venerdì 23 settembre 2011

Last news! Referendum contro il porcellum, comunicazione importante!

I residenti a Roma possono firmare anche a Ostia Lido - pontile (piazza Ravennati) nel gazebo dei Verdi dalle 17 alle 23 fino a Domenica 25 compresa.

giovedì 22 settembre 2011

L'isola che c'è, ma che non vorrebbe esserci! (da le parole dell'assurda)

Lampedusa va a fuoco! E' esplosa la rivolta!
Sarà perché non è arrivato uno speciale regime fiscale. Sarà perché ancora si attende il rimboschimento dell'isola e i campi da golf. Sarà perché che fai la sera senza un casinò che sarebbe dovuto essere aperto? Sarà che alla fine nessuno ha imbiancato le case come quelle di Portofino. Sarà...
Intanto la cronaca ci dice che i poveri immigrati (nullatenenti), arrivati lì in mezzo al mare, minacciano di far saltare bombole di gas, contro i poveri poliziotti (con uno stipendio sotto i 2000 euro) accorsi con i manganelli per garantire l'ordine e l'incolumità dei poveri lampedusani (perché avere una casa al mare non significa essere ricchi), guidati dal loro povero sindaco (lui avrà lo stesso stipendio di un qualsiasi parlamentare?), armato di bastone.
Mia nonna diceva che "il cane mozzica lo stracciato".
Certo, si potrebbe invocare l'aiuto dello Stato, del presidente del consiglio. Si potrebbe chiedere di risolvere la situazione in 48 ore. Forse correremo il rischio di sentirci dire: "eh no! voi mi rubate le battute!"
Oggi questa è Lampadusa e non è l'isola che non c'è...leggi il post originale con i commenti

sabato 17 settembre 2011

Referendum contro il “porcellum”: raggiunte oltre 450 mila firme!

Mappa: 
DOVE FIRMARE in tutta Italia (cliccare sul link)


A Roma  si puo' ancora firmare fino al 25 settembre:
Via delle Fornaci 35, presso Biotec, tutti i giorni escl. sabato e domenica
Comune di Roma piazza del Campidoglio 1, ore 9-17 sab 9-13
Via Cola di Rienzo angolo p.za Risorgimento, 17-23-24 set ore 9-20
Via Sardegna 29, presso CMC associati, tutti i giorni escl. Sab. e Dom.

venerdì 16 settembre 2011

La Rai fa fuori la Dandini, lei: “Ridatemi indietro il mio divano” (da lettera viola)

Un repulisti in grande stile quello che sta andando in onda alla Rai. Oggi tocca a Serena Dandini e al suo “Parla con me”, fatti fuori da cinque consiglieri del cda su nove che hanno votato per la chiusura del programma di Rai3. L’ennesimo colpo al pluralismo inferto dai servi di Berlusconi in forza nel servizio pubblico radiotelevisivo. Ma anche un’ulteriore perdita di introiti pubblicitari visto che gli inserzionisti comprano gli spazi in funzione di quello che andrà in onda. La Dandini denuncia l’occupazione politica del servizio pubblico: “L’unica soddisfazione di una giornata amara è di averli stanati», commenta Serena Dandini. «Mi hanno accusato di essere avida, di volere troppi autori ecc. e pezzo a pezzo abbiamo smontato ogni pretesto: ora – sottolinea la conduttrice – il re è nudo e tutti hanno capito perché non andiamo in onda! Mi dispiace per l’azienda in cui abbiamo lavorato per decenni che, mai come adesso, è sotto occupazione politica e per gli abbonati che ci hanno dimostrato sempre un enorme affetto. E che – lo prendiamo come impegno – ci ritroveranno presto altrove”. Infine, con una battuta, reclama ciò che è suo: “Visto che ho regalato alla Rai il format ideato da me, potrei almeno riavere il divano?” Per la cronaca: L’Isola dei Famosi, viceversa, è stato approvato...leggi il post originale e sopratutto i commenti!

La Rai non vuole più Dandini: «Mi ridate il divano?» (da l'Unita')

