mercoledì 29 febbraio 2012

Tangenti, le accuse ai vigili capitolini: «Così ero costretto a pagare» (dal Messaggero)

Il commerciante Bernabei tira in ballo il comandante Giuliani. Nel mirino le sponsorizzazioni al centro sportivo del corpo

E’ nata nell’ufficio del sindaco Gianni Alemanno l’accelerazione dell’inchiesta sui vigili urbani avviata dalla procura di Roma. Perché in un’incontro che sembrava quasi di normale amministrazione, in cui i commercianti lamentavano mancanze e vessazioni da parte della municipale, l’imprenditore Paolo Bernabei, titolare della catena di enoteche più importante della capitale, ha esordito con una frase preoccupante: «Sui vigili urbani c’è ben altro, una vera e propria cupola mafiosa». In due successivi incontri, Bernabei ha raccontato al sindaco della concussione a cui l’hanno sottoposto cinque agenti del Primo gruppo, quello che si occupa di tutto il centro storico. Della richiesta di sessantamila euro in tutto, dei quali trentamila effettivamente pagati, per ottenere l’autorizzazione a trasformare un magazzino in un vero e proprio ufficio. E del comportamento, a suo dire, gravemente omissivo da parte del comandante dell’intero corpo, Angelo Giuliani. Che, stando alla versione di Bernabei, sarebbe a capo di una vera e propria «cupola» che sottopone i commercianti a «continui taglieggiamenti»...leggi tutto

martedì 28 febbraio 2012

Costa Allegra rimorchiata da peschereccio, continua il black out a bordo (dal Fatto Quotidiano)

Poco prima di mezzanotte (ora italiana) l’incubo della Costa Allegra è finito: la nave da crociera battente bandiera italiana – alla deriva a largo delle Seychelles - è stata raggiunta dal Trevignon, peschereccio oceanico francese lungo 90 metri, in navigazione nella zona. Trevignon è stato dirottato verso la Allegra dalle autorità locali e, secondo quanto riferito da Costa, sta rimorchiando la nave fino all’isola Desroches, situata a 240 km a sudovest di Mahé. L’arrivo è previsto per domani alle 15 ora italiana (le 12 locali), visto che – è quanto riferito dal Comando generale delle Capitanerie di Porto – la Allegra sta procedendo molto lentamente, ad una velocità media di due nodi. Una volta arrivati a Desroches, che dista circa 120 miglia da dove la nave è stata presa in consegna dal rimorchiatore, “verrà deciso il da farsi”, sottolineano alla Guardia costiera...leggi tutto

lunedì 27 febbraio 2012

Valsusa, cominciati gli espropri della terra. Gravissimo l’attivista caduto dal traliccio (dal Fatto Quotidiano)

Con 24 ore di anticipo rispetto al previsto, sono iniziate le operazioni di allargamento del cantiere dell'alta velocità Torino-Lione. Il Legal Team: "Emergenza democratica". Luca Abbà, storico attivista, si arrampica su un palo della luce e cade folgorato da 10 metri di altezza. Beppe Grillo: "Robe da pazzi "
Sono gravissime, ma stabili le condizioni di Luca Abbà, 37 anni, l’attivista No tav caduto da un traliccio alla baita Clarea, mentre cominciavano le operazioni di allargamento del cantiere dell’alta velocità Torino-Lione in località Chiomonte. Abbà ha subito traumi da caduta e ustioni gravi dovuti alla folgorazione ed è stato trasportato con l’elicottero al Cto di Torino dove i medici lo hanno intubato, sedato e messo in coma farmacologico. “I controlli che abbiamo fatto nel pomeriggio – ha spiegato Maurizio Berardino, responsabile del Pronto Soccorso dell’ospedale Cto – hanno mostrato una stabilità delle lesioni. L’organismo sopporta le terapie e il paziente risponde bene. Resta alta l’attenzione per quanto riguarda le conseguenze della folgorazione”. La procura di Torino ha aperto un’inchiesta sull’incidente: il pm Giuseppe Ferrando ha già ascoltato alcuni testimoni. Ma cosa è accaduto prima dell’incidente? La questura, arrivando con 24 ore d’anticipo rispetto a quanto previsto, ha inviato un gran numero di agenti a presidiare l’area di “interesse strategico nazionale” del cantiere dell’alta velocità in vista dei lavori di allargamento e quindi degli inevitabili espropri di terra dei valligiani. Alberto Perino, leader del movimento che si batte contro la realizzazione della Tav, l’aveva detto sabato durante la marcia da Bussoleno a Susa: “Martedì cominceranno gli espropri”. E così è stato, ma in leggero anticipo...leggi tutto

Le dieci tasse che aumentano con Monti (da Giornalettismo)

Le imposte in crescita e le tasse tornate in auge con l’azione dell’esecutivo
Piu’ tasse per tutti. Sono dieci le imposizioni fiscali maggiorate o tornate in auge con il governo Monti al compimento dei fatidici cento giorni. Roberto Petrini ci fa l’elenco in un articolo su Repubblica:
Dal decreto Salva-Italia all’ultimo Semplifica-Italia le imposte sono andate al galoppo. Dall’Imu (circa 11miliardi) che, secondo uno studio della Uil Servizio Politiche territoriali, costerà quest’anno 83 euro in più a famiglia. Alle addizionali Irpef Regionali, alla benzina, alle sigarette, alla nuova Tares su servizi e rifiuti. Fino all’Iva che ad ottobre rischia di toccare la soglia del 23 per cento, colpendo in modo indifferenziato. Le stesse cifre ufficiali del governo non nascondono la corsa delle tasse: nel 2012, secondo l’ultima nota di aggiornamento postmanovra, la pressione fiscale arriverà al 43,8 per cento...leggi tutto

sabato 25 febbraio 2012

Sentenza Mills, esplode la polemica sul web (da Giornalettismo)

“La giustizia divina ti punirà”
La sentenza del tribunale di Milano nei confronti di Silvio Berlusconi non placa la rabbia dei militanti ‘antiberlusconiani’ che sulla rete accolgono con delusione il verdetto. “Chi sta sopra di tutti noi ti ha gia’ giudicato.
ORRORE - “Poveraccio, che fine farai appena lascerai questo miserabile corpo. Che Dio abbia pieta’ di te”, scrivono ad esempio sulla pagina ufficiale Facebook del leader Pdl. Sul social network, in pochi minuti, sono arrivati decine di messaggi. Anche Twitter comincia a popolarsi di commenti alla sentenza che ha prosciolto l’ex Premier Silvio Berlusconi per avvenuta prescrizione. Si legge su Twitter: “La giustizia in terra non esiste. Perdete ogni speranza, voi che nascete. #Mills #Berlusconi”, “Il commento del PDL arriva più veloce di un neutrino: “#Berlusconi era innocente” All’asilo. Forse.”, “#Berlusconi innocente per prescrizione. E pace all’anima della giustizia.” Insomma: il web non sembra averla presa bene...leggi tutto

Contro le mine col trattore rosa (da l'Espresso)

Nasce a Genova, per merito di una donna, la prima macchina low cost che elimina in tutta sicurezza gli ordigni anti uomo disseminati in tutto il mondo. Ora sarà offerta ai governi e alle Ong a 50 mila euro, meno di un quarto degli sminatori tradizionali
Si chiama Locostra ed è un trattore riadattato per togliere le mine antiuomo. Costa meno della metà di uno sminatore standard ed è interamente prodotto in Italia. Un'eccellenza, tra l'altro, in rosa, perché l'ingegnere che l'ha progettato è una donna, Eleonora Cipollina.
Diciotto mesi di intenso lavoro e il primo trattore anti mine del mondo è pronto, luccicante e già testato su un campo minato in Giordania. Efficenza, efficacia ed eccellenza, in un progetto che non arriva da una delle solite rinomate università americane, ma dall'Italia, precisamente dal dipartimento di Meccanica e Costruzione delle Macchine dell'Università di Genova. ..leggi tutto

venerdì 24 febbraio 2012

Liberalizzazioni, scontro sul decreto. Draghi: sono la priorità dell'Europa. Monti rilancia: "No ad arretramenti" (da la Stampa)

