giovedì 31 dicembre 2009
Il vero Partito dell'Amore (dal blog di Marcello Saponaro)
Ogni volta che sento parlare del “Partito dell’Amore” mi torna in mente Moana Pozzi. Che diceva cose più o meno così:
Usando me stessa e la mia popolarità ho deciso di battermi insieme a voi per dare un piccolo contributo alla costruzione di un mondo migliore: contro l’indifferenza, il razzismo, la censura al piacere e alla sessualità che fanno parte di noi e della nostra vita. ..leggi tutto
Lei non sa chi sono io! E in effetti l’intransigente hostess di Ryanair non lo sapeva…(i veri motivi della guerra ENAC-Ryanair dal blog di Marcello Saponaro)
Lei è Gabriella Giammanco, giovane parlamentare siciliana del PDL, più famosa per i bigliettini di Berlusconi che per il numero di interrogazioni presentate (2)...leggi tutto
Continuano le manovre per il rilancio di Alitalia. Sopratutto quelle sporche (da il Kaleidoscopio di Enzo Colletta
E’ di questi giorni la notizia che l’Enac è scesa in guerra contro le due principali compagnie low cost operanti sul territorio nazionale: Ryanair ed Easyjet.
Casualmente queste due compagnie aeree sono dirette concorrenti di Alitalia su importanti rotte nazionali, ma questi sono certamente solo cattivi pensieri...leggi tutto
Casualmente queste due compagnie aeree sono dirette concorrenti di Alitalia su importanti rotte nazionali, ma questi sono certamente solo cattivi pensieri...leggi tutto
martedì 29 dicembre 2009
Degrado Roma (di Emiliano Fittipaldi da L'espresso)
Traffico, smog, pulizia, sicurezza. La metropoli viene bocciata dai cittadini. Peggiorano economia e turismo. Viaggio in una capitale allo sfascio nel secondo anno del sindaco Alemanno. Il cartello messo da qualche fan del comune annuncia urbi et orbi: 'Dal 19 febbraio potati 5.500 alberi!'. Tra cui, si sottolinea, '416 lecci'. Sotto la pubblicità un secondo cartello, appiccicato dai fascisti di Casa Pound. Lapidario. 'E 'sti cazzi! I cittadini di via Mastrigni vivono ancora sopra una discarica abusiva!'. Ecco qua. La diatriba un po' scurrile tra destra al potere e contestatori che più neri non si può, sintetizza alla perfezione lo scontento che serpeggia tra le strade e i vicoli della città eterna. .leggi tuttolunedì 21 dicembre 2009
Copenhagen: il fallimento non è un'opzione. La lettera di Kumi Naidoo
Come le decine di migliaia di attivisti attorno al globo che hanno lavorato in modo così duro perché da Copenhagen uscisse un trattato equo, ambizioso e legalmente vincolante, ho sperato fino all’ultimo che i nostri leader avrebbero agito, raggiungendo un accordo sul clima sufficiente a evitare la catastrofe climatica...leggi tutto
sabato 19 dicembre 2009
Vergogna, l'Italia blocca i negoziati a Copenhagen! (da Greenpeace)
Copenhagen, Danimarca — Tra meno di 12 ore si conclude il vertice di Copenhagen. E l'Italia che fa? Si mette di traverso e blocca la decisione europea di migliorare l'impegno unilaterale di riduzione delle emissioni al 2020 portandolo dal 20% al 30%...leggi tuttovenerdì 18 dicembre 2009
Chi ha ucciso le balene nel mare Adriatico (di Gianni Lannes da Terranostra)
Mare Adriatico che accarezza il Gargano quando infuria il Maestrale. “Il 9 dicembre sono stati avvistati 10 capodogli in difficoltà” rivela una elevata fonte militare italiana. Strano. Ma allora come mai la notizia è stata fatta trapelare agli organi di informazione soltanto il 10 dicembre?...leggi tutto
Libera Rete in libero Stato! - il 23 dicembre 2009 alle 17.30 a Piazza del Popolo ! (da Guidoscorza.it)
Si è da poco conclusa la riunione del Consiglio dei Ministri nel corso della quale stando alle dichiarazioni rese nei giorni scorsi da diversi Ministri ed esponenti della maggioranza il Governo avrebbe dovuto assumere provvedimenti straordinari ed urgenti in materia di Internet e libertà di manifestazione del pensiero.
