martedì 24 giugno 2014

Si sollevano per la Terra (di Vandana Shiva da Comune info)

Negli ultimi quarant’anni, ho servito la Terra e i movimenti ecologisti di base, a cominciare dallo storico movimento Chipko (“Abbraccia gli alberi”) nell’Himalaya centrale. In ogni movimento a cui ho partecipato, ho notato che le donne erano le decisore, decidevano il corso dell’azione ed erano persistenti nel proteggere la terra e le fonti del loro sostentamento e della loro sopravvivenza.
Le donne che furono parte del movimento Chipko stavano proteggendo le foreste perché la deforestazione e i tagli per il ricavo di legname a Uttarakhand provocavano inondazioni, siccità, frane e altri disastri naturali di questo tipo. Generavano scarsità di alimenti e foraggio. Causarono la scomparsa di fonti e ruscelli, costringendo le donne e percorsi più lunghi e distanti per avere acqua.
Il paradigma dominante delle attività forestali è basato su monoculture di specie commerciali, ove le foreste sono viste come miniere di legname da cui ricavare introiti e profitti. Le donne del movimento Chipko insegnarono al mondo che legname, introiti e profitti non erano i veri prodotti della foresta: i veri prodotti della foresta erano suolo, acqua e aria pura. Oggi, la scienza si riferisce ad essi come alle funzioni ecologiche degli ecosistemi.
 Donne illetterate della regione Garhwal Himalaya erano quattro decenni più avanti degli scienziati mondiali. Nel 1981, il governo fu costretto a smettere di deforestare l’Himalaya...leggi tutto

domenica 22 giugno 2014

La schiavitù ha il sapore dei gamberetti (da Comune info)

La storia dei pescatori comprati a trecento dollari dalle flotte dei gamberetti in Thailandia e Cambogia conferma una cosa: la schiavitù non è stata mai abolita, nemmeno nel XXI secolo
I giornalisti del The Guardian Kate Hodal, Chris Kelly e Felicity Lawrence hanno svelato che sui pescherecci che catturano il pesce destinato all’allevamento di gamberetti in Thailandia e Cambogia decine di pescatori sono tenuti sotto schiavitù. Il reportage è frutto di sei mesi di indagini. I pescatori sono acquistati e venduti come animali e detenuti sotto regime di schiavitù su barche da pesca al largo della Thailandia che provvedono alla cattura del cosidetto pesce spazzatura (ossia quello non commestibile) da destinare agli allevamenti di gamberetti venduti poi nei principali supermercati di tutto il mondo, compresi i primi quattro retailer globali: Wal-Mart, Carrefour, Tesco e Costco.
Dall’inchiesta è emerso che il più grande allevatore di gamberi del mondo che ha base in Thailandia, la Charoen Pokphand Foods compra farina di pesce, da alcuni fornitori che possiedono, gestiscono o acquistano da barche da pesca sui cui sono sfruttai i pescatori schiavi...leggi tutto

martedì 17 giugno 2014

Il caso di Yara Gambirasio, dall’inizio (da Il Post)

La storia incredibile delle indagini e delle complicazioni genealogiche e genetiche che hanno portato alla accusa contro Giuseppe Bossetti e al suo arresto

Nel tardo pomeriggio di lunedì 16 giugno, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha annunciato con un comunicato stampa l’identificazione del presunto assassino di Yara Gambirasio, una ragazzina di 13 anni di Brembate di Sopra (Bergamo), uccisa nel 2010 e al centro di un lunga e complicatissima indagine molto seguita da media e pubblico italiani. La persona accusata dell’omicidio si chiama Massimo Giuseppe Bossetti, ha 43 anni ed è il solo dipendente in una impresa edile di sua proprietà. Secondo gli investigatori avrebbe provato a violentare e poi avrebbe causato le gravi ferite a Yara Gambirasio che ne comportarono la morte. Bossetti è stato identificato con un test del DNA compatibile con alcune tracce organiche trovate sul corpo della ragazzina.
26 novembre 2010 Nel tardo pomeriggio del 26 novembre 2010 Yara Gambirasio aveva finito uno dei suoi allenamenti in palestra, a pochi minuti a piedi da casa sua. Non vedendola tornare, dopo circa un quarto d’ora di attesa, i genitori provarono a telefonarle, ma il cellulare era spento. Dopo una serie di ulteriori tentativi, denunciarono la scomparsa della ragazzina...leggi tutto