Il Terzo Polo: pronti a dire no. Il Pd difende il provvedimento

Dopo il retromarcia imposto dai senatori al governo sui taxi, il premier Mario Monti mette le mani avanti e spiega che il governo non potrà «accogliere» tutte le modifiche al decreto liberalizzazioni che il Parlamento vorrà introdurre, soprattutto se rappresentano un arretramento. Una sponda gli arriva anche dal presidente della Bce, Mario Draghi che in una intervista al Wall Street Journal lancia un monito: le liberalizzazioni sono «una priorità», anzi sono «la prima riforma strutturale» che l’Europa deve fare. C’è poi il monito del Capo dello Stato Giorgio Napolitano sugli «emendamenti ai decreti» che non rispettano gli argomenti trattati dal testo base: un riferimento diretto al decreto Milleproroghe che vale però anche per gli altri testi all’esame del Parlamento...leggi tutto

È fiorita una pianta dell'Era glaciale (da National Geographic)

Gli scienziati sono riusciti a far germogliare un seme vecchio di 32 mila anni scoperto nella tana di uno scoiattolo dell'Era glaciale... Vi ricorda qualcosa?

Una delle piantine germogliate
 Un team di scienziati russi ha scoperto un antico nascondiglio di semi di Silene stenophylla, un pianta da fiore originaria della Siberia, in una tana di uno scoiattolo dell’Era glaciale, nella Siberia nordorientale vicino al fiume Kolyma. l semi sono stati datati con il metodo del radiocarbonio a 32 mila anni fa.
I semi, alcuni maturi e altri non maturi, sono stati recuperati a 38 metri di profondità nel permafrost, il terreno perennemente congelato tipico della tundra siberiana. Assieme ai semi i ricercatori hanno ritrovato numerosi resti di mammut, bisonti e rinoceronti lanosi. I semi maturi erano guasti e secondo gli scienziati, forse, furono danneggiati dallo scoiattolo stesso perché non germogliassero all’interno nella buca. Invece, alcuni semi immaturi conservavano delle parti vitali intatte. I ricercatori hanno così potuto estrarre questi tessuti dai semi congelati, e dopo averli riposti in alcune boccette hanno atteso che germogliassero. Le piantine, che tra di loro sono identiche ma hanno dei fiori un po’ diversi dalle attuali S. stenophylla, sono tutte germogliate, fiorite e dopo un anno hanno anche prodotto i loro semi...leggi tutto

Corcolle e Riano, procura apre indagine «Irregolarità in scelta nuove discariche» (dal Messaggero)

I reati ipotizzati sono falso ideologico e materiale. Sotto la lente i criteri seguiti per individuare le due aree destinate ad accogliere i rifiuti della capitale

La Procura di Roma indaga sul post-Malagrotta, la discarica più grande d'Europa, e mette sotto la lente i criteri di scelta dei due nuovi siti alternativi di Roma, Corcolle e Riano. I carabinieri del Noe dovranno verificare se le indicazioni fornite dagli esperti della Regione Lazio al commissario straordinario, prefetto Giuseppe Pecoraro, corrispondano all'esatta situazione delle zone sotto il profilo della distanza dai centri abitati, dello stato del sottosuolo. I reati ipotizzati sono di falso materiale e ideologico.
Le polemiche. E così, dopo mesi di proteste e polemiche sui territori individuati, potrebbe essere l'occhio della magistratura a segnare la svolta nel delicatissimo assetto del sistema rifiuti della Capitale. I siti di Riano e Corcolle erano stati indicati a ottobre dal prefetto e commissario per il superamento dell'emergenza ambientale di Roma Giuseppe Pecoraro come discariche temporanee alternative a Malagrotta. La megadiscarica alle porte della Capitale, finita la scorsa estate nel mirino dell'Ue per le modalità di trattamento dei rifiuti, dopo innumerevoli rinvii, dovrà chiudere i battenti a giugno.
Si indaga sui criteri di scelta. Pecoraro, come ha più volte spiegato, ha scelto le aree di Riano e Corcolle da una lista di sette siti ubicati tra Roma e provincia, contenuti in un documento fornito dalla Regione Lazio. E ora la procura di Roma indaga proprio sui criteri di scelta dei siti. Gli accertamenti, scaturiti da una serie di esposti, mirano a capire i motivi per i quali, secondo i denuncianti, in un documento della Regione sulla localizzazione dei siti sia stata depennata un'area nel comune di Allumiere e poi inserita quella di Corcolle, a 700 metri dall'area archeologica di Villa Adriana. Il fascicolo processuale aperto a piazzale Clodio per ora è contro ignoti. Ma gli investigatori sono già arrivati negli uffici della Regione per acquisire documenti e alcuni funzionari sono stati sentiti come testimoni...leggi tutto

giovedì 23 febbraio 2012

Io, la Rai e la Fiat: tanti saluti al diritto di critica (dal Fatto Quotidiano)


Un giudice di Torino ha condannato me e la Rai a risarcire con 7 milioni di euro Fiat per aver realizzato un servizio, nel dicembre del 2010, per la trasmissione Annozero. Si tratta di una condanna senza precedenti, applicata sulla base del codice civile. Una cifra impressionante, del tutto insostenibile. Una sentenza che investe non soltanto la vita di una persona, ma le ragioni stesse della nostra professione.
Nel servizio incriminato, al fine di valutare la competitività di Alfa Romeo sul mercato delle auto sportive, avevo messo a confronto tre piccole “belve” su una pista per testare le loro prestazioni assieme a un pilota collaudatore. Un confronto già peraltro realizzato dalla più autorevole rivista di settore, Quattroruote, la quale aveva sancito con tanto di responso cronometrico che l’Alfa Romeo Mito Quadrifoglio Verde, una delle tre auto a confronto, era la più lenta su circuito, distanziata dalla Mini Cooper S di tre secondi e dalla Citroen DS3 di un secondo e mezzo. Insomma, il test di Annozero si era limitato a ribadire un confronto già realizzato e mai contestato...leggi tutto

L'armatore ordinò: "Tornate a Kochi" i 2 marò costretti a sbarcare con le armi (da la Repubblica)

Minuto per minuto le comunicazioni tra la Lexie e l'Italia. L'unità di crisi della Fratelli D'Amato: "Fate come vi dicono". A bordo poliziotti indiani armati, ai fucilieri di marina restano due opzioni arrendersi o reagire. E scelgono di farsi prendere

"FATE come vi dicono, tornate a Kochi". Fu l'armatore napoletano Fratelli D'Amato, in una telefonata alle 19,15 di mercoledì scorso, a spedire la petroliera Enrica Lexie nelle mani della magistratura indiana, abboccando al tranello teso dalla guardia costiera. Assecondare la richiesta di un mercato dei noli prosperoso come quello indiano si è rivelata una mossa drammaticamente sbagliata.
La partita è già compromessa, ma lo scacco al re arriverà solo tre giorni dopo. "Erano in sedici: armati e molto, molto nervosi". Hanno chiesto, hanno ordinato, ora minacciano mostrando le pistole. È il primo pomeriggio di sabato 18: per tre giorni gli italiani sulla Enrica Lexie e quelli che decidono le strategie a Roma e nel consolato italiano hanno tentato l'impossibile per evitare che i marò debbano scendere dalla nave, ma ora è chiaro che il braccio di ferro è arrivato al dunque. Ai sei fucilieri del Battaglione San Marco restano solo due opzioni: "Reagire o arrendersi" agli uomini della guardia costiera e agli agenti della polizia. E scelgono la seconda...leggi tutto

martedì 21 febbraio 2012

Bruxelles, accordo all'Eurogruppo per evitare il fallimento della Grecia (da la Repubblica)

