domenica 22 giugno 2014

La schiavitù ha il sapore dei gamberetti (da Comune info)

La storia dei pescatori comprati a trecento dollari dalle flotte dei gamberetti in Thailandia e Cambogia conferma una cosa: la schiavitù non è stata mai abolita, nemmeno nel XXI secolo
I giornalisti del The Guardian Kate Hodal, Chris Kelly e Felicity Lawrence hanno svelato che sui pescherecci che catturano il pesce destinato all’allevamento di gamberetti in Thailandia e Cambogia decine di pescatori sono tenuti sotto schiavitù. Il reportage è frutto di sei mesi di indagini. I pescatori sono acquistati e venduti come animali e detenuti sotto regime di schiavitù su barche da pesca al largo della Thailandia che provvedono alla cattura del cosidetto pesce spazzatura (ossia quello non commestibile) da destinare agli allevamenti di gamberetti venduti poi nei principali supermercati di tutto il mondo, compresi i primi quattro retailer globali: Wal-Mart, Carrefour, Tesco e Costco.
Dall’inchiesta è emerso che il più grande allevatore di gamberi del mondo che ha base in Thailandia, la Charoen Pokphand Foods compra farina di pesce, da alcuni fornitori che possiedono, gestiscono o acquistano da barche da pesca sui cui sono sfruttai i pescatori schiavi...leggi tutto

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