La città dei neonati morti (da comune info)

“Dall’aereo sembra che la terra abbia la varicella”
di Maria Rita D’Orsogna
Vernal, Utah. Saranno in pochissimi a conoscere questa località rurale dello Uinta Basin, nella zona occidentale dello stato e con meno di 10,000 abitanti. Ma in questi giorni Vernal è alla ribalta delle cronache a causa del triste primato di mortalità infantile molto probabilmente dovuto all’inquinamento da trivelle e dafracking come raccontato da un medico, Brian Moench.
Per diciannove anni Donna Young ha lavorato come ostetrica. Non le era mai capitato di far nascere un bimbo morto fino al maggio del 2013. Scossa, va al funerale di questo bimbo pochi giorni dopo.Al cimitero nota una cosa strana: un numero impressionante di bambini con una sola data per la nascita e la morte. Inzia a farsi domande, e visto che non aveva accesso a dati ufficiali, scova fra gli obituari della zona.Tiene il conto per tutto l’anno e così scopre che nel 2013 sono morti 13 neonati – erano o appena nati oppure erano nati gia’ morti. Per un paese così piccolo è un un numero troppo elevato. Per l’anno 2013, il numero totale di morti a Vernal è stato di circa 176. Circa un morto su 15 era un neonato, vissuto un giorno o meno...leggi tutto

giovedì 12 giugno 2014

Riforme, il Pd sostituisce Mineo. In commissione Affari Costituzionali va Zanda (Rainews24)

Corradino Mineo non è più tra i membri Pd della commissione Affari costituzionali del Senato. Lo ha deciso a larga maggioranza l'ufficio di presidenza del gruppo
Corradino Mineo non è più tra i membri Pd della commissione Affari costituzionali del Senato. Lo ha deciso a larga maggioranza l'ufficio di presidenza del gruppo, che ha indicato come membro permanente il capogruppo Luigi Zanda.  Si è riunito questa sera l'ufficio di presidenza del gruppo Pd al Senato e ha sancito l'esclusione di Mineo dalla prima commissione. Secondo quanto viene spiegato da fonti del gruppo, Mineo non era un membro permanente della commissione, dal momento che aveva sostituito Marco Minniti, andato al governo. Condizione in cui si trovavano anche altri due membri Pd della Commissione: Roberto Cociancich, subentrato a Luciano Pizzetti, anche lui entrato nel governo; e Luigi Migliavacca, sostituto di Vannino Chiti, che ha avuto un ruolo da presidente della commissione Politiche Ue...leggi tutto    

mercoledì 11 giugno 2014

Tangenti Mose, lo scandalo dilaga: coinvolti Letta, Ghedini e Brunetta (da il Gazzettino)

Nei verbali di Baita spunta Tosi (finanziamento dichiarato). Il sindaco preferito era Orsoni, ma «credo che abbiamo accontentato anche Brunetta»

VENEZIA - Il Consorzio Venezia Nuova si comprava tutti. Dai verbali di interrogatorio di Piergiorgio Baita salta fuori di tutto e di più. Dopo Giulio TremontiNicolò Ghedini, l’avvocato di Silvio Berlusconi. È proprio Ghedini che mette in moto il meccanismo che porterà la società Bmc Broker diWilliam Colombelli ad occuparsi anche del "nero" del Pdl veneto. Ma oltre a Galan e Chisso, Baita chi ha pagato ancora? «Ho dato all’ing. Dal Borgo il rimborso di un versamento che l’ing. Dal Borgo ha fatto a favore delsindaco Tosi... Mi pare che fossero 15 mila euro». Ma si è trattato di un finanziamento regolarmente registrato.
E per Venezia? «So che il candidato su cui aveva puntato il Consorzio era Orsoni. So che Brunetta si era molto risentito, credo che abbiano accontentato anche Brunetta in misura minore». Ma i rivoli locali non hanno nulla a che vedere con la parte "romana". «Il riferimento politico del Consorzio è sempre stato Gianni Letta, che ha fatto una sorta di direttore del traffico, dava a Mazzacurati le indicazioni da chi andare» spiega Baita...leggi tutto

martedì 10 giugno 2014

Toro seduto


sabato 7 giugno 2014

Clan e slot, il dossier dell'associazione DaSud (da l'Espresso)