Sbloccati a poche ore dal default i 130 miliardi di aiuti per Atene. La troika avrà suoi rappresentanti permanenti nel Paese, creato un conto bloccato dove i greci verseranno gli interessi sul loro debito, chiesto un sacrificio ai privati creditori. Soddisfatti Draghi e Monti. Presidenza Ue: "E' un nuovo inizio"

E' stato raggiunto l'accordo all'Eurogruppo sui nuovi aiuti alla Grecia. La riunione di Bruxelles fra i ministri europei delle Finanze, l'Fmi e la Bce durata oltre 14 ore ha dunque sbloccato i 130 miliardi di aiuti promessi ad Atene. A frenare la trattativa la difficoltà di accordo con i privati detentori del debito greco che dovranno accettare una ulteriore riduzione del valore nominale dei titoli in loro possesso. "E' un nuovo inizio per la Grecia", ha detto il ministro danese all'Economia Margrethe Vestager, presidente di turno del Consiglio, al suo arrivo alla riunione dell'Ecofin...leggi tutto

Canone Rai sui “dispositivi collegati in Rete”. Web in rivolta. Monti e Passera tacciono (dal Fatto Quotidiano)

Il decreto Salva Italia prevede il pagamento di un abbonamento speciale su apparecchi che ricevono trasmissioni radiotv fuori dall'ambito familiare. E viale Mazzini pretende di riscuotere la tassa
“Incredibile: tutti coloro che hanno un video citofono, anche rotto, devono pagare il Canone rai #raimerda”. Sono centinaia i commenti su Twitter contrassegnati da questo hashtag, ideato dagli internauti per protestare contro il pagamento del canone tv anche per chi possiede tablet, pc o smartphone. Ovvero apparecchi dotati di una connessione internet.
Il web è infuriato contro viale Mazzini che quest’anno ha annunciato di voler far pagare il canone a chiunque possieda un dispositivo collegato alla Rete, colpendo in particolare aziende e liberi professionisti. Per farlo, ha deciso di applicare il regio decreto 246 del 21 febbraio 1938 che stabilisce il versamento della tassa per “chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”. A giustificare la disposizione è l’articolo 17 del decreto ‘Salva Italia’ varato dal governo Monti, secondo cui “le imprese e le società [...] devono indicare il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione la categoria di appartenenza ai fini dell’applicazione della tariffa di abbonamento radiotelevisivo speciale”. E il costo varia dai 200 ai 6mila euro...leggi tutto

In coma da 4 giorni, legata alla barella. Choc a Roma, indagine della Procura (da la Stampa)

I senatori Marino e Gramazio al pronto soccorso dell'Umberto I. Il direttore del Dea dell'ospedale: la mancanza di posti letto è nota. E il ministro invia gli ispettori

È in coma, sedata dopo una brutta caduta in casa che le ha provocato un trauma cranico. Ma da quattro giorni la donna è «parcheggiata» al pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma, legata con delle lenzuola a una barella, senza alcun tipo di nutrizione. È la sconcertante scoperta dei senatori Domenico Gramazio (Pdl) e Ignazio Marino (Pd), che hanno effettuato un blitz al Policlinico proprio alla luce dei recenti scandali legati alle condizioni dei Pronto Soccorso della Capitale. Indagherà la Procura della Repubblica di Roma, che inserirà anche questo caso nel corposo dossier aperto la scorsa settimana sui disservizi e sulle criticità registrate dai Nas nei reparti di pronto soccorso di vari ospedali romani...leggi tutto

lunedì 20 febbraio 2012

Germania/Bild: Merkel accetta candidatura di un pastore tedesco a presidente

Foto del pastore tedesco
La Cdu, il partito della cancelliera tedesca Angela Merkel, avrebbe accettato la candidatura del pastore tedesco protestante Joachim Gauck alla presidenza della Repubblica, vacante dopo le dimissioni di Christian Wulff in seguito a uno scandalo. Lo afferma il sito del quotidiano Bild citando fonti dei socialdemocratici (SPD) e dei Verdi a chiusura di una giornata di frenetiche trattative. La notizia è stata ripresa anche dalla rete Ard...leggi tutto

Furgone precipita tra le cabine di Ostia (ANSA)

Spettacolare incidente sul lungomare di Ostia, quartiere litoraneo di Roma. Un furgone e' finito tra il marciapiede e le cabine dello storico stabilimento balneare La Vecchia Pineta, uno dei luoghi piu' frequentati durante la Dolce Vita e nell'estate 2011 set del film Bop Decameron di Woody Allen. A bordo del furgone due cittadini romeni: l'uomo alla guida e' rimasto illeso, l'altro e' ricoverato in ospedale.

In 200 si baciano sotto casa di Giovanardi. Lui replica: “Continuano a minacciarmi” (dal Fatto Quotidiano)

La manifestazione a Modena dove vive il senatore del Pdl che aveva detto in una trasmissione alla radio: "Vedere due persone dello stesso sesso che si baciano è come vedere qualcuno che fa pipì in strada". Per poi insistere: "Le mie parole rispecchiano il pensiero della maggioranza degli italiani"
Erano poco meno di 200 le persone che hanno animato Piazza Matteotti a Modena per il “bacio collettivo” organizzato dai Giovani Democratici per rispondere ironicamente alle dichiarazioni giudicate omofobe che recentemente l’ex ministro della Repubblica Carlo Giovanardi ha rilasciato a Radio24.
Se per il parlamentare del Pdl “donne che si baciano è come fare pipì per strada” per i giovani modenesi la convinzione è diametralmente opposta. Da qui l’iniziativa pubblica - replica di quanto già avvenuto a Bologna – che, prevista inizialmente proprio sotto casa di Giovanardi, è dovuta emigrare a pochi metri di distanza in uno spazio più grande per soddisfare le diverse adesioni pervenute in questi giorni...leggi tutto

L’India ferma i marò italiani, la Farnesina: “Sono organi dello Stato, hanno l’immunità” (dal Fatto Quotidiano)

Sono finiti in carcere i due soldati del battaglione San Marco che il 15 febbraio, a bordo di un mercantile, hanno sparato contro un'imbarcazione indiana. Secondo i militari, le persone che si trovavano sul peschereccio asiatico erano armate
I marò arrestati dalla polizia indiana “sono organi dello Stato italiano e pertanto godono dell’immunità dalla giurisdizione rispetto agli Stati stranieri”. A comunicarlo formalmente è stata la Farnesina, ribadendo che i due militari erano sulla “Enrica Lexie” in base ad una legge italiana e alle risoluzioni Onu sulla lotta alla pirateria e denunciando che le forze di sicurezza indiane “stanno compiendo atti unilaterali contro di loro”...leggi tutto

Al via il progetto Desertec: il sole della Tunisia illuminerà le case dei cittadini europei (dal Fatto Quotidiano)


Gli eliostati del progetto Desertec
Una costellazione di 825mila eliostati seguirà il sole del Sahara, riflettendo la luce e concentrandola su una cisterna, fino a portarne all'ebollizione il liquido e azionare una turbina elettrica. Parte dell'energia verrà utilizzata negli stessi Paesi d'origine, il resto illuminerà più di 700mila abitazioni europee con due Gigawatts di energia elettrica, circa il doppio della media di un impianto nucleare
Il deserto non affascina solo poeti e narratori. Anche gli scienziati. Che stanno provando a imbrigliare il sole per illuminare un intero continente. Vogliono dimostrare che è la luce la vera ricchezza del Maghreb, più del petrolio. E per farlo, s’ispirano a una tecnologia vecchia di duemila anni. La stessa ideata da Archimede per concentrare la radiazione solare, attraverso gli specchi. A differenza dello scienziato siracusano, però, lo scopo stavolta non è incendiare le navi nemiche. Bensì creare un ponte tra le due sponde del Mediterraneo. Tra un continente alla ricerca di nuovi modelli di sviluppo e una regione in lotta per avere più democrazia. Il progetto, denominato Desertec, è visionario: l’idea è realizzare una rete di minicentrali, distribuite lungo tutto il Nordafrica, che utilizzano la tecnologia del solare termodinamico, il cui padre è un altro scienziato italiano, Carlo Rubbia. Energia pulita, che consentirà di abbattere le emissioni di gas serra, in prospettiva di un nuovo accordo sul clima, dopo la scadenza, a fine anno, del protocollo di Kyoto, i cui risultati finora sono apparsi piuttosto modesti...leggi tutto

venerdì 17 febbraio 2012

Germania, Wulff si dimette e evita impeachment (da l'Unita')