Si apprende, invece, con soddisfazione che così non è stato e che nonostante l’unanimità di vedute - non è dato sapere su quali posizioni - l’Esecutivo ha deciso di soprassedere...leggi tutto
Si apprende, invece, con soddisfazione che così non è stato e che nonostante l’unanimità di vedute - non è dato sapere su quali posizioni - l’Esecutivo ha deciso di soprassedere...leggi tutto
giovedì 17 dicembre 2009
Sdraiati in piazza il 23 dicembre (da Enzo di Frenna Blog)
Piace la mia idea di usare il corpo fermo e in silenzio, come risposta al golpe digitale pensato dal Governo piduista per imbavagliare la Internet italiana. Ieri ne parlava Repubblica on line qui.
Con Alessandro Gilioli, Pippo Civati, l'avvocato Guido Scorza e Luisa Capelli (Meltemi editore) ci stiamo coordinando per una manifestazione il 23 dicembre a Roma, ad alto impatto mediatico. Saremo tutti sdraiati a terra. Immobili e in silenzio, come ci vorebbe il Governo Berlusconi...leggi tutto
Con Alessandro Gilioli, Pippo Civati, l'avvocato Guido Scorza e Luisa Capelli (Meltemi editore) ci stiamo coordinando per una manifestazione il 23 dicembre a Roma, ad alto impatto mediatico. Saremo tutti sdraiati a terra. Immobili e in silenzio, come ci vorebbe il Governo Berlusconi...leggi tutto
mercoledì 16 dicembre 2009
I Corsari Democratici per il Diritto alla Rete (da Enzodifrennablog)
UP DATE - ore 13,17 Mi sono sentito a telefono con Alessandro Gilioli e Pippo Civati: stiamo vedendo di organizzare qualcosa insieme.
Ci vuole qualcuno che fermi i carri armati. Ci vuole un'idea mediatica. Qualcosa che faccia il giro del mondo. Non possiamo stare a guardare la presa di Internet in Italia, con un colpo di stato digitale decretato da un Consiglio dei ministri filocinese ed un presidente tumefatto da uno psicolabile che non aspettava altro per mettere i sigilli alla Rete...leggi tutto
Grottesco (da il Corrosivo di Marco Cedolin)
Se è vero che al peggio non c’è mai fine, basta volgere gli occhi alla cronaca di questa ultima settimana, per cogliere in pieno lo stato di progressiva degenerazione che sta coinvolgendo un po’ tutto il tessuto della società, a prescindere dal fatto che alcune sue parti non perdano occasione per autoproclamarsi la parte “civile” della stessa...leggi tutto
La Svezia assaggia il 4G (di Alfonso Maruccia da Punto Informatico)
Un carrier svedese avvia la fornitura di servizi wireless di nuova generazione in due delle principali città del paese. L'obiettivo è espandersi in fretta in patria e nelle zone limitrofe
Roma - Dopo aver pianificato di offrire una connessione fissa da 100 Mbps nel 90 per cento delle abitazioni entro il 2020, la Svezia procede sulla strada della diffusione di infrastrutture telematiche ad alta velocità con il deployment di quelle che vengono definite come le prime reti wireless cittadine di quarta generazione. Il carrier TeliaSonera ha annunciato la disponibilità di nuovi servizi di connettività senza fili nelle città di Stoccolma e Oslo, dichiarandosi orgogliosa del fatto di essere la prima società al mondo a offrire questo genere di prodotto ai suoi utenti. ..leggi tutto