Dalla Banda della Magliana ai Casalesi, dal clan Fasciani alla ’ndrangheta: così i boss del crimine si sono divisi gli affari legati al gioco d'azzardo a Roma

Basta con gli allarmismi di Coldiretti. I problemi non sono il peperoncino vietnamita o le lenticchie turche, ma i frutti di bosco con l’epatite, il mercurio nel pesce e la listeria nel formaggio. Più informazione dal Ministro Lorenzin (dal Fatto alimentare)

Nell’ambito del piano sulla sicurezza alimentare,la settimana scorsa il Ministero della salute ha inviato al Sistema di allerta europeo (Rasff) tre segnalazioni, riguardanti ritiri dal mercato di verdesca con un eccesso di mercurio (si tratta del 49° caso negli ultimi sei mesi di pesce contaminato da questo metallo pesante). In aggiunta c’è anche un lotto di salmone affumicato contaminato da Listeria monocytogenes. Sui giornali però si è parlato con un certo allarmismo del peperoncino rosso vietnamita che secondo Coldiretti, con il 61,5 per cento dei campioni risultati irregolari per la presenza di residui chimici, rappresenta il pericolo alimentare principale del 2013! Al secondo posto le lenticchie turche!
Il paradosso è che la notizia del peperoncino, assolutamente irrilevante nel panorama dei problemi alimentari italiani, buca i telegiornali e i siti internet con 60 rilanci e rischia di diventare un vero caso di allerta. La realtà per quanto riguarda la sicurezza alimentare è un pochino diversa. Giornalisti e consumatori non sanno che in Italia è in corso un’epidemia di epatite A causata da frutti di bosco surgelati che nell’ultimo anno ha colpito oltre 1.000 persone, senza considerare quelle non censite dalle Asl. La gente ignora questo problema e continua a mangiare macedonie, torte o pasticcini con frutti di bosco in pizzeria e nei ristoranti e i casi aumentano...leggi tutto

giovedì 5 giugno 2014

Oggi giornata internazionale dell'ambiente


Come sarebbe la nostra vita senza gli alberi?

lunedì 2 giugno 2014

La città dei matti ha compiuto 100 anni. Il suo futuro? Si può fare (da Vignaclarablog)

100 anni e non sentirli. Sulla Trionfale, si è chiusa sabato 31 maggio, al Parco Santa Maria della Pietà, la tre giorni dedicata al centenario dell’omonimo ospedale psichiatrico sorto in quell’area nel 1914 e ribattezzato dai romani la città dei matti.
Una celebrazione ricca di iniziative, strabordante di allegria ma sobria e calibrata allo stesso tempo, tra concerti, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali itineranti, sedute di yoga, stand gastronomici con prodotti tipici, maratone di lettura ed esposizioni d’artigianato.
E la risposta del pubblico non è stata da meno, con il Parco preso letteralmente d’assalto dagli abitanti del quartiere, ma non solo, che si sono lasciati coinvolgere dalla splendida atmosfera che per tre giorni ha invaso il verde perimetro dell’area.
Un plauso va dunque all’organizzazione e in particolare all’ASL Roma E e al XIV Municipio.
Per chi infatti questa realtà la conosceva già si è trattato di un’occasione per riscoprirla in una veste insolita, mentre per i “novizi” non è stato comunque difficile orientarsi grazie all’info-point posto all’entrata. Per tutti, solo l’imbarazzo della scelta tra le decine di iniziative previste a tutte le ore del giorno, dalla mattina fino a sera inoltrata.
Un omaggio al Parco degno della sua storia e del suo significato...leggi tutto