Una dichiarazione durata meno di quattro minuti, l’ammissione di aver compiuto “qualche errore”, un ringraziamento alla moglie Bettina e la carriera di Christian Wulff, decimo presidente della Repubblica federale di Germania, è finita insieme con un pezzo della storia politica tedesca.
E’ la seconda volta di seguito che un capo dello stato si dimette, nel 2010 toccò a Horst Köhler dopo un’improvvida dichiarazione sugli interessi tedeschi in Afghanistan, ma è la prima volta che l’abbandono della carica è dovuto a una precisa, minacciosa prospettiva di impeachment.
La Procura di Hannover, che da settimane indagava sui casi di possibile corruzione, sui favoritismi e le irregolarità di cui Wulff si era reso responsabile quando era Ministerpräsident della Bassa Sassonia, l’altra sera aveva deciso di chiedere al Bundestag il ritiro dell’immunità di cui gode il presidente della Repubblica...leggi tutto

mercoledì 15 febbraio 2012

Il premier temeva l'effetto Atene "Con i Giochi si fa la fine della Grecia" (da la Repubblica)

Monti contro "il salto nel buio". Il capo del governo prevedeva l'esplosione delle spese organizzative fino a 30 miliardi. La paura per il ritorno della "cricca" Anemone-Balducci e per le possibili conseguenze internazionali. Ma a favore erano molti ministri, da Passera a Clini e Gnudi

Le "cricche" d'affari romane, lo spettro del default greco, la vaghezza del piano, il rischio di una guerra diplomatica al termine dalla quale, alla fine, l'Italia sarebbe finita distrutta come un vaso di coccio. Sono molte le ragioni che hanno spinto Mario Monti a pronunciare il suo "no" a Roma Olimpica, nonostante la riunione del Consiglio dei ministri di ieri abbia visto un inedito e acceso "uno contro tutti", con la maggioranza dei presenti - in testa Corrado Passera, Corrado Clini, Piero Gnudi e Filippo Patroni Griffi - decisi a pronunciarsi a favore. Niente da fare, per Monti l'Olimpiade di Alemanno restava "un salto nel buio"...leggi tutto

martedì 14 febbraio 2012

Risposta a Giovanardi e contro l’omofobia “Bacio collettivo e flash mob in tutta Italia” (dal Fatto Quotidiano)

L'iniziativa parte da Bologna in risposta alle parole del senatore del Pdl sugli omosessuali paragonati a chi fa pipì in strada. Parole secondo Anna Paola Concia "di una violenza inaudita". A Roma l'appuntamento davanti a Montecitorio
Carlo Giovanardi dovrà rassegnarsi.Oggi, nel giorno di San Valentino, da piazza Nettuno, nel cuore di Bologna, partirà un’iniziativa che toccherà le principali piazze d’Italia: si baceranno donne con donne e uomini con uomini. Ma non solo. Perché al kiss-in, il flash mob organizzato per rivendicare i diritti civili delle coppie gay, sono invitati tutti, a prescindere dall’orientamento sessuale e, perché no, dallo status sentimentale (“coppie, single o troppie”). Con buona pace del senatore del Pdl, secondo il quale vedere “due ragazze che si baciano è come vedere qualcuno che fa pipì in strada”. Un bacio collettivo, organizzato dal gruppo di volontari del Bologna Pride 2012, la manifestazione nazionale della comunità lgbt (lesbica, gay, bisessuale e trans) in programma a giugno in città. E che sarà replicato in tante altre città d’Italia, prima fra tutte Roma, dove il Gay center ha dato appuntamento davanti a Montecitorio. In pratica, i partecipanti resteranno immobili, labbra contro labbra, fino al rompete le righe. Per poi sparire improvvisamente come si erano radunati. L’appuntamento bolognese di “Congelato per amore”, questo il nome del flash mob, è per le 16, sotto la statua del Nettuno. “È un modo di partecipare alla festa di San Valentino – ha spiegato Valeria Roberti una dei promotori – e ricordare che in Italia quello tra persone dello stesso sesso è ancora un amore congelato, senza diritti”...leggi tutto

Rivolta contro Roma, ma pagano i due segretari (dal Secolo XIX)

Marco Doria con don Gallo
Genova - I giovani contro gli anziani, i quadri contro ciò che è rimasto del popolo delle sezioni, Genova contro Roma e viceversa. La sconfitta più grave degli ultimi vent’anni getta il Pd genovese in uno scontro interno senza precedenti. Victor Rasetto e Lorenzo Basso, segretari provinciale e regionale, hanno consegnato il loro mandato nelle mani delle assemblee interne. Dimissioni pronte. E perse le primarie è scattato il «si salvi chi può» e nel tritacarne, questa volta, possono finire anche gli intoccabili.
I big nazionali, in prima battuta, accusati senza mezzi termini di «essersene bellamente fregati dei problemi» che stavano evidentemente travolgendo la federazione della Lanterna. Il coro, in questo senso, coinvolge gli ormai incerti vecchi leoni alla Gambolato ma anche i giovani in crisi come Rasetto. Si sono sentiti abbandonati: Fassino, cinque anni fa, scelse il cavallo ufficiale su cui puntare e Vincenzi doppiò con facilità Zara. Stavolta nessuno ha aiutato il “locale” a disfarsi di due candidate pesanti nel partito ma debolissime fuori e nessuno si è visto in campagna elettorale; «Vendola è arrivato e ha smosso almeno tremila voti»...leggi tutto

Casale, grazie a chi non ha mollato (dal Fatto Quotidiano)

Non so se la condanna per la strage di Casale Monferrato sia troppo o troppo poco, sicuramente non ci sarebbe stata sentenza alcuna senza la tenacia e l’impegno di donne uomini che non hanno mai mollato, non hanno ceduto neppure di fronte alla disperazione, alle ingiurie, alle minacce e neppure alle offerte di risarcimenti milionari.
Nulla ha potuto comperare la dignitá e la richiesta di giustizia di chi aveva assistito ad una strage di parenti, amici, conoscenti, stroncati dalle polveri dell’amianto, la cui pericolosità, per decenni, era stata negata non solo dai dirigenti della multinazionale svizzera, ma anche da funzionari dello Stato, da chi sapeva e avrebbe dovuto mettere fine alla mattanza.
Per questo ci sentiamo, oggi, di dire solo grazie al comitato dei familiari di Casale Monferrato, ai primi medici che stracciarono i veli della ipocrisia, ai sindacalisti che rifiutarono il ricatto occupazionale, a quei giornalisti che non hanno mai taciuto, a quei giudici, a cominciare dal dottor Guariniello, che hanno voluto istruire quello che è stato il più grande e difficile processo mai celebrato in Europa contro le morti sul lavoro...leggi tutto

Wireless pessimo e trasmissioni lampo, codice miracoloso (da Tom's hardware)

Un nuovo schema di codice di correzione errori, ECC, garantisce la trasmissione dati più veloce possibile anche con collegamenti wireless instabili.