Roma - Dopo aver pianificato di offrire una connessione fissa da 100 Mbps nel 90 per cento delle abitazioni entro il 2020, la Svezia procede sulla strada della diffusione di infrastrutture telematiche ad alta velocità con il deployment di quelle che vengono definite come le prime reti wireless cittadine di quarta generazione. Il carrier TeliaSonera ha annunciato la disponibilità di nuovi servizi di connettività senza fili nelle città di Stoccolma e Oslo, dichiarandosi orgogliosa del fatto di essere la prima società al mondo a offrire questo genere di prodotto ai suoi utenti. ..leggi tutto
Mollusco ma intelligente - Anche il polpo usa gli strumenti (da Le Scienze)
Polpi dei mari tropicali raccolgono i gusci spezzati di noci di cocco gettati in mare per servirsene al bisogno come scudi difensivi contro i predatori
L'uso di strumenti, considerato caratteristica di una capacità cognitiva di alto livello, era un tempo ritenuto esclusivo della specie umana, ma poi si è scoperto che anche altri primati prima e quindi altri mammiferi e anche uccelli condividevano in parte questa capacità. Finora tuttavia non erano mai stati raccolti dati che indicassero l'uso di strumenti fra gli invertebrati...leggi tutto
L'uso di strumenti, considerato caratteristica di una capacità cognitiva di alto livello, era un tempo ritenuto esclusivo della specie umana, ma poi si è scoperto che anche altri primati prima e quindi altri mammiferi e anche uccelli condividevano in parte questa capacità. Finora tuttavia non erano mai stati raccolti dati che indicassero l'uso di strumenti fra gli invertebrati...leggi tutto
Censura o oscuramento di Internet: non scherziamo, perchè non si può (di Gianluca Salina da Harware & Gadget)
Una doverosa premessa: ogni tipo di violenza, fisica o verbale che sia, è da condannare, da qualsiasi parte arrivi e nei confronti di chiunque venga compiuta. L'argomento riguarda, sebbene indirettamente, l'aggressione subita dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, anche se il vero nocciolo del discorso sono le misure anti-web di cui si starebbe ventilando l'attuazione, come reso noto dalle agenzie di stampa nelle giornate di ieri ed oggi...leggi tutto
sabato 12 dicembre 2009
Che il nostro Cavalier di mafia puzza lo disse Bossi prima di Spatuzza (di Carlo Cornaglia da Micromega)
Vecchie domande a Silvio Berlusconi
che chiedono di mafia e di denari:
“Chi ti ha dato migliaia di milioni
per le quattro Edilnord e i loro affari?
E i capitali per l’Italcantieri,
l’Idra, la Finanziaria Investimenti,
poi Fininvest ed altri tuoi misteri?
Sapevi, nel comprare le emittenti,
di acquistar da un parente di Buscetta,
tal Antonio Inzaranto, suo nipote?
La finanziaria Fimo, un dì sospetta
di riciclar mafiose banconote,
usasti per l’acquisto di Lentini,
il qual, per giunta, fu pagato in nero:
perché usar di Madonia i quattrini?
Disvela, per favor, questo mistero!”
Parla di mafia il bieco quotidiano,
di camorra, politica e finanza
e chiama Silvio, ahimé, Lucky Luciano:
“La sua bella carriera basta e avanza
per far invidia a tanti manigoldi.
Arruola deputati, senatori,
legali e giornalisti a suon di soldi!”
La sua foto è con tanti malfattori,
Brusca, Buscetta, Stefano Bontate,
Calò e il boss dei boss Totò Riina.
Ed un saluto degno del magnate:
“Bacio le mani!” Stampa birichina,
è di certo un giornale comunista,
la solita Repubblica eversiva…
No, è la Padania, quotidian leghista,
negli anni in cui l’Umberto ancor capiva
che in Italia esistevano tre Poli
e Berlusconi, non ancor caimano,
ma buon attore per mafiosi ruoli,
era il capo del Pol palermitano.
