salento a causa della xilella fastidiosa.

Perche' L’EFSA raccomanda che le strategie preventive per il controllo dei focolai si concentrino sulle due principali vie di infezione (piante da messa a dimora e insetti infetti presenti nelle partite di vegetali) e si fondino su un approccio basato su sistemi integrati. Da quanto sopra si apprende che il parere era mirato alla prevenzione e non all’eradicazione! 


Firma la petizione