Gregory Wornell professore del MIT, Uri Erez dell'Università di Tel Aviv e Mitchell Trott di Google hanno messo a punto un nuovo schema di codifica che garantisce la trasmissione dei dati via cavo o wireless il più veloce possibile (anche con un collegamento instabile), senza conoscere in anticipo i livelli di rumore. Questa tecnica è stata brevettata negli Stati Uniti a settembre, e potrebbe essere adottata molto presto, portando a un uso più efficiente del bandwith a disposizione nel mondo delle comunicazioni.
La trasmissione di dati digitali spesso è compromessa dal rumore. Per questo esistete una tecnica chiamata "codice di correzione errori", o ECC (Error-correcting code), che consente di preservare la fedeltà dei dati persino in presenza di un canale con un livello elevato di rumore.
In gergo un messaggio codificato è definito "codeword". Più rumoroso è il canale, maggiore deve essere la lunghezza del codeword per avere una comunicazione perfetta. Codeword più lunghi aumentano il tempo in cui si trasmette il messaggio, perciò per massimizzare l'efficienza sarebbe meglio avere una comunicazione perfettamente fedele, con un codeword di lunghezza uguale al livello di rumore nel canale...leggi tutto

 

lunedì 13 febbraio 2012

Foibe e fobie comuniste (da Milocca - Milena libera)

Trencentomila italiani traditi dal Pci: l’Istria e le foibe macchia nera della sinistra

di Giampaolo Pansa
Qualche giorno fa, una radio mi ha chiesto: «Perché le sinistre italiane non amano ricordare gli assassinati nelle foibe e l’esodo istriano, fiumano e dalmata?». Ho risposto d’istinto: «Perché hanno la coscienza sporca». Il giornalista mi rimproverò: «Dottor Pansa, lei vede comunisti dappertutto!». Gli replicai, sorridendo: «Non dappertutto, per fortuna. Ma in quella vecchia storia c’erano, stia sicuro».
Nel Giorno del Ricordo, l’altroieri, sono state rammentate soprattutto le vittime delle foibe di Tito, quasi niente la tragedia dei trecentomila italiani costretti ad andarsene dall’Istria, dal Quarnaro e dalla Dalmazia. Nel complesso, l’esodo durò una decina d’anni. Ma ebbe un picco all’inizio del 1947, quando il Trattato di pace, imposto all’Italia dai vincitori, stabilì che le terre italiane sulla costa orientale dell’Adriatico dovevano passare alla Jugoslavia.
Perché tanta gente se ne andò? Ridotti all’osso, i motivi erano tre. Il più importante fu il terrore di morire nelle foibe com’era già accaduto a tanti altri italiani. Il secondo fu il rifiuto del comunismo come ideologia totalitaria e sistema sociale. Il terzo fu la paura speciale indotta dal nazional-comunismo di Tito e dalla decisione di soffocare con la violenza qualunque altra identità nazionale.La prima città a svuotarsi fu Zara, isola italiana nel mare croato della Dalmazia...leggi tutto

domenica 12 febbraio 2012

Pirati, la Marina militare sventa arrembaggio a mercantile italiano (dal Corriere della Sera)

I fucilieri del reggimento San Marco imbarcanti sulla nave hanno sventato un attacco nel Mar Arabico

Gli uomini della Marina Militare a bordo del mercantile italiano Jolly Arancione, della compagnia Messina, hanno sventato stamani un attacco di pirati nel Mar Arabico. Alla vista dei militari i pirati hanno desistito, tentando l'arrembaggio ad un altro mercantile, anche questo fallito...leggi tutto

Scossa di terremoto tra Forlì e Cesena (dal Resto del Carlino)

Terremoto (foto Coppini)

Dopo la neve, paura per la terra che trema

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 e’ stata registrata alle 8.48 in una zona della Romagna compresa tra Forli’, Gambettola, Cesenatico e Gatteo, con epicentro piu’ prossimo a Borghi di Cesena.
Lo ha reso noto la Protezione civile regionale, precisando che secondo i primi riscontri non sono segnalati danni a persone o cose. La scossa - rilevata a 36 chilometri di profondita’ - e’ stata avvertita dalla popolazione, gia’ provata dai disagi provocati dalle forti nevicate di questi giorni.

E' morta la cantante Whitney Houston (da la Stampa)

La notizia data nella notte dal suo agente ai media americani. Il corpo della star è stato trovato in un hotel di Beverly Hills. L'artista da tempo aveva problemi di tossicodipendenza

Alla vigilia dei Grammy Awards, il mondo della musica deve dire addio a Whitney Houston. La cantante e attrice americana è morta all'età di 48 anni.
Il suo corpo è stato trovato in una stanza al quarto piano di un hotel di Beverly Hills, a Los Angeles. «Alle 15:55 ora locale (00:55 in Italia, ndr) Whitney Houston è stata dichiarata morta nel Beverly Hilton hotel», ha detto il portavoce della polizia Mark Rosen. Non sembrano esserci "segni di aggressione", ma per ora le cause della sua morte sono ancora oggetto di indagine...leggi tutto

venerdì 10 febbraio 2012

Pane, cracker, pasta: integrali di nome ma non di fatto. “E doppiamente dannosi” (dal Fatto Quotidiano)

La maggior parte degli elementi venduti come integrali in realtà non lo sono. E certamente non sono salutari. Da anni la legge permette questi prodotti ingannevoli e, per giunta, più costosi di altri
Uno dei fondamenti della prevenzione alimentare dalle “malattie del benessere”, secondo molti nutrizionisti, consiste nell’evitare gli alimenti raffinati industrialmente, soprattutto quelli fatti con farina 00. Come scrive Michael Pollan, questa farina è il primo alimento industriale della storia. Ma ciò non è affatto facile. Da tempo i prodotti meno lavorati costano di più. Sicché non solo si deve accettare che gli alimenti meno costosi siano quasi sempre quelli meno salutari e più raffinati, ossia prodotti industriali con una infinità di ingredienti incomprensibili in etichetta; ma, oltretutto, nemmeno l’etichetta aiuta. È il caso dei prodotti etichettati come integrali e che costano più degli altri: pane, pasta, fette biscottate, crackers, prodotti da forno, biscotti e dolci. La maggior parte di essi è prodotta con farina raffinata industrialmente (la cosiddetta 00) a cui viene aggiunta una crusca devitalizzata e finemente rimacinata, ossia un residuo della lavorazione di raffinazione. Ad esempio il “falso pane integrale” che si trova in ogni supermercato, ha un colore chiaro (da farina raffinata al massimo) inframmezzato da punti scuri (la crusca riaggiunta). Mentre un autentico pane integrale ha un colore scuro e omogeneo, e un sapore incomparabile...leggi tutto

giovedì 9 febbraio 2012

Rimborsi elettorali, il trucco che raggirò gli italiani (da Giornalettismo)

Le cifre della valanga di denaro pubblico che investe i partiti. E non viene utilizzato per la campagna elettorale
Soldi, soldi, e ancora soldi. Partiti, movimenti e forze politiche varie hanno un disperato bisogno di soldi per continuare la proprie attività, promuovere iniziative e campagne, mantenere all’impiedi strutture e personale. Piaccia o meno, le risorse impiegate sono prelevate dalle sempre disponibili casse pubbliche. Quando è stato il momento di garantire una tranquilla sopravvivenza ai simboli che incontriamo sulla scheda elettorale il legislatore non ha mai mostrato segni di cedimento, nonostante i cittadini avessero espresso esplicitamente un parere nettamente diverso...leggi tutto

leggi anche: L’esercito dei mantenuti dalla politica

Giglio, la nave scivola verso il fondo Clini: Costa rimuova in fretta il relitto (dal Messaggero)

ISOLA DEL GIGLIO - Le operazioni propedeutiche al pompaggio del carburante dalla Costa Concordia sono ancora bloccate dal maltempo. Intanto il relitto si è spostato, e il rischio di un inabissamento si fa con il tempo sempre più concreto.
La nave scivola. Dal 13 gennaio a oggi, in 26 giorni, il relitto della Costa Concordia si è spostato di 60 centimetri verso il mare aperto. È quanto emerge dalla lettura dei dati forniti dagli strumenti che monitorano (sotto la supervisione della Facoltà di Geologia dell'Università di Firenze) lo scafo arenato sugli scogli dell'Isola del Giglio. Il dato inizia a destare allarme, perché la nave si sta spostando verso il gradino successivo, che la farebbe inabissare completamente, a 70 metri di profondità...leggi tutto

Braccio di ferro tra finiani e colonnelli (da la Stampa)

Procura di Roma

Scontro sul patrimonio di An. Sospetti su 26 milioni forse finiti in tasca di Matteoli, Gasparri e La Russa: ma non è chiaro per cosa siano stati utilizzati

Il sospetto è che quei soldi, 26 milioni di euro, siano finiti nelle loro tasche, nelle tasche dei Matteoli, La Russa, Gasparri.
Degli ex camerati di An che non hanno seguito Fini, Bocchino, Granata e gli altri nelll'avventura di Futuro e libertà, dopo il divorzio con Berlusconi. Sia chiaro, non è chiaro che fine abbiano fatto quei 26 milioni , se siano serviti a finanziare iniziative politiche, a pagare stipendi di funzionari di partito, a trovare case per gli stessi, a finanziare con prestiti milionari persino il Pdl...leggi tutto

leggi anche: Il mistero del tesoretto dell'ex Msi finito in conti segreti che nessuno ricorda (dal Messaggero)

Perché la Grecia sta fallendo? (da Giornalettismo)

Una cronistoria dei guai di Atene, dal debito al Fmi

La Grecia entra ufficialmente nel suo terzo anno di crisi, e la situazione si fa sempre più grigia. Non c’è accordo tra le istituzioni internazionali e la politica, e il rischio default si fa sempre più certo. Valentina Conte su Repubblica ripercorre le tappe del disastro di Atene:
I numeri di Atene per il 2011 sono impietosi: deficit al 10,6%, Pil a -7,4%, disoccupazione al 18,2%, tassi di interesse sui titoli decennali addirittura al 32,8%, reddito pro-capite a 13.660 euro. E il 2012 non può che peggiorare la situazione, visto che sarà ancora recessione. A poco sono servite le manovre lacrime e sangue che il governo Papandreou prima e Papademos poi hanno messo in campo. Le previsioni non lasciano scampo. Tagli, licenziamenti, sacrifici, privatizzazioni, prepensionamenti. Questo ha chiesto la troika Bce-Ue-Fmi per incassare le due corpose ciambelle di salvataggio, i pacchetti internazionali che per Atene sono vita: 110 miliardi il primo, stanziato nel 2010 e poi lentamente rilasciato in 7-8 tranche, 130 miliardi il secondo, ancora congelato in attesa che il governo di coalizione guidato da Papademos trovi la quadra su altri pesanti sacrifici...continua a leggere

mercoledì 8 febbraio 2012

Il Governo Monti, un’idea degli antichi romani (dal Fatto Quotidiano)

Loro la chiamavano dittatura. Ma non c’erano ancora lugubri fantasmi, dietro questa parola. Si trattava di una magistratura: straordinaria, certo, ma pur sempre prevista dall’ordinamento costituzionale, tanto da ricorrervi per ben 29 volte tra il 500 e il 200 a.C.. In casi di particolare criticità, il governo ordinario nominava temporaneamente un nuovo reggente per risolvere la situazione. Era, con le dovute proporzioni, il governo istituzionale (o tecnico, che dir si voglia) degli antichi Romani. Un’esperienza che anche noi italiani stiamo vivendo in questi giorni con il governo Monti.
I puristi potrebbero rabbrividire, il parallelo senza dubbio è ardito… ma «pertinente», come nota Claude Calame, direttore di studi all’École des hautes études en sciences sociales di Parigi: «Quando è condotta in maniera differenziale (niente si ripete mai alla stessa maniera), la comparazione storica può essere rivelatrice». Molte, infatti, sono le differenze specifiche, ma più forte l’analogia concettuale: ricorrere ad un governo straordinario per fronteggiare una situazione straordinaria...leggi tutto

La capitale alle prese con l’emergenza. Gli spazzaneve? Abbandonati e fuori uso (dal Fatto Quotidiano)

A Roma pale meccaniche anti-ghiaccio 'lasciate' al Circo Massimo in un deposito dell'azienda rifiuti Ama, che replica: "Inutilizzabili"

Lame spazzaneve accatastate dietro un centro anziani a Roma, quartiere San Saba. Servirebbero a ripulire le strade dalla neve. Basta agganciarle a un furgone dell’Ama (l’azienda che si occupa della spazzatura nella Capitale) e il gioco è fatto, in teoria. Invece no. Nei giorni del gelo, col traffico in tilt e le strade ghiacciate, le lame sono rimaste dietro una recinzione, sepolte sotto una coltre di neve. Nessuno le ha toccate. Né il sindaco Gianni Alemanno, che ieri sera straparlava di “strategia nordista per mettere in discussione Roma”, né l’Ama. L’azienda dei rifiuti sostiene in un comunicato che le lame a San Saba sono solo 14...leggi tutto

martedì 7 febbraio 2012

Mafia, chiesto scioglimento di Salemi Sgarbi si dimette da sindaco (dal Messaggero)

Il comune di Salemi, di cui è sindaco Vittorio Sgarbi, va sciolto per «infiltrazioni mafiose». La proposta è contenuta nella relazione degli ispettori nominati dall'ex ministro Roberto Maroni dopo l'operazione su appalti e nomine nella sanità culminata con il sequestro di beni per 35 milioni riconducibile all'ex deputato regionale democristiano Giuseppe Giammarinaro.
Sgarbi si dimette. «Mi sono dimesso da sindaco di Salemi. Grazie agli ispettori del ministero che hanno mostrato cose di cui non mi ero accorto», ha detto all'agenzia Ansa, il critico d'arte dopo la notizia della proposta di scioglimento del comune per presunte infiltrazioni mafiose. «Mi sentivo - ha aggiunto - in pericolo e me ne torno al Nord. Incontrerò il ministro Cancellieri alle 9 di mercoledì prossimo per riferire il mio compiacimento per questa scelta»...leggi tutto

Un primo cittadino che sembra Schettino (dal Fatto quotidiano)

Il generale Inverno è arrivato in soccorso ai professori. Da quando si è installato con i suoi letali dieci centimetri di neve, non si parla più di tasse, di pensioni, di tagli, di macelleria sociale. A malapena regge l’articolo 18, ma se lo tirano addosso fiaccamente, in un “pink” pong un po ’ stereotipato, la signora Ministro e la signora Sindacato.
Tutto il volume di fuoco della stampa nazionale si è spostato: dalla politica alla meteorologia. Si scruta il cielo, con l’angoscia che era riservata agli indici mibtel. Riuscirò a partire? E se parto riuscirò a tornare? Ci sarà ancora lo zucchero al supermercato?
L’emergenza
, comunque, è garantita. Ed è bene. Dell’emergenza non si può più fare a meno. Siamo tutti drogati da emergenza. Ci piace avere sempre un vigliacco, un incompetente, un bugiardo da condannare. Due settimane fa era Schettino, adesso è Alemanno. Variazioni sul tema dell’irresponsabilità personale!...leggi il post originale con i commenti

Il “Google italiano” che non convince tutti (dal Fatto Quotidiano)

La curiosità era tanta. La speranza anche: l’argomento è stato ieri in vetta alle discussioni on line. Ma a parte l’orgoglio per un tentativo tutto italiano di dare un contributo alla storia del web, lo sbarco on line di Volunia, il nuovo motore di ricerca “sociale” presentato ieri, non ha convinto tutti. Sia nella presentazione, un po’ old school e durante la quale non sono mancati intoppi, sia nelle modalità di accesso ancora riservato a pochi, e perfino nell’idea di fondo.
Utenti ed esperti però mettono le mani avanti: è ancora presto per buttare il bambino con l’acqua sporca. Il fatto del giorno per la Rete è andato in scena ieri all’Università di Padova – e in diretta web. Volunia.com (Seek and meet, trova e incontra, il logo) è un “progetto mondiale”, accessibile in 12 lingue, ha spiegato l’ideatore Massimo Marchiori, uno degli inventori dell’algoritmo di Google. Il matematico italiano ha saggiamente smorzato le attese della stampa e dei navigatori: “Volunia – ha detto in conferenza stampa – non è l’anti-Google, parte da un punto di vista differente, sarebbe una follia per qualsiasi start-up mettersi in competizione diretta” con il gigante di Mountain View. Il sito per ora è on line con accesso riservato a circa 150 mila utenti, tra una settimana dovrebbe aprirsi al pubblico e potrà “reggere” potenzialmente milioni di connessioni...leggi tutto

domenica 5 febbraio 2012

"Con Lusi ho sempre litigato gestiva i soldi solo per Rutelli" (da la Repubblica)

Parisi: "Ho contestato l'opacità di alcuni voci del bilancio. Resta grave che nessuno sapesse di quei 13 milioni". Mai avrei immaginato che si finisse a guardie e ladri. Ancora non ci crederei, se non avessi letto le parole di Lusi

Onorevole Parisi, lei aveva dubbi sul bilancio della Margherita. Ma il suo allarme è caduto nel vuoto. Poteva fare di più?
"È caduto nel vuoto per sottovalutazione. Potrei dire che i miei contrasti con Lusi arretrano alla notte dei tempi. Fin dall'esordio della Margherita è stato un continuo infinito braccio di ferro. Da una parte domande sull'uso politico delle risorse destinate all'azione comune, dall'altra la sistematica resistenza a darne conto. Ma mai il sospetto di una appropriazione personale a fini privati. Un braccio di ferro con un avversario messo a guardia delle risorse del partito a garanzia del fatto che fossero spese a sostegno della presidenza Rutelli e della sua linea politica. È per questo che da presidente dell'Assemblea federale avevo chiesto la costituzione di un comitato di tesoreria che difendesse le minoranze dagli eccessi di potere e, con masochismo, me ne accollai per anni la presidenza. Ma mai avrei immaginato che si finisse a guardie e ladri. Se non avessi letto la pubblica assunzione di responsabilità personale di Lusi, ancora oggi avrei difficoltà a crederci"...leggi tutto

Maltempo, è ancora emergenza neve. Nel basso Lazio interi paesi isolati e senza luce (dal Fatto Quotidiano)

Aerei e treni in ritardo, voli cancellati, autostrade chiuse, convogli ferroviari bloccati nel ghiaccio, polemiche sulla gestione dell’emergenza. E morti, ben dieci in tre giorni: senzatetto, persone rimaste schiacciate da cumuli di neve e altre che non sono riuscite a ricevere in tempo i soccorsi. Due le vittime di oggi: a Ostia è stato trovato il cadavere di un clochard nello stesso parco dove ieri era morta una donna senza fissa dimora; in provincia di Avellino un uomo è morto d’infarto mentre stava spalando la neve fuori dalla sua abitazione. Da Nord a Sud, la due giorni di maltempo ha praticamente paralizzato il Paese, creando disagi in tutta la penisola, dove sono oltre 160mila le utenze rimaste senza elettricità al centro-sud e dove si sono moltiplicati centinaia di interventi dei vigili del fuoco, dalle Marche alla Campania. In Emilia Romagna, invece, la Regione ha stanziato due milioni di euro per far fronte alle difficoltà create dal maltempo. Oggi la situazione non è particolarmente migliorata. Nel Lazio, ad esempio, dopo le polemiche sull’allerta meteo lanciata dalla Protezione civile e il criticato ‘piano-neve’ messo in campo dal Comune, in queste ore è emergenza nel frusinate, dove ci sono interi paesi isolati e senza luce, e in Ciociaria. Nel frattempo, migliora leggermente il servizio di fornitura di energia elettrica: se ieri erano 160mila le utenze senza luce a causa del maltempo, oggi Enel ha diramato una nota in cui annuncia che sono state ristabilite alcune linee e che ora le case senza energia sono scese a 84mila. Nelle fascia costiera delle Marche non va meglio, specie sulle strade, con tir di traverso sull’asfalto a causa del ghiaccio. E il maltempo, ora, minaccia anche il sud, dove gelo e nevicate sono attese nelle prossime ore anche a bassa quota...leggi tutto

Non solo Alemanno, siamo tutti impreparati (dal Fatto Quotidiano)

Adesso saltano fuori l’appello ai cittadini perchè collaborino a spalare e la richiesta all’esercito di intervenire. Allora c’è chi dice che Alemanno poteva dirlo già da giovedì e il sindaco di Roma replica che la Protezione Civile non gli aveva passato le informazioni giuste.
E’ evidente che c’è una tensione politica permanente che aspetta, in ogni città, che il sindaco “scivoli sulla neve”, quand’è neve, o sulla pioggia, quando è pioggia. A Milano (un po’ meno, anche perchè ha nevicato di meno) e a Torino sono Pdl e Lega ad accusare i sindaci di non saper gestire la situazione.  Ho l’impressione che il dibattito su come gestire le emergenze maltempo nelle città – e tanto per cominciare su come distinguere una vera da una parziale emergenza – sia molto superficiale ed emotivo, privo di qualunque memoria storica e di qualunque approfondimento...leggi tutto

venerdì 3 febbraio 2012

Il mago italiano degli algoritmi che è pronto a sfidare Google (dal Corriere della Sera)

«La mia invenzione rivoluzionerà i motori di ricerca». Lunedì presenterà in streaming mondiale la sua ultima invenzione

Attesa e mistero, profondo. Non solo in Italia ma nei cinque continenti. «Quello che presenterò lunedì non è un semplice motore di ricerca, un semplice miglioramento di Google, ma qualcosa di nuovo, di diverso che con Google finora non si riesce a fare».
ALGORITMI - Difficile non credere a Massimo Marchiori che è stato l'inventore dell'algoritmo sul quale Larry Page fondatore del più celebre dei «motori» ha costruito così la sua fortuna. E lunedì, in streaming mondiale, Marchiori presenterà il suo risultato dal Palazzo del Bo, cuore dell'Università di Padova dove insegna. «Ci sto lavorando da quattro anni», precisa, «da quando ho fondato una piccola società, una start-up battezzata Volunia come il mio nuovo motore». Ma che cosa sarà capace di fare? «Il segreto», risponde sorridendo, «sta nello slogan che ho scelto per lanciarlo, "cerca e incontra"; le due parole racchiudono e spiegano tutti i significati delle nuove capacità che entro cinque anni saranno normali funzioni di tutti i motori di ricerca, da Google a Yahoo»...leggi tutto

Autista dell'Atac arrestato per spaccio. Nel giubotto dosi di eroina (dal Messaggero)

L'uomo, 32 anni, in servizio a Roma, in manette dopo un controllo dei carabinieri a Frosinone dove vive

E' stato trovato in possesso di droga, eroina, ed è stato arrestato per con l'accusa di detenzione per fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il protagonista della vicenda è un autista dell'Atac in servizio a Roma. L'uomo, 32 anni, residente a San Giovanni Incarico, in provincia di Frosinone, è stato fermato e controllato dai carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, guidati dal Capitano Pierfrancesco Di Carlo. I militari gli hanno trovato otto grammi di eroina, già suddivisa in dosi, all'interno del giubbino. L'autista è stato portato nel carcere di Cassino a disposizione dell'autorità giudiziaria.