Altre notizie attinte dai giornali.
Mimmo Teresi e Stefano Bontate
con Di Carlo e Cinà, loro sodali,
ebbero rendez vous con il magnate
e Dell’Utri, l’amico siciliano.
Disse Bontate: “Lei viva tranquillo
pur nella insidiosissima Milano
e per i famigliari senza assillo.
Qualcuno manderem che vi difenda…
Ma, visto che è assai bravo, venga giù
a fare costruzion con la sua azienda.
A Palermo nessun le fa bubù,
poiché siam tutti a sua disposizione.”
“In caso di bisogno qui a Milano –
ha ricambiato pronto il Capellone –
io certamente vi darò una mano,
basta che con Marcello ne parliate…”
E fu così che il nostro Cavaliere
prese accordi con Stefano Bontate
che a casa gli mandò l’eroe stalliere.
Anni dopo Bontate con Teresi
entrarono in affar con Berlusconi:
venti milardi di lire si son spesi
per il business delle televisioni,
aiutandolo pur con Inzaranto,
il famoso nipote di Buscetta.
Ma dopo l’entusiasmo venne il pianto:
com’è, come non è, quella sommetta
han perso sia Teresi che Bontate…
S’alza il solito coro dei suoi fan:
“Queste son di Spatuzza le minchiate,
il pentito che sparla del caiman!”
Pure questa che sembra maldicenza,
per il momento è pura verità,
come sta scritto, ahimé, nella sentenza
stilata in primo grado un lustro fa
a carico del povero Marcello,
quando Silvio, chiamato testimone,
muto si stette come un lavarello.
Ora che rischia l’incriminazione
per le storie ridette da Spatuzza,
pur per mafia vuole il processo breve
e questo di colpevolezza puzza.
Chissà se il vecchio Giorgio se la beve…
(11 dicembre 2009)
martedì 8 dicembre 2009
Genchi: L'arresto di Nicchi e Fidanzati e' stata una montatura!
Gioacchino Genchi: "I veri poliziotti che hanno fatto quella cattura si sono vergognati e se ne sono andati e mi hanno telefonato, mi hanno detto qui stanno facendo uno schifo, perchè hanno organizzato una messinscena davanti alla questura, portando le persone loro, con i pullmann, per organizzare quell'apparente solidarietà alla polizia. Ma vi rendete conto di cos'è l'Italia? Che livello di bassezza abbiamo toccato? Che livello di mistificazione?"
Cervignano del Friuli, 6 dicembre 2009.
-
Riprese e montaggio: Walter Causero
Si ringrazia per l'organizzazione: Saverio Galluccio
DA CANALE YOUTUBE MEETUP77
Viola di popolo. Un milione di persone al No Berlusconi Day (di Lorenzo Baldo da Antimafia Duemila)
No Berlusconi Day: Un milione di persone chiede le dimissioni del Premier
di Lorenzo Baldo - 6 dicembre 2009
Roma. Un intero popolo chiamato a raccolta da un tam-tam che non ha precedenti: Internet, nello specifico Facebook.
Una chiamata alla quale un milione di persone ha risposto da tutta Italia e da varie parti del mondo (dove comunque si sono celebrati altri No Berlusconi Day), moltissimi dei quali con addosso un indumento di colore viola. L'unico colore non legato a simboli di partito e soprattutto perchè ritenuto il colore dell'autodeterminazione...leggi tutto
di Lorenzo Baldo - 6 dicembre 2009
Roma. Un intero popolo chiamato a raccolta da un tam-tam che non ha precedenti: Internet, nello specifico Facebook.
