martedì 9 ottobre 2012

giovedì 4 ottobre 2012

Gatti neri - le superstizioni (da www.felis.it)

Un gatto nero che attraversa la strada porta sfortuna.
 Ho trovato due motivazioni che avrebbero portato all'origine di questa credenza che è ancora piuttosto diffusa nel nostro paese. La prima risale ai tempi in cui si utilizzavano le carrozze e l'illuminazione per le strade era scarsa. I gatti neri di notte non si vedevano e se un gatto finiva sotto le ruote di una carrozza provocava un incidente in quanto i cavalli si spaventavano e si imbizzarrivano.
L'altra motivazione ha a che fare con i pirati turchi che erano soliti portare a bordo delle navi dei gatti neri per cacciare i topi nella stiva (neri perchè così erano meno visibili nel buio). Quando i pirati approdavano vicino a una città, in attesa di saccheggiarla, i gatti potevano approfittarne per scendere a terra. Vedere in giro un gatto nero, quindi, divenne un presagio di sventura.
Ora, mi risulta che oggigiorno non si vada più in giro in carrozza, né sbarchino più pirati e quindi il persistere di questa superstizione è sostanzialmente stupido. Sul motivo per cui queste ed altre credenze, ormai anacronistiche,  rimangano così a lungo nell'immaginario collettivo, voglio riportare questa bellissima frase di E. Burnett Tylor tratta dal libro Alle origini della cultura - vol. I - La cultura delle credenze e delle superstizioni (p. 75):
Quando una consuetudine, un'arte o una credenza è stabilmente entrata nel mondo, le influenze contrarie possono contrastarla a lungo così debolmente che essa può sopravvivere di generazione in generazione, come un corso d'acqua che, una volta formatosi nel suo letto, scorrerà per secoli. Questa è soltanto una permanenza della cultura e ciò che più sorprende è come mai mutamenti e rivoluzioni dei fatti umani abbiano lasciato scorrere per così lungo tempo tanti di questi debolissimi rivoli...leggi tutto

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