“Grazie a Equitalia, l’azienda dei record è sull’orlo del fallimento” (dal Fatto Quotidiano)

La Mectex di Erba è l'azienda produttrice del costume Speedo che alle ultime Olimpiadiha rivoluzionato il nuoto. La ditta non riesce a farsi pagare una commessa milionaria dal ministero della Difesa e ora, strangolata dai debiti, rischia di chiudere
Il 18 febbraio la Mectex compie 52 anni, ma non ci sarà nulla di festeggiare. Questa è la storia di un’azienda che partendo dalla provincia italiana ha conquistato il mondo, peccato che dopo aver battuto ogni record sia precipitata nel baratro. LZR Racer: è questa la formula magica del costume prodotto dalla Speedo che alle Olimpiadi di Pechino del 2008 rivoluziona uno sport: il nuoto. Gli atleti che lo indossano conquistano il 92 per cento dei record mondiali e vincono il 94 per cento delle medaglie d’oro.
Non c’è più gara. Speedo si gode gli onori ma anche a Erba, nel comasco, c’è chi si frega le mani e comincia a pensare in grande. E’ la famiglia Fassi, proprietaria di un’azienda tessile, la Nectex. E’ loro il brevetto del costume dei record, realizzato grazie a un tessuto innovativo, frutto di tre anni di collaborazione con la Nasa. E’ l’inizio della fine. I Fassi, che da qualche anno hanno deciso di investire in ricerca, macchinari e capannoni, non temono la crisi. Chi ha idee, tecnologia e passione – pensano – può superare qualunque ostacolo. Sbagliato. Le idee hanno bisogno del credito e quando le banche, preoccupate dall’avanzare della crisi globale, chiudono i rubinetti, la Mectex va a picco, nonostante il costume...leggi tutto

Affari d’oro con gli immobili dello Stato. Tutti i casi dall’Empap alla Siae (dal Fatto Quotidiano)

La compravendita-lampo di un palazzo, che ha permesso a un senatore Pdl di realizzare una plusvalenza da 18 milioni è solo un caso di vendita di edifici di enti per risanare debiti o a scopo di lucro. I casi, da Lunardi a Scajola
I beni pubblici usati come bancomat, il patrimonio di tutti che diventa affare per pochi. Dentro le istituzioni, all’ombra della politica. Si moltiplicano i casi di italian real estate, la vendita sottocosto di pezzi dello Stato. L’ultima puntata del romanzo immobiliare è la compravendita-lampo di un palazzo nel cuore di Roma che ha permesso al senatore del Pdl Riccardo Conti di mettersi in tasca un plusvalenza da 18 milioni di euro in 24 ore: comprato a 26,5 milioni dalla società di Conti “Estate2”, è stato rivenduto il giorno dopo a 54 milioni all’ente previdenziale degli psicologi (Empap). Roba da matti, verrebbe da dire. Ma mica troppo. Perché gli episodi di (s)vendita di grandi patrimoni immobiliari pubblici in dismissione hanno riempito le cronache: Empap, Enpapi, Enasarco, Siae e altri ancora...leggi tutto

giovedì 2 febbraio 2012

Il padre si rifiuta di comprargli l'iPhone. Figlio furibondo tenta di accoltellarlo (da l'Unione Sarda)


Il minorenne è stato fermato in tempo dai carabinieri, che lo hanno arrestato per tentato omicidio.
Il desiderio di avere un'iPhone, che il papà non voleva comprargli perché costava troppo, lo ha portato a reagire in modo violento contro il genitore tentando di accoltellarlo. E' successo ieri sera ad Alatri (Frosinone), dove i carabinieri hanno arrestato un minorenne.
Il giovane ha prima cercato di accoltellare il padre, poi si è avventato anche contro i militari dell'Arma intervenuti per sedare la violenta lite in famiglia. I carabinieri sono però riusciti a immobilizzare il ragazzo, che è stato arrestato con le accusa di tentato omicidio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il minorenne è stato trasferito nel centro di prima accoglienza di Casal del Marmo, a Roma...leggi il post originale con i commenti

Ancora paura a Roma, spari in strada. A Tor Pagnotta gambizzato un uomo (dal Messaggero)

Secondo la vittima si è trattato di una rapina: portati via cellulare e portafogli. I malviventi sono fuggiti in scooter. L'Sos di Alemanno al governo: accelerare gli interventi sulla sicurezza nella Capitale

Ancora spari in strada a Roma, ancora sangue, dopo le quattro rapine di ieri. La paura stavolta è esplosa nel quartiere periferico di Roma Tor Pagnotta, dove un uomo è stato gambizzato. A sparare sarebbero state due persone a bordo di uno scooter poi fuggite verso la Laurentina. La vittima, che non è in gravi condizioni, ha raccontato di essere stato colpito alle gambe durante una rapina: i malviventi gli avrebbero rubato il portafogli e il cellulare. L'uomo, italiano, è stato soccorso in via di Tor Pagnotta intorno alle 16, davanti ai campi di calcetto di via Tor Pagnotta ed è stato portato al Sant'Eugenio in codice
giallo. Proprio oggi il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha lanciato un appello al governo «affinché si accelerino tutti gli interventi in materia di sicurezza». L'appello del sindaco dopo le quattro rapine di ieri in poche ore: banditi in due gioiellerie del Centro e in due supermarket della periferia, a Casal de' Pazzi e a Torre Spaccata, dove due persone sono rimaste ferite...leggi tutto

Egitto, la battaglia sul campo di calcio oltre 70 morti, campionato sospeso (dal Messaggero)

Una vera e propria battaglia su un campo di calcio ha lasciato ieri sera sul terreno 74 morti e quasi mille feriti, secondo un bilancio che potrebbe ancora salire. «È il peggiore disastro nella storia del calcio egiziano», ha dichiarato il vice ministro della Sanità Hesham Sheiha parlando alla televisione di Stato, mentre il capo del Consiglio militare Hussein Tantawi ha promesso che chi ha ispirato questa violenza non la farà franca. Gli scontri di ieri sera nello stadio di Porto Said, nel nord dell'Egitto, tra i tifosi della squadra ospite di el Ahly e quella locale di al Masry ripropongono drammaticamente la questione della sicurezza nell'Egitto del dopo rivoluzione, dove la polizia gioca un ruolo di basso profilo e le partite di calcio sono diventate un avvenimento ad alto rischio anche per la violenza degli ultras...leggi tutto

Internet, salta il “bavaglio al Web” (dal Secolo XIX)

Salta dalla legge comunitaria la norma, battezzata “bavaglio al Web”, secondo la quale un qualunque soggetto interessato avrebbe potuto chiedere al provider la rimozione su Internet di informazioni da lui considerate illecite o la disabilitazione dell’accesso alla medesima.
La norma, che era stata introdotta in commissione alla Camera su iniziativa della Lega, è stata cassata dall’Aula con l’approvazione di sei identici emendamenti soppressivi presentati da Pdl, Idv, Fli, Api, Pd e Udc. Gli emendamenti, che hanno cancellato l’intero articolo 18 del testo, sono passati con 365 voti a favore, 57 contrari e 14 astensioni.
«E’ un successo della mobilitazione della Rete ma anche la dimostrazione che c’è una sensibilità anche politica all’importanza della libertà del web», commenta Luca Nicotra di Agorà Digitale . «Si comincia a comprendere - ha aggiunto - che Internet libera non è tutela solo il diritto di espressione ma anche la libertà di impresa, è un’occasione di ricchezza, di crescita per tutti».

Carcasse d’auto, Genova discarica dei francesi (dal Secolo XIX)

Le bisarche con la targa francese arrivano vicino al porto, scaricano le macchine ridotte a rottami e ripartono. Così le strade della città rischiano di diventare cimitero delle carcasse d’Europa. È già successo venti volte nel corso degli ultimi mesi. E dopo l’ultimo episodio la polizia municipale conferma: «L’indagine è partita e gli appostamenti saranno sempre più frequenti». Negli anni passati sono state rimosse cinquemila auto, con un costo altissimo per la collettività. Ma ora ce ne sono già altre 250. Compaiono a ritmo continuo. Molte, molte di più di quanto può far sospettare un’epidemia di maleducazione e di arroganza tutta genovese.
L’ultimo Tir è stato bloccato l’altra sera, in lungomare Canepa, nella zona vicina ai varchi portuali. I vigili hanno deciso di presidiare la zona nelle ore della notte, quando il traffico è quasi inesistente e le manovre di un camion passano quasi inosservate, perché in altre decine di occasioni le carcasse apparse all’improvviso la mattina avevano rivelato la loro origine transalpina dopo gli esami degli esperti...leggi tutto