serena dandini seria
Colpo di scena in casa Rai. Salta all'ultimo secondo “Parla con me”. Anche per Serena Dandini si chiudono le porte del servizio pubblico. Con cinque voti contro e quattro a favore, il Cda ha bocciato definitivamente il contratto con la Fandango per la produzione di “Parla con me”. Favorevoli solo i tre consiglieri d'opposizione e il presidente Paolo Garimberti. Nonostante gli accordi raggiunti dal direttore generale, Lorenza Lei, che prevedevano il rinnovo del contratto con un taglio sensibile di costi di produzione esterni sostenuti verso la Fandango, il programma condotto da Serena Dandini non farà parte del prossimo palinsesto autunnale e invernale. Anche se la Fandango, finora produttore della trasmissione, aveva accettato la riduzione dei propri autori e delle spese e l'accordo era stato raggiunto. E forse era quello il problema: qualcuno non voleva quell'accordo.
...
SERENA: OCCUPAZIONE POLITICA, POTREI RIAVERE IL DIVANO?
«L'unica soddisfazione di una giornata amara è di averli stanati», commenta Serena Dandini. «Mi hanno accusato di essere avida, di volere troppi autori ecc. e pezzo a pezzo abbiamo smontato ogni pretesto: ora - sottolinea la conduttrice - il re è nudo e tutti hanno capito perché non andiamo in onda! Mi dispiace per l'azienda in cui abbiamo lavorato per decenni che, mai come adesso, è sotto occupazione politica e per gli abbonati che ci hanno dimostrato sempre un enorme affetto. E che - lo prendiamo come impegno - ci ritroveranno presto altrove»...leggi tutto

martedì 13 settembre 2011

Islanda, quando il popolo sconfigge l'economia globale (da il Cambiamento)

L'hanno definita una 'rivoluzione silenziosa' quella che ha portato l'Islanda alla riappropriazione dei propri diritti. Sconfitti gli interessi economici di Inghilterra ed Olanda e le pressioni dell'intero sistema finanziario internazionale, gli islandesi hanno nazionalizzato le banche e avviato un processo di democrazia diretta e partecipata che ha portato a stilare una nuova Costituzione. 

Una rivoluzione silenziosa è quella che ha portato gli islandesi a ribellarsi ai meccanismi della finanza globale e a redigere un'altra costituzioneOggi vogliamo raccontarvi una storia, il perché lo si capirà dopo. Di quelle storie che nessuno racconta a gran voce, che vengono piuttosto sussurrate di bocca in orecchio, al massimo narrate davanti ad una tavola imbandita o inviate per e-mail ai propri amici. È la storia di una delle nazioni più ricche al mondo, che ha affrontato la crisi peggiore mai piombata addosso ad un paese industrializzato e ne è uscita nel migliore dei modi.
L'Islanda. Già, proprio quel paese che in pochi sanno dove stia esattamente, noto alla cronaca per vulcani dai nomi impronunciabili che con i loro sbuffi bianchi sono in grado di congelare il traffico aereo di un intero emisfero, ha dato il via ad un'eruzione ben più significativa, seppur molto meno conosciuta. Un'esplosione democratica che terrorizza i poteri economici e le banche di tutto il mondo, che porta con se messaggi rivoluzionari: di democrazia diretta, autodeterminazione finanziaria, annullamento del sistema del debito...leggi tutto

 

giovedì 8 settembre 2011

Giuseppe Gioacchino Belli 150 anni fa, un veggente?

Mentre ch’er ber paese se sprofonna
Tra frane, teremoti, innondazioni
Mentre che so’ finiti li mijioni
Pe tura’ un defici’ de la Madonna

Mentre scole e musei cadeno a pezzi
  E l’atenei nun c’hanno più quadrini
Pe’ la ricerca, e i cervelli ppiù fini
Vanno in artre nazzioni a cerca’ i mezzi

Mentre li fessi pagheno le tasse
  E se rubba e se imbroja a tutto spiano
E le pensioni so’ sempre ppiù basse

Una luce s’è accesa nella notte.
Dormi tranquillo popolo itajiano
A noi ce sarveranno le mignotte!
(Da “Li sovrani der monno vecchio” creata nel 1831 da Gioachino Belli Roma, 7 settembre 1791 – Roma, 21 dicembre 1863)

sabato 3 settembre 2011

La postura, dal modo di porsi la possibilità di comprendere gli altri (da Vita che nasce)

