mercoledì 15 ottobre 2014

Siamo soltanto bancomat (da Comune info)

Sta per approdare in parlamento la proposta di legge Binetti con nuove disposizioni per il contrasto al gioco d’azzardo patologico. La commissione bilancio ha chiesto ai Monopoli di Stato un parere sui possibili effetti di questa legge: dalla risposta emerge chiaramente come i cittadini siano solamente macchine da sfruttare per incassare il più possibile.La lotta al gioco d’azzardo indiscriminato in Italia procede senza sosta. Continuano a moltiplicarsi i movimenti, le iniziative,e c’è una sostanziosa fetta di amministratori comunali e regionali che stanno approvando leggi per limitare nei propri territori la piaga dell’azzardo che ha raggiunto livelli imbarazzanti. Basti pensare che, all’estero, il sistema gioco italia funziona talmente bene con i suoi 83 miliardi di euro l’anno spesi in media (sottratti all’economia che genera valore per tutti), che altre multinazionali ci prendono come caso studio da importare nel loro paese di residenza...leggi tutto

martedì 16 settembre 2014

Vogliono sventrare la costa salentina (da Comune info)

Vogliono sventrare un tratto meraviglioso di costa salentina, con questo gasdotto.Ma noi non ci stiamo, questa opera non la vogliamo!”. Non potrebbe essere più deciso Enzo Tommasi, che dalle parti di San Foca (Marina di Melendugno) tutti conoscono con soprannome che dà anche il nome al suo ristorante, Concepita, quando chiamato a esprimersi sul gasdotto TAP. A pensarla come lui la stragrande maggioranza della popolazione locale, ma anche oltre 30 comuni della provincia leccese – in primis quello di Melendugno – e la Regione Puglia. Tutti i soggetti istituzionali hanno espresso nel tempo un secco no al progetto, che però sembra ormai essere una delle priorità dell’agenda energetica del governo Renzi. Governo che ha infatti accolto con enorme favore il parere favorevole – sebbene con prescrizioni – del ministero dell’Ambiente sulla valutazione di impatto ambientale materializzatosi a fine agosto. Il provvedimento non è ancora disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente, tuttavia secondo indiscrezioni le prescrizioni sarebbero corpose e onerose, insomma un po’ tirato per la camicia...leggi tutto

giovedì 11 settembre 2014

L’italiano, la lingua della musica (da Micromega online)

A Nepi, dal 5 al 14 settembre, il secondo Festival internazionale Alessandro Stradella, padre della musica barocca in Italia. Dieci giorni di concerti, registrazioni, convegni, seminari, masterclass ed iniziative varie. Pubblichiamo uno stralcio di un testo scritto da Andrea De Carlo, direttore artistico della kermesse, sul rapporto tra musica e lingua italiana...leggi tutto

lunedì 1 settembre 2014

Urbanistica tossica. Il ministro Lupi ci riprova: un nuovo DDL per rendere edificabile l’intera penisola? (da Salviamo il Paesaggio)

Controriforme. Privatismo selvaggio e zero pianificazione, il ministro ci riprova. Il settore immobiliare ristagna? La nuova versione del ddl, arricchita di autocrazia renziana, punta a rendere edificabile l’intera penisola.

Di Ilaria Agostini, da Il manifesto, 3 agosto 2014 
«Il governo del ter­ri­to­rio è rego­lato in modo che sia assi­cu­rato il rico­no­sci­mento e la garan­zia della pro­prietà pri­vata (…) e il suo godi­mento». L’art. 8 è il distil­lato della bozza di ddl (“Prin­cipi in mate­ria di poli­ti­che ter­ri­to­riali e tra­sfor­ma­zione urbana”) pre­sen­tata dal mini­stro Lupi al Maxxi di Roma il 24 luglio scorso.
A distanza di nove anni dal ddl 3519/2005 noto come «legge Lupi», appro­vato dalla Camera nel Ber­lu­sconi III e poi for­tu­no­sa­mente boc­ciato in Senato col con­tri­buto della destra che lo ritenne anta­go­ni­sta alla tut­tora vigente legge urba­ni­stica n. 1150/1942,il mini­stro di rito ambro­siano ci riprova...leggi tutto

venerdì 29 agosto 2014

CARLO CORNAGLIA – Pil, Prodotto interno lurido

Non certo il Pil, è il debito che sale
e si attende un autunno complicato
per un’economia che è messa male,
tanto il parlar, ma zero il risultato.
Cominciano ad uscir le indiscrezioni
su chi alla fin dovrà pagare il conto…
Non c’è alcun dubbio: tocca alle pensioni
e il blocco agli statali è sempre pronto...leggi tutto

