sabato 7 giugno 2014

Basta con gli allarmismi di Coldiretti. I problemi non sono il peperoncino vietnamita o le lenticchie turche, ma i frutti di bosco con l’epatite, il mercurio nel pesce e la listeria nel formaggio. Più informazione dal Ministro Lorenzin (dal Fatto alimentare)

Nell’ambito del piano sulla sicurezza alimentare,la settimana scorsa il Ministero della salute ha inviato al Sistema di allerta europeo (Rasff) tre segnalazioni, riguardanti ritiri dal mercato di verdesca con un eccesso di mercurio (si tratta del 49° caso negli ultimi sei mesi di pesce contaminato da questo metallo pesante). In aggiunta c’è anche un lotto di salmone affumicato contaminato da Listeria monocytogenes. Sui giornali però si è parlato con un certo allarmismo del peperoncino rosso vietnamita che secondo Coldiretti, con il 61,5 per cento dei campioni risultati irregolari per la presenza di residui chimici, rappresenta il pericolo alimentare principale del 2013! Al secondo posto le lenticchie turche!
Il paradosso è che la notizia del peperoncino, assolutamente irrilevante nel panorama dei problemi alimentari italiani, buca i telegiornali e i siti internet con 60 rilanci e rischia di diventare un vero caso di allerta. La realtà per quanto riguarda la sicurezza alimentare è un pochino diversa. Giornalisti e consumatori non sanno che in Italia è in corso un’epidemia di epatite A causata da frutti di bosco surgelati che nell’ultimo anno ha colpito oltre 1.000 persone, senza considerare quelle non censite dalle Asl. La gente ignora questo problema e continua a mangiare macedonie, torte o pasticcini con frutti di bosco in pizzeria e nei ristoranti e i casi aumentano...leggi tutto

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