Una chiamata alla quale un milione di persone ha risposto da tutta Italia e da varie parti del mondo (dove comunque si sono celebrati altri No Berlusconi Day), moltissimi dei quali con addosso un indumento di colore viola. L'unico colore non legato a simboli di partito e soprattutto perchè ritenuto il colore dell'autodeterminazione...leggi tutto
sabato 5 dicembre 2009
Adesso basta!
Adesso basta,
e non è solo una questione di casta.
Siamo stanchi di questo Stato
che con la mafia ha trattato.
Siamo stufi di questo governo,
anche se benedetto dal padreterno.
A fare leggi da 15 anni
per evitare che la giustizia lo condanni.
Adesso basta,
che cosa resta
della libera espressione,
della legalità, dell’Informazione?
della legge, che per tutti vale,
se per uno solo si deve cambiare?
del Parlamento,
se anche un mafioso può starci dentro?
Adesso basta, basta ora,
in piazza c’è l’Italia che lavora
l’Italia del 5 dicembre, l’Italia che esiste
l’Italia della Costituzione, l’Italia che resiste.
Adesso basta, è il tempo giusto
per la protesta, per il riscatto
per dire basta a chi ci opprime.
Italia come sei bella libera dal regime.
Adesso siamo qui, siamo in tanti
uomini e donne per andare avanti
senza più servi, né padroni.
Italia come sei bella senza Berlusconi.
(Alessandro Brescia da Micromega)
(Alessandro Brescia da Micromega)
giovedì 3 dicembre 2009
Bugiardi al talk show (di Marco Travaglio da l'Espresso)
Manualetto di autodifesa per il telespettatore contro le principali bugie governative nei dibattiti sulla (anzi, contro la) giustizia
1. "I processi sono lenti perché i magistrati italiani lavorano 4 ore al giorno". I magistrati italiani vantano la più alta produttività d'Europa. Ogni anno ciascuno definisce in media 1.400 procedimenti: 4 al giorno (lavorativo). Secondo il rapporto 2008 della Commissione europea per l'efficienza della giustizia (Cepej), il giudice civile italiano di primo grado smaltisce 411,33 procedimenti civili all'anno e quello penale 181,09: il doppio dei francesi, spagnoli e portoghesi, il quintuplo dei tedeschi.
2. "I magistrati non pagano mai i loro errori". In realtà, non godono di alcun tipo di immunità: se commettono un reato, finiscono sotto processo come ogni altro cittadino. Quando un giudice scopre un collega che ruba, lo arresta; quando si scopre un politico che ruba, i colleghi lo coprono (in 60 anni le Camere hanno sempre negato l'autorizzazione all'arresto di propri membri per mafia e corruzione). Per le infrazioni disciplinari, il Csm infligge molte più sanzioni di qualunque ordine professionale (quello degli Avvocati non ha ancora espulso Previti, a tre anni dalle condanne definitive per due corruzioni giudiziarie). Sempre secondo il Cepej, il nostro Csm nel 2006 ha aperto 92 procedimenti disciplinari e sanzionato 66 toghe, 7,5 ogni mille. In Francia solo 14 sanzioni disciplinari (0,5 su mille), in Germania 29 (1 su mille), in Spagna 24 (3,5 su mille).
3. "I processi a Berlusconi sono politici: gliene hanno aperti oltre cento, tutti dopo la sua discesa in campo". Berlusconi ha subìto 16 processi e la magistratura si era occupata di lui anche prima del '94. Nel 1983 fu indagato dalla Guardia di Finanza per traffico di droga, indagine poi archiviata. Nel 1984 tre pretori sequestrarono gli impianti che consentivano alle reti Fininvest di trasmettere su scala nazionale in 'interconnessione', con l'effetto-diretta consentito solo alla Rai. Craxi sanò l'illegalità con due decreti ad personam. Nello stesso anno il giudice
Renato Squillante interrogò Berlusconi, assistito da Previti, in un processo per antenne abusive, poi lo archiviò. Squillante aveva un conto in Svizzera comunicante con quelli di Previti e della Fininvest. Nel 1989 il Cavaliere giurò il falso al pretore di Verona a proposito della P2 e fu processato per falsa testimonianza, ma lo salvò l'amnistia del 1990. Quanto a Tangentopoli - come scrive il gip bresciano Carlo Bianchetti, archiviando una denuncia di Berlusconi contro il pool di Milano - "risulta dagli atti che le iniziative giudiziarie del pool Mani pulite verso il dottor Berlusconi e le sue aziende avevano preceduto, non seguito la sua discesa in campo.