La doccia gelata di Homer Smpson contro la SLA

venerdì 15 agosto 2014

CARLO CORNAGLIA – I polli di Renzi (da Micromega)

Nella nazion che ormai quasi stramazza
malgrado le riforme preannunciate
il furbo Renzi col renzismo impazza
a furia di parole e comparsate.
Quand’era alla provincia presidente
mise a punto una tecnica sottile:
sparar programmi come fosse niente
con una attività quasi febbrile,
fissare gli obiettivi e le scadenze,
dar l’impressione di cambiar le cose,
spacciando marketing ed apparenze
per conquistare folle speranzose...leggi tutto

martedì 5 agosto 2014

Sì, il lago è di tutti e di tutte (da Comune Info)

Il lago della ex Snia sarà il lago di tutti e di tutte, sarà il lago di Roma. Nella notte del 31 luglio. in mezzo a mille provvedimenti approvati dal Comune di Roma per il Bilancio 2014, è passato anche un primo stanziamento per completare il parco del lago naturale ex Snia e aprire finalmente l’ingresso su via di Portonaccio. Una vittoria importante per una battaglia che dura da quasi vent’anni e che negli ultimi mesi ha coinvolto cittadini, associazioni e artisti.
“Con gioia prendiamo atto che il primo impegno formale da parte del Comune di Roma per salvare il lago è stato preso – scrivono su facebook quelli del Forum del Parco delle energie lago ex Snia – Con il voto di questa notte l’assemblea capitolina ha stanziato i primi 500.000 euro per la realizzazione del parco. Ora seguiremo tutti i passaggi necessari entro il 14 agosto, data dopo la quale scadranno i dieci anni dell’atto di esproprio e la ex proprietà potrebbe procedere con la retrocessione e il progetto speculativo sull’area”. Nell’incontro di martedì scorso al III Dipartimento, ricorda il Forum, il Comune si è impegnato  ad effettuare il picchettaggio del terreno per la perimetrazione e l’apertura dell’ingresso su via di Portonaccio.
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venerdì 1 agosto 2014

La scomparsa dello sguardo (di Paolo Mottana da Comune Info)

Guardandomi in giro non trovo più sguardi. Né quelli apatici di chi rotola mesto al lavoro. Né quelli garruli di chi rimugina una qualche fortuna. Né quelli torvi di chi odia il prossimo ( e anche il distante), né quelli curiosi di chi ti esplora con attenzione, né quelli timidi di chi guarda di sfuggita, obliquamente, o, talora, in tralice. La verità è che l’esperienza di guardare ed essere guardati è totalmente tramontata. Non perché si sia diventati ciechi. Assolutamente no. Semmai perché gli occhi sono stati ingoiati da quei prodigiosi apparecchi che sono i moderni cellulari. Piccoli, maneggevoli e potentissimi strumenti di alienazione terminale dello sguardo.
Osservo le persone in auto, dal momento che vi trascorro ahimè molto tempo. Una percentuale altissima è al cellulare, alcuni per parlare (per un tempo incredibilmente interminabile, mi chiedo sempre su quali conti vadano chiamate di tale lunghezza), altri per
 vedere, digitare, accarezzare per far scivolare le molte finestre e finestrine e finestrinine dell’ingegnoso strumento.
Per strada, sugli autobus, nelle stazioni è anche peggio.
 Ovunque non si incontrano più sguardi ma corpi immersi nel flusso microscopico e magnetizzante dei loro cellulari...leggi tutto

giovedì 24 luglio 2014

Parola di Riina: “Borsellino era intercettato da Cosa nostra” (da Antimafia 2000)