Vari modi di posizionarsi nello spazio denotano atteggiamenti di apertura o chiusura nei confronti degli altri
Esiste un aspetto, condiviso da animali ed esseri umani, che è il modo di vivere e di viversi in uno spazio. E, così come un cane o un gatto affronta diversamente l’incontro con un altro cane o gatto, le molteplici forme nelle quali si caratterizza questo vissuto divengono ricche di sfumature interpretative allorquando un individuo si viene a relazionare con un altro, in special modo quando ancora la dialettica non ha fatto il suo esordio o, per ragioni legate al contesto, l’unica forma di comunicazione possibile è quella legata alla gestualità e/o alla postura.
Numerosi segnali si possono osservare ed interpretare se solo dedichiamo parte della nostra quotidianità, piena di impegni familiari e lavorativi, alle relazioni che intessiamo con amici, colleghi, parenti. Addirittura, anche il modo di posizionarci rispetto agli oggetti racconta del nostro volere apparire o del nostro volere nasconderci dagli altri e, forse, anche da noi stessi. E’ opportuno sempre ricordare che qualsiasi atto legato alla comunicazione verbale andrebbe sempre associato ad altri, poiché un semplice, unico segnale non è sempre equivalente sempre a quell’unica interpretazione. Vediamo alcuni tipici segnali posturali.
postura_leadership_2Segnali di leadership. Osserviamo, per esempio la figura che vede l’uomo seduto su una sedia allungare il proprio braccio destro fino a prendere tutto lo schienale dell’altra sedia e posizionare le gambe in modo tale da aprirle estendendole. E’ il tipico atteggiamento di chi desidera manifestare, attraverso questa posizione degli arti, supremazia e leadership. Il vissuto, infatti, che l’inconscio percepisce dal modo di sedersi di questa persona è legato alla quantità di spazio che il corpo occupa, così come ben raffigurato nell’immagine dove si vede l’ombra che amplifica la reale esigenza di spazio per sedersi...leggi tutto

Arrestare la caduta dei capelli e...mettere in pericolo la propria sessualità (da Vita che nasce)

Il Finasteride può provocare effetti collaterali irreversibili a livello endocrino e sessuale
CADUTA-capelliMolti giovani in tutto il mondo hanno fatto uso o fanno uso di Finasteride come trattamento medico anticaduta dei capelli. L’assunzione di questo farmaco può avvenire anche per periodi di tempo molto lunghi, anche anni, in considerazione del fatto che gran parte della comunità medica concorda nel considerare la Finasteride come un farmaco ad elevato profilo di sicurezza. I possibili effetti collaterali di questo medicinale, nei casi presumibilmente rari in cui si manifestano, scompaiono con la cessazione dell'uso. Quindi, qualsiasi problema che riguarda la sfera ormonale, sessuale e riproduttiva, dovrebbe essere dunque solo temporaneo e svanire dopo la sospensione del farmaco.Ma questo non sempre avviene. Una certa percentuale di uomini continuano a soffrirne anche dopo l'interruzione, con risultati devastanti dal punto di vista sia fisico che psicologico...leggi tutto

venerdì 2 settembre 2011

APPELLO DEL MOVIMENTO NO COKE ALTO LAZIO!!!

Rinnovo l’invito per oggi a tutti coloro che hanno a cuore la Maremma!!!
Movimento no coke Alto Lazio
Appello rivolto ai cittadini, comitati, associazioni, esperti, per un coordinamento dell’Alto Lazio e Toscana, di tutti i no all’autostrada Tirrenica.
Carissimi, cittadini che amate il vostro paese, la vostra terra,
vi scriviamo questo appello alla mobilitazione perché vogliamo interessare tutti quelli che come noi, hanno a cuore il futuro del proprio territorio e che credono sia importante difenderlo.
Il nostro è un appello per una coinvolgimento di un progetto comune  contro l’ autostrada Tirrenica, per la difesa del principio ed il valore dei beni comuni.
Nella Maremma succede, che una strada millenaria come l’Aurelia, attualmente unica arteria stradale di collegamento gratuita, venga scippata al suo territorio per regalarla ad una società che realizza autostrade, al fine di costringerci tutti a pagare il pedaggio.
La sintesi e la rabbia è in questo concetto: quale democrazia sottrae alla comunità un bene comune per regalarlo ad un interesse privato?
Costringendo inoltre, tutti a pagare per utilizzare un bene comune, che dovrebbe essere inalienabile ?
Per noi che da sempre ci battiamo per la difesa dei beni comuni e la legalità, non possiamo stare a guardare, lo scempio che la politica vorrebbe compiere a questo meraviglioso territorio.
Chiedo a tutti voi che vivete lungo l’asse della SS Aurelia, da Livorno a Civitavecchia, di partecipare ad un incontro a porte chiuse, dedicato a tutti i comitati, associazioni e movimenti, per costituire un tavolo permanente per difendere la Maremma dal danno irreversibile al territorio, al paesaggio all’economia, che porterebbe la realizzazione del progetto Autostradale.
Le popolazioni che attendono da anni la messa in sicurezza della SS Aurelia, non possono più aspettare e non possono accettare che l’autostrada passi per questo!
L’autostrada è una rapina di un bene comune e dobbiamo mobilitarci per difenderlo!
Incontriamoci  il 2 Agosto a Grosseto (“Velaccio” Porto di Marina di Grosseto) per un primo incontro del coordinamento.
La volontà dei cittadini dovrà essere ascoltata!

Commento:  La distruzione del territorio non puo' portare sviluppo!