Nel gennaio '94 la Procura di Milano aveva già avviato svariati procedimenti su di lui e/o le sue aziende". Berlusconi non è stato indagato perché era sceso in campo. È sceso in campo perché lo stavano indagando.
(26 novembre 2009)
1. "I processi sono lenti perché i magistrati italiani lavorano 4 ore al giorno". I magistrati italiani vantano la più alta produttività d'Europa. Ogni anno ciascuno definisce in media 1.400 procedimenti: 4 al giorno (lavorativo). Secondo il rapporto 2008 della Commissione europea per l'efficienza della giustizia (Cepej), il giudice civile italiano di primo grado smaltisce 411,33 procedimenti civili all'anno e quello penale 181,09: il doppio dei francesi, spagnoli e portoghesi, il quintuplo dei tedeschi.
2. "I magistrati non pagano mai i loro errori". In realtà, non godono di alcun tipo di immunità: se commettono un reato, finiscono sotto processo come ogni altro cittadino. Quando un giudice scopre un collega che ruba, lo arresta; quando si scopre un politico che ruba, i colleghi lo coprono (in 60 anni le Camere hanno sempre negato l'autorizzazione all'arresto di propri membri per mafia e corruzione). Per le infrazioni disciplinari, il Csm infligge molte più sanzioni di qualunque ordine professionale (quello degli Avvocati non ha ancora espulso Previti, a tre anni dalle condanne definitive per due corruzioni giudiziarie). Sempre secondo il Cepej, il nostro Csm nel 2006 ha aperto 92 procedimenti disciplinari e sanzionato 66 toghe, 7,5 ogni mille. In Francia solo 14 sanzioni disciplinari (0,5 su mille), in Germania 29 (1 su mille), in Spagna 24 (3,5 su mille).
3. "I processi a Berlusconi sono politici: gliene hanno aperti oltre cento, tutti dopo la sua discesa in campo". Berlusconi ha subìto 16 processi e la magistratura si era occupata di lui anche prima del '94. Nel 1983 fu indagato dalla Guardia di Finanza per traffico di droga, indagine poi archiviata. Nel 1984 tre pretori sequestrarono gli impianti che consentivano alle reti Fininvest di trasmettere su scala nazionale in 'interconnessione', con l'effetto-diretta consentito solo alla Rai. Craxi sanò l'illegalità con due decreti ad personam. Nello stesso anno il giudice
Renato Squillante interrogò Berlusconi, assistito da Previti, in un processo per antenne abusive, poi lo archiviò. Squillante aveva un conto in Svizzera comunicante con quelli di Previti e della Fininvest. Nel 1989 il Cavaliere giurò il falso al pretore di Verona a proposito della P2 e fu processato per falsa testimonianza, ma lo salvò l'amnistia del 1990. Quanto a Tangentopoli - come scrive il gip bresciano Carlo Bianchetti, archiviando una denuncia di Berlusconi contro il pool di Milano - "risulta dagli atti che le iniziative giudiziarie del pool Mani pulite verso il dottor Berlusconi e le sue aziende avevano preceduto, non seguito la sua discesa in campo.
Nel gennaio '94 la Procura di Milano aveva già avviato svariati procedimenti su di lui e/o le sue aziende". Berlusconi non è stato indagato perché era sceso in campo. È sceso in campo perché lo stavano indagando.
(26 novembre 2009)
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