Nuove conversazioni con Lorusso depositate agli atti del processo trattativa
Cosa nostra sapeva esattamente dove e quando colpire il giudice Borsellino. Lo sapeva perché teneva sotto controllo il telefono dello stesso o dei suoi familiari e a raccontarlo è lo stesso Totò Riina, in una conversazione intercettata durante l'ora d'aria con Alberto Lorusso, al carcere Opera di Milano. Che il capo dei capi, nei suoi dialoghi con il controverso detenuto pugliese, aveva parlato specificatamente della strage di via d'Amelio lo si era appreso da indiscrezioni giornalistiche già lo scorso marzo. Ora però quella conversazione è stata depositata, assieme ad altre, agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia, in corso a Palermo.
“Sapevamo che doveva andare là perché lui gli ha detto: 'domani mamma vengo'” - racconta il boss, riferendo le parole dette dal magistrato alla madre - Ma mannaggia. Ma vai a capire che razza di fortuna. Alle cinque mi sono andato a mettere lì. Quello senza volerlo le ha telefonato”. “Troppo bello: sapevo che ci doveva andare alle cinque. Piglia, corri e mettigli un altro sacco” continua Riina facendo intendere, secondo gli inquirenti, che dopo avere sentito la conversazione tra Borsellino e la madre, evidentemente intercettati dalla mafia, si affrettò a imbottire la 126 usata come autobomba con un altro sacco di esplosivo.
“Minchia come mi è riuscito”, aggiunge. Pesanti, poi, i giudizi espressi sulla sorella del magistrato ucciso, Rita: “Una disgraziata – dice a Lorusso – la vedi inviperita nel telegiornale, quanto è inviperita la disgraziata, non ha digerito la morte di questo suo fratello che ci ha suonato il campanello a sua madre”.
Ucciso suonando il campanello
Quella che era solo un'indiscrezione a marzo è stata poi confermata leggendo il documento delle trascrizioni ad opera della Dia. Riina rivela che fu lo stesso Borsellino, suonando il campanello dove era stato piazzato un telecomando, ad azionare la bomba nascosta nella 126 parcheggiata davanti alla casa della madre che uccise anche gli uomini della scorta.
Un'ipotesi che non era nuova dagli investigatori e che era stata ventilata anche dai parenti del magistrato e che oggi trovano una conferma proprio dalle labbra del “carnefice”. In quel passaggio di intercettazione Riina se la prende in un primo momento con Rita Borsellino: “Figlia di puttana, una disgraziata è stata la sorella, la vedi inviperita, la vedo nel telegiornale quanto è inviperita gran disgraziata, non ha digerito la morte di questo suo fratello che ci ha suonato il campanello a sua madre. Glielo voleva suonare a sua madre”. “Sua madre”, ripete ridendo. “Ma che suoni?... abbiamo cominciato a comprare questi telecomandi... due, tre quattro di riserva sempre li avevano”. Poi prosegue: “Minchia queste del campanello però è un fenomeno... perché questa... questa volta il Signore l'ha fatta e basta. L'ho visto una volta e non è venuto più... ma insomma che vai a mettere là... poi... arriva suona e scoppia tutto... ma mannaggia... ma vai a capire che razza di fortuna. Però sapevamo dove dovevo andare perché lui gli ha detto... domani mamma vengo. Alle cinque mi sono andato a mettere là... ma che dici... alle cinque domani? (ride) conviene che glielo mettete”.
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sabato 19 luglio 2014

Per una strategia europea in materia di migrazione e asilo (da Liberta' e Giustizia)

Appello di Barbara Spinelli al Parlamento Europeo in occasione del semestre italiano di presidenza
Garantire il diritto di fuga
Per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale, il numero di profughi, richiedenti asilo e sfollati interni in tutto il mondo ha superato i 50 milioni di persone. Si tratta, secondo il rapporto annuale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), del dato più alto mai registrato dopo la fuga in massa, nella prima metà del secolo scorso, dall’Europa dominata dal nazifascismo. “La nostra è stata una generazione di rifugiati che si è spostata nel mondo come mai prima di allora”, ha affermato Ruth Klüger, scrittrice e germanista sopravvissuta ad Auschwitz, “io sono solo una di quegli innumerevoli rifugiati. La fuga è diventata l’espressione del mio mondo e del periodo nel quale sono vissuta. Sono interamente una persona del ventesimo secolo. E nel ventunesimo continueremo ad avere masse di rifugiati, intere generazioni di rifugiati”.
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lunedì 14 luglio 2014

Le cattive pratiche nella gestione del verde pubblico (da Salviamo il Paesaggio)

E’ di questi giorni l’ennesima segnalazione riguardante gli alberi. In Sardegna le associazioni si rivolgono agli enti preposti: “non si potano gli alberi in questo periodo, proteggiamo i nidi!” Oltre a questo, quali errori si compiono nella cura del patrimonio arboreo? Ne parliamo con Andrea Bucci, agronomo milanese esperto di potature ed alberi in ambiente urbano.

