mercoledì 23 gennaio 2013

La ballata dell’Imu (da lavoce.info)

Torna la promessa elettorale dell’esenzione Imu sulla prima casa. Difficile poi mantenerla. La struttura della finanza locale, basata su Imu, Tares e addizionale Irpef, è finalmente convincente. Occorre solo renderla più giusta attraverso la lotta all’evasione e il rifacimento del catasto.
LA PROMESSA
Sembra paradossale che l’Imu sulla prima casa, con il suo gettito compreso tra i 4 e 5 miliardi di euro, sia uno tema centrale della campagna elettorale. Ma è spettacolo già visto nel 2008, quando l’Imu si chiamava Ici, le rendite catastali non erano ancora aumentate del 60 per cento e il gettito si aggirava sui 3,3 miliardi. Il paradosso è facile da spiegare. Il tema tocca un bene primario che riguarda oltre l’80 per cento degli italiani; e di sicuro oltre il 90 per cento dei contribuenti, giacché chi non ha casa è spesso nullatenente o quasi. Facile quindi diventare popolari promettendo,  praticamente a tutti, il regalo dell’esenzione. Difficile, specie in clima elettorale, è far capire l’impossibilità che tutti siano beneficiari di un regalo, per cui o si riducono i servizi o si colpiscono i beneficiari per altra via. Da questo punto di vista, il populismo di Silvio Berlusconi ha già vinto, costringendo il Pd a promettere che la detrazione sarà portata dall’attuale livello di 200 euro a quello di 500, esentando circa il 45 per cento dei contribuenti. E ciò basta a depotenziare la funzione dell’imposta, che serve a regolare quel condominio collettivo che è il comune, prima ancora che a finanziarlo.
IL PRINCIPIO DEL BENEFICIO
È come il ticket in sanità. Benvenuto anche il piccolo gettito che esso assicura. Ma serve   soprattutto a far sentire al paziente che la cura costa e così limitare la domanda elastica di farmaci e di servizi sanitari non essenziali, evitando che la spesa complessiva diventi insostenibile per la finanza pubblica: il ticket che paga l’utente diminuisce quindi di un importo ben maggiore quello che dovrebbe pagare il contribuente. Il che non elimina il problema del ticket, che postula un uso molto attento, ma elimina la troppo facile opposizione di principio.
Idem per la finanza comunale, i cui servizi vanno in gran parte a vantaggio delle persone residenti e delle loro abitazioni. Ecco perché in tutto il mondo essa concede largo spazio al principio del beneficio e quindi preleva soprattutto dagli immobili e dai loro residenti, incluse le prime case.  Spezzare l’identità elettore=contribuente=beneficiario della spesa pubblica, diventa una morte annunciata dell’autonomia comunale. Perché chi gode dei servizi pubblici senza pagare, eserciterà una pressione politica vincente per l’aumento della spesa pubblica; e allora il comune o va in deficit, magari nascondendolo fin che può e poi arenandosi nella paralisi, oppure spreme i contribuenti che può colpire, che tenteranno di rifugiarsi nell’evasione o nel cambiamento di residenza. Sul piano della strategia politica, si intuisce che non è la strada per una sana finanza locale, meno che mai per il federalismo. E sul piano dell’attualità, è bene sapere che il carico sulle seconde case e sugli immobili commerciali sta già ora producendo effetti deleteri, che non è il caso di esasperare spostandovi anche il prelievo che fornisce ora l’Imu sulla prima casa ...leggi tutto

domenica 20 gennaio 2013

Salento, devastato e saccheggiato circolo Arci che aveva detto "no" al pizzo (da liberainformazione)

I gestori del locale, circa un mese fa, avevano ricevuto pesanti minacce estorsive