Potatura senza attenzione all’avifauna nidificante

Non è un caso isolato – dicono le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Lega per l’Abolizione della Caccia che hanno segnalato lo scorso 6 giugno al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna e alla Polizia Municipale di Villasimius la potatura effettuata a Villasimius (CA).
Una potatura effettuata senza le opportune attenzioni e cure nei confronti dell’avifauna nidificante negli alberi oggetto dell’intervento, tanto che avrebbe determinato un abbandono dei nidi da parte delle specie coinvolte. Non rispettando quindi la direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157/1992 e s.m.i.Qualsiasi intervento di potatura della vegetazione, seppure necessario per la salute degli alberi, andrebbe effettuato con le cautele idonee alla salvaguardia delle specie nidificanti eventualmente presenti, in modo tale da evitare di arrecare loro disturbo nel periodo di riproduzione – concludono le associazioni che chiedono maggior vigilanza...leggi tutto

martedì 1 luglio 2014

I mercanti dei servizi (da Comune info)

Come se non bastasse il Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (T-tip), ovvero il negoziato, condotto in assoluta segretezza, fra Usa e Ue per costituire la più grande area di libero scambio del pianeta, realizzando l’utopia delle multinazionali, un nuovo attacco ai beni comuni, ai diritti e alla democrazia è in corso con il Tisa (Trade In Service Agreement), un nuovo trattato, della cui esistenza si è venuti a conoscenza solo grazie ai “fuorilegge” di Wikileaks.
Si tratta –per quel che sinora è filtrato dalle segrete stanze – di un negoziato, che riprende in molte parti il fallito Accordo generale sul commercio e i servizi (Agcs), discusso per oltre dieci anni e con durissime contestazioni di piazza all’interno dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.
Fallito quello che doveva essere un accordo globale, le grandi elite politico-finanziarie hanno da tempo optato peraccordi tra singoli paesi o per aree, dove far rientrare dalla finestra, grazie all’assoluta opacità con cui vengono condotti gli stessi, ciò che le mobilitazioni sociali dei movimenti altermondialisti avevano cacciato dalla porta.
A sedere al tavolo delle trattative per il nuovo trattato sono i paesi che hanno i mercati del settore servizi più grandi del mondo: Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Canada, i 28 paesi dell’Unione Europea, più Svizzera, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Israele, Turchia, Taiwan, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Pakistan, Panama, Perù, Paraguay, Cile, Colombia, Messico e Costa Rica. Con interessi enormi in ballo: il settore servizi è il più grande per posti di lavoro nel mondo e produce il 70 per cento del prodotto interno lordo globale; solo negli Stati Uniti rappresenta il 75 per cento dell’economia e genera l’80 per cento dei posti di lavoro del settore privato...leggi tutto

Nel Mediterraneo si muore (da Comune info)

Le conclusioni del Consiglio Europeo riunitosi a Bruxelles il 26 ed il 27 giugno respingono le richieste dell’Italia per aiuti alla missione Mare Nostrum e per una modifica sostanziale del Regolamento Dublino III che incatena nel primo paese di ingresso i migranti ai quali vengono rilevate le impronte digitali subito dopo lo sbarco.
Subito dopo l’impasse registrata a Bruxelles riprendono in misura massiccia le partenze della Libia, paese ormai sfuggito al controllo delle autorità centrali, dove vengono sequestrati o assassinati impunemente rappresentanti democratici e difensori dei diritti umani. Un paese nel quale le organizzazioni crimianli che gestiscono il traffico dei migranti spadroneggiano. Nessuno però accenna lontanamente alla situazione nella quale si trovano i migranti in transito in Libia, esposti a torture ed abusi di ogni genere.
Chi rifiuta in Europa la prospettiva di aprire corridoi umanitari si rende complice delle organizzazioni criminali che lucrano sulla chiusura delle vie legali di ingresso protetto nei diversi paesi dell’area Schengen.Malgrado tutti sappiano che la Libia non è un paese terzo sicuro per i migranti in transito, nei documenti europei si continua a vagheggiare di possibili intese con i paesi di transito al fine di fermare le partenze. Nessuno dei governanti europei e delle burocrazie che li supportano si pone il problema di salvaguardare la vita umana e la libertà personale di chi è costretto a fuggire da guerre, persecuzioni e regimi dittatoriali. Anzi proprio con questi regimi e con le gerrachie militari che ne sono espressione si continua a trattare e si continua a mantenere normali relazioni diplomatiche e commerciali. Questa Europa è capace soltanto di proseguire nella guerra ai migranti già proclamata da anni con le operazioni Frontex e con il sistema EUROSUR...leggi tutto

martedì 24 giugno 2014

Si sollevano per la Terra (di Vandana Shiva da Comune info)

Negli ultimi quarant’anni, ho servito la Terra e i movimenti ecologisti di base, a cominciare dallo storico movimento Chipko (“Abbraccia gli alberi”) nell’Himalaya centrale. In ogni movimento a cui ho partecipato, ho notato che le donne erano le decisore, decidevano il corso dell’azione ed erano persistenti nel proteggere la terra e le fonti del loro sostentamento e della loro sopravvivenza.
Le donne che furono parte del movimento Chipko stavano proteggendo le foreste perché la deforestazione e i tagli per il ricavo di legname a Uttarakhand provocavano inondazioni, siccità, frane e altri disastri naturali di questo tipo. Generavano scarsità di alimenti e foraggio. Causarono la scomparsa di fonti e ruscelli, costringendo le donne e percorsi più lunghi e distanti per avere acqua.
Il paradigma dominante delle attività forestali è basato su monoculture di specie commerciali, ove le foreste sono viste come miniere di legname da cui ricavare introiti e profitti. Le donne del movimento Chipko insegnarono al mondo che legname, introiti e profitti non erano i veri prodotti della foresta: i veri prodotti della foresta erano suolo, acqua e aria pura. Oggi, la scienza si riferisce ad essi come alle funzioni ecologiche degli ecosistemi.
 Donne illetterate della regione Garhwal Himalaya erano quattro decenni più avanti degli scienziati mondiali. Nel 1981, il governo fu costretto a smettere di deforestare l’Himalaya...leggi tutto

domenica 22 giugno 2014

La schiavitù ha il sapore dei gamberetti (da Comune info)

La storia dei pescatori comprati a trecento dollari dalle flotte dei gamberetti in Thailandia e Cambogia conferma una cosa: la schiavitù non è stata mai abolita, nemmeno nel XXI secolo
I giornalisti del The Guardian Kate Hodal, Chris Kelly e Felicity Lawrence hanno svelato che sui pescherecci che catturano il pesce destinato all’allevamento di gamberetti in Thailandia e Cambogia decine di pescatori sono tenuti sotto schiavitù. Il reportage è frutto di sei mesi di indagini. I pescatori sono acquistati e venduti come animali e detenuti sotto regime di schiavitù su barche da pesca al largo della Thailandia che provvedono alla cattura del cosidetto pesce spazzatura (ossia quello non commestibile) da destinare agli allevamenti di gamberetti venduti poi nei principali supermercati di tutto il mondo, compresi i primi quattro retailer globali: Wal-Mart, Carrefour, Tesco e Costco.
Dall’inchiesta è emerso che il più grande allevatore di gamberi del mondo che ha base in Thailandia, la Charoen Pokphand Foods compra farina di pesce, da alcuni fornitori che possiedono, gestiscono o acquistano da barche da pesca sui cui sono sfruttai i pescatori schiavi...leggi tutto

martedì 17 giugno 2014

Il caso di Yara Gambirasio, dall’inizio (da Il Post)

La storia incredibile delle indagini e delle complicazioni genealogiche e genetiche che hanno portato alla accusa contro Giuseppe Bossetti e al suo arresto

Nel tardo pomeriggio di lunedì 16 giugno, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha annunciato con un comunicato stampa l’identificazione del presunto assassino di Yara Gambirasio, una ragazzina di 13 anni di Brembate di Sopra (Bergamo), uccisa nel 2010 e al centro di un lunga e complicatissima indagine molto seguita da media e pubblico italiani. La persona accusata dell’omicidio si chiama Massimo Giuseppe Bossetti, ha 43 anni ed è il solo dipendente in una impresa edile di sua proprietà. Secondo gli investigatori avrebbe provato a violentare e poi avrebbe causato le gravi ferite a Yara Gambirasio che ne comportarono la morte. Bossetti è stato identificato con un test del DNA compatibile con alcune tracce organiche trovate sul corpo della ragazzina.
26 novembre 2010 Nel tardo pomeriggio del 26 novembre 2010 Yara Gambirasio aveva finito uno dei suoi allenamenti in palestra, a pochi minuti a piedi da casa sua. Non vedendola tornare, dopo circa un quarto d’ora di attesa, i genitori provarono a telefonarle, ma il cellulare era spento. Dopo una serie di ulteriori tentativi, denunciarono la scomparsa della ragazzina...leggi tutto

La città dei neonati morti (da comune info)

“Dall’aereo sembra che la terra abbia la varicella”
di Maria Rita D’Orsogna
Vernal, Utah. Saranno in pochissimi a conoscere questa località rurale dello Uinta Basin, nella zona occidentale dello stato e con meno di 10,000 abitanti. Ma in questi giorni Vernal è alla ribalta delle cronache a causa del triste primato di mortalità infantile molto probabilmente dovuto all’inquinamento da trivelle e dafracking come raccontato da un medico, Brian Moench.
Per diciannove anni Donna Young ha lavorato come ostetrica. Non le era mai capitato di far nascere un bimbo morto fino al maggio del 2013. Scossa, va al funerale di questo bimbo pochi giorni dopo.Al cimitero nota una cosa strana: un numero impressionante di bambini con una sola data per la nascita e la morte. Inzia a farsi domande, e visto che non aveva accesso a dati ufficiali, scova fra gli obituari della zona.Tiene il conto per tutto l’anno e così scopre che nel 2013 sono morti 13 neonati – erano o appena nati oppure erano nati gia’ morti. Per un paese così piccolo è un un numero troppo elevato. Per l’anno 2013, il numero totale di morti a Vernal è stato di circa 176. Circa un morto su 15 era un neonato, vissuto un giorno o meno...leggi tutto

giovedì 12 giugno 2014

Riforme, il Pd sostituisce Mineo. In commissione Affari Costituzionali va Zanda (Rainews24)

Corradino Mineo non è più tra i membri Pd della commissione Affari costituzionali del Senato. Lo ha deciso a larga maggioranza l'ufficio di presidenza del gruppo
Corradino Mineo non è più tra i membri Pd della commissione Affari costituzionali del Senato. Lo ha deciso a larga maggioranza l'ufficio di presidenza del gruppo, che ha indicato come membro permanente il capogruppo Luigi Zanda.  Si è riunito questa sera l'ufficio di presidenza del gruppo Pd al Senato e ha sancito l'esclusione di Mineo dalla prima commissione. Secondo quanto viene spiegato da fonti del gruppo, Mineo non era un membro permanente della commissione, dal momento che aveva sostituito Marco Minniti, andato al governo. Condizione in cui si trovavano anche altri due membri Pd della Commissione: Roberto Cociancich, subentrato a Luciano Pizzetti, anche lui entrato nel governo; e Luigi Migliavacca, sostituto di Vannino Chiti, che ha avuto un ruolo da presidente della commissione Politiche Ue...leggi tutto    

mercoledì 11 giugno 2014

Tangenti Mose, lo scandalo dilaga: coinvolti Letta, Ghedini e Brunetta (da il Gazzettino)

Nei verbali di Baita spunta Tosi (finanziamento dichiarato). Il sindaco preferito era Orsoni, ma «credo che abbiamo accontentato anche Brunetta»

VENEZIA - Il Consorzio Venezia Nuova si comprava tutti. Dai verbali di interrogatorio di Piergiorgio Baita salta fuori di tutto e di più. Dopo Giulio TremontiNicolò Ghedini, l’avvocato di Silvio Berlusconi. È proprio Ghedini che mette in moto il meccanismo che porterà la società Bmc Broker diWilliam Colombelli ad occuparsi anche del "nero" del Pdl veneto. Ma oltre a Galan e Chisso, Baita chi ha pagato ancora? «Ho dato all’ing. Dal Borgo il rimborso di un versamento che l’ing. Dal Borgo ha fatto a favore delsindaco Tosi... Mi pare che fossero 15 mila euro». Ma si è trattato di un finanziamento regolarmente registrato.
E per Venezia? «So che il candidato su cui aveva puntato il Consorzio era Orsoni. So che Brunetta si era molto risentito, credo che abbiano accontentato anche Brunetta in misura minore». Ma i rivoli locali non hanno nulla a che vedere con la parte "romana". «Il riferimento politico del Consorzio è sempre stato Gianni Letta, che ha fatto una sorta di direttore del traffico, dava a Mazzacurati le indicazioni da chi andare» spiega Baita...leggi tutto

martedì 10 giugno 2014

Toro seduto


sabato 7 giugno 2014

Clan e slot, il dossier dell'associazione DaSud (da l'Espresso)

Dalla Banda della Magliana ai Casalesi, dal clan Fasciani alla ’ndrangheta: così i boss del crimine si sono divisi gli affari legati al gioco d'azzardo a Roma

Basta con gli allarmismi di Coldiretti. I problemi non sono il peperoncino vietnamita o le lenticchie turche, ma i frutti di bosco con l’epatite, il mercurio nel pesce e la listeria nel formaggio. Più informazione dal Ministro Lorenzin (dal Fatto alimentare)

Nell’ambito del piano sulla sicurezza alimentare,la settimana scorsa il Ministero della salute ha inviato al Sistema di allerta europeo (Rasff) tre segnalazioni, riguardanti ritiri dal mercato di verdesca con un eccesso di mercurio (si tratta del 49° caso negli ultimi sei mesi di pesce contaminato da questo metallo pesante). In aggiunta c’è anche un lotto di salmone affumicato contaminato da Listeria monocytogenes. Sui giornali però si è parlato con un certo allarmismo del peperoncino rosso vietnamita che secondo Coldiretti, con il 61,5 per cento dei campioni risultati irregolari per la presenza di residui chimici, rappresenta il pericolo alimentare principale del 2013! Al secondo posto le lenticchie turche!
Il paradosso è che la notizia del peperoncino, assolutamente irrilevante nel panorama dei problemi alimentari italiani, buca i telegiornali e i siti internet con 60 rilanci e rischia di diventare un vero caso di allerta. La realtà per quanto riguarda la sicurezza alimentare è un pochino diversa. Giornalisti e consumatori non sanno che in Italia è in corso un’epidemia di epatite A causata da frutti di bosco surgelati che nell’ultimo anno ha colpito oltre 1.000 persone, senza considerare quelle non censite dalle Asl. La gente ignora questo problema e continua a mangiare macedonie, torte o pasticcini con frutti di bosco in pizzeria e nei ristoranti e i casi aumentano...leggi tutto

giovedì 5 giugno 2014

Oggi giornata internazionale dell'ambiente


Come sarebbe la nostra vita senza gli alberi?

lunedì 2 giugno 2014

La città dei matti ha compiuto 100 anni. Il suo futuro? Si può fare (da Vignaclarablog)

100 anni e non sentirli. Sulla Trionfale, si è chiusa sabato 31 maggio, al Parco Santa Maria della Pietà, la tre giorni dedicata al centenario dell’omonimo ospedale psichiatrico sorto in quell’area nel 1914 e ribattezzato dai romani la città dei matti.
Una celebrazione ricca di iniziative, strabordante di allegria ma sobria e calibrata allo stesso tempo, tra concerti, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali itineranti, sedute di yoga, stand gastronomici con prodotti tipici, maratone di lettura ed esposizioni d’artigianato.
E la risposta del pubblico non è stata da meno, con il Parco preso letteralmente d’assalto dagli abitanti del quartiere, ma non solo, che si sono lasciati coinvolgere dalla splendida atmosfera che per tre giorni ha invaso il verde perimetro dell’area.
Un plauso va dunque all’organizzazione e in particolare all’ASL Roma E e al XIV Municipio.
Per chi infatti questa realtà la conosceva già si è trattato di un’occasione per riscoprirla in una veste insolita, mentre per i “novizi” non è stato comunque difficile orientarsi grazie all’info-point posto all’entrata. Per tutti, solo l’imbarazzo della scelta tra le decine di iniziative previste a tutte le ore del giorno, dalla mattina fino a sera inoltrata.
Un omaggio al Parco degno della sua storia e del suo significato...leggi tutto

domenica 25 maggio 2014

Attentato antisemita a Bruxelles: tre morti. Due vittime sono israeliane (Rainews24)

L'attentato alla vigilia delle elezioni europee e politiche. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato un uomo a sparare dentro e fuori il Museo ebraico. Fermato un sospettato. Renzi: "Barbarie inaccettabile nel cuore dell'Europa"
Due vittime dell'attacco contro il Museo Ebraico di Bruxelles sono cittadini israeliani, una coppia di turisti. Lo conferma il portavoce del ministero israeliano degli Affari Esteri. Il bilancio dell'attentato avvenuto ieri, nel cuore della città, nell'elegante quartiere del Sablon è di tre morti e un ferito grave. "Si tratta - spiega il portavoce - di una coppia di israeliani sui 50 anni di Tel Aviv a Bruxelles per turismo"...leggi tutto

lunedì 19 maggio 2014

Lista Tsipras. Vendola: “Sistematica censura” (da Articolo Tre)

-Redazione- “I media hanno ignorato la Lista Tsipras con un’opera scientifica di censura”.
 Ne è sicuro Nichi Vendola, a Palermo per un tour elettorale in vista delle elezioni europee del 25 maggio.
“Perché – ha spiegato – la contesa dovesse essere soltanto tra populisti di destra e populisti di sinistra senza un discorso di critica all‘Europa ma per amore dell’Europa. Noi non siamo anti europeisti, siamo europeisti convinti: noi vorremmo gli Stati Uniti d’Europa, vorremmo un’Europa federale, vorremmo che la banca centrale europea avesse gli stessi poteri della Federal Reserve: per questo siamo scomodi e siamo stati oscurati”...leggi tutto

sabato 17 maggio 2014

Dichiarazione dei redditi: Imposte ed Impostori (da Mente Critica)