Devastato il circolo “Guernica” di Arnesano (Le), il più grosso tra quelli affiliati all’Arci, l’ associazione ricreativa culturale italiana della provincia di Lecce che conta circa quattromila iscritti. Richieste estorsive e minacce a mano armata hanno preceduto il raid che ha causato oltre 25mila euro di danni, purtroppo non coperti da assicurazione. Il circolo, che è situato alla periferia del paese, ospita serate di musica e ballo, teatro, riunioni di pugilato e arti marziali, incontri culturali. I gestori del locale, circa un mese fa, avevano ricevuto, in più occasioni, gravi minacce estorsive. Proprio qualche giorno prima di Natale si è verificato l’ episodio più grave. Un individuo a viso scoperto e armato di pistola ha rivolto richieste estorsive, mentre gli puntava la pistola alla tempia, ad uno dei responsabili del club. Questo fatto è stato denunciato il 19 dicembre scorso.
I malviventi, pochi giorni fa, sono passati ai fatti riuscendo ad entrare furtivamente nel locale, una ex fungaia ricavata all’ interno di una cava, ristrutturata e arredata in economia dai gestori, tutti giovani dai 20 ai 38 anni che, allo scopo, hanno utilizzato materiali riciclati o avuti in regalo da conoscenti e amici. I banditi hanno distrutto tutto quello che hanno potuto servendosi di mazze e martelli. Arredi, suppellettili, sanitari sono stati devastati dalla furia dei criminali. I devastatori non si sono limitati a distruggere ma hanno anche rubato apparecchiature elettroniche per l’ intrattenimento tra cui mixer, impianti sonori, luci e perfino le bevande custodite nel locale. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Monteroni che hanno avviato le indagini. Purtroppo il locale è sprovvisto di impianto di allarme e di videosorveglianza...leggi tutto

Salento, nuovo sequestro di droga alle Cesine (da liberainformazione)

La Guardia di Finanza sequestra 381 chili di marijuana ma gli scafisti riescono a fuggire

La Guardia di Finanza sequestra 381 chili di marijuana nell’ oasi “Le Cesine”. Nel corso di un ordinario pattugliamento del Canale d’ Otranto, finalizzato a prevenire traffici illeciti, una vedetta della sezione operativa navale di Otranto e un guardacoste del gruppo aeronavale di Taranto hanno avvistato un gommone lungo circa sei metri che si avvicinava alla costa in prossimità della riserva naturale “Le Cesine”. I finanzieri, avendo capito quanto stava accadendo, si sono diretti verso l’ imbarcazione per effettuare un controllo.
Appena visti i militari, gli scafisti, che nel frattempo avevano raggiunto la costa e stavano già scaricando lo stupefacente, sono fuggiti nella pineta circostante...leggi tutto

mercoledì 16 gennaio 2013

Trasparenza e responsabilità contro la corruzione: chiedi 5 impegni ai candidati alle elezioni politiche (Petizione promossa da Libera e gruppo Abele tramite Change Org.)

La corruzione è uno dei motivi principali per cui il futuro dell’Italia è bloccato nell’incertezza. Pochi in Europa vivono il problema in maniera così acuta (ci seguono solo Grecia e Bulgaria). Si tratta di un male profondo, fra le cause della disoccupazione, della crisi economica, dei disservizi del settore pubblico, degli sprechi e delle ineguaglianze sociali.
Il prossimo 24 e 25 febbraio verremo chiamati a eleggere i nostri rappresentanti in Parlamento. È il momento di chiedere che la trasparenza diventi una condizione e non una concessione, esercitando il nostro diritto di conoscere.
Per questo domandiamo adesso, a tutti i candidati, indipendentemente dal colore politico, di sottoscrivere 5 impegni stringenti contro la corruzione. Serviranno per potenziare la legge anticorruzione nei primi cento giorni di legislatura e per rendere trasparenti le candidature.
Con questa petizione chiediamo a tutti candidati di:
1) Inserire nella propria campagna elettorale la promessa di continuare il rafforzamento della legge anticorruzione iniziato con la riforma del novembre 2012. Concretamente, chiediamo sia modificata la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso (416 ter) entro i primi cento giorni di attività parlamentare, con l’aggiunta della voce “altra utilità”
2) Pubblicare il proprio Curriculum Vitae con indicati tutti gli incarichi professionali ricoperti
3) Dichiarare la propria situazione giudiziaria e quindi eventuali procedimenti penali e civili in corso e/o