rapina.jpgTipo voi, le pagate le tasse? Io me lo sono chiesto con un certo fervore negli ultimi tempi. Dandomi, peraltro, sempre risposte evasive. Io lo Stato lo ascolto: con tutti i soldi che gli do, fammi almeno sentire che dice. Dice che è ora di mandare i Carabinieri a scuola. Io è un po’ che lo dico, ma loro giustamente hanno obiettato che se avessero voluto andare a scuola adesso sarebbero ragionieri, non Carabinieri. Dice anche che sarebbe un’idea geniale rendere obbligatori per gli studenti italiani, sei mesi di erasmus. Anche questo lo sostengo da un po’, ma credo che dovremmo elaborare sistemi migliori per risolvere il problema del calo delle nascite. Dice che i dirigenti statali possono anche rubacchiare, basta che non esagerino. Chessaràmmai! Dice cose davvero interessanti. Mi scappa la pipì, ma la trattengo: non vorrei perdermi una di queste dicerie mentre sono in bagno. Insomma mi sono chiesto: ma io a chi fuffolo li do tutti sti euri?
tasse-640.jpgFacciamo prima un po’ di chiarezza. Si usa genericamente il termine “tasse”, ma le cose non sono così semplici. Le tasse sono infatti solo uno dei tre tipi di tributi esistenti. Ci sono leimposte che si chiamano così non perché sbattono quando c’è vento, ma perché vengono imposte senza troppi complimenti e il cittadino deve corrisponderle senza alcuna prestazione in cambio (più propriamente per finanziare pubblici servizi di cui magari non ci si giova mai). Si dividono in dirette e indirette (a volte uno spazio cambia il senso di una frase) . Le imposte dirette colpiscono direttamente il patrimonio. In pratica il rapporto Stato – cittadino si svolge così:
S: “Hai un certo numero di euri?”
C: (facendo il vago) “Mah, una cosa onesta”
S: “Dammene un terzo”
C: “Perché? Non ho fatto niente, non sono stato io”
S: “Io sì, sgancia”
Quelle indirette colpiscono il valore dei beni. Per esempio, l’IVA, l’ICI le imposte di bollo. Qui il rapporto funziona così:
S: “Hai una casa?”
C: “Una casa, non esageriamo, diciamo che ho un mutuo col tetto”
S: “Non interessa, paga l’ICI”
L’anno seguente:
S: “Ce l’hai ancora la casa?”
C: “Ahò che porti jella? Devo ancora comprare i lampadari”
S: “Non interessa, ridammi l’ICI”
C: “Io? Guarda che ce l’hai tu, te l’ho dato l’anno scorso”
Le imposte indirette nascondono dei perniciosi meccanismi esponenziali. Per esempio quando paghiamo la bolletta del gas, tolte le spese di spedizione, la tangente per la mafia russa (c’è proprio la voce nella bolletta TMF) e arrotondamenti che servono a quadrare (curioso paradosso geometrico), rimane un 30% del valore del bene combustibile e un 40% di imposte: le famose accise. Sul totalone a fondo pagina si applica l’IVA, altra imposta indiretta sul valore del bene. Solo che il valore del bene è per buona parte determinato da un’altra imposta (la suddetta accisa), quindi l’IVA al 20% di quel 40% è un’imposta sull’imposta. Sticazzi. Non per niente, dal punto di vista giuridico, colui che paga l’imposta è definito “soggetto passivo”.
La tassa invece si paga a fronte di un servizio erogato, come le tasse di concessione, le licenze o la tassa rifiuti che versiamo di modo che i nostri scarti possano essere caricati su un camion e portati in giro per l’Italia ad essere rifiutati da comitati antidiscarica, per poi finire a Napoli dove vengono buttati in strada in attesa di essere incendiati da operosi cittadini. Qui le cose funzionano così:
S: “Rifiuti?”
C: “No, no: accetto”
S: “No dico, hai dei rifiuti?”
C: “Sì. Qualcosina. Le buste dei 4 salti in padella e qualche cartella esattoriale”
S: “Ok dammi dei soldi che te li butto io”
C: “Ah vieni qui e me li porti giù al bidone? Gentile”
S: “No, li prendo dal bidone e li faccio sparire”
C: “Ah quindi pago per questo servizio. E se me li tengo in casa?”
S: “Devi pagare lo stesso”
C: “Un po’ come il canone per la televisione spazzatura insomma”
Infine ci sono i contributi. Che a un ottuso linguista fissato con significato significante, potrebbero sembrare qualcosa di facoltativo: io decido di contribuire. No. O contribuisci alle spese o contribuisci all’affollamento della popolazione carceraria. I contributi si versano a enti pubblici per ottenere poi delle erogazioni condizionate da precisi presupposti. Tipico esempio l’INPS. Tu contribuisci allegramente tutta la vita, poi se soddisfi la condizione numero A, diventare vecchio, e la condizione numero B, vivere in un paese in cui altri liberi contributori rimpinguino le casse, lo Stato ti rende un po’ alla volta ciò che hai versato. Non senza prima aver soddisfatto un esercito di baby pensionati, falsi invalidi e scippatori appostati apposta dietro le imposte delle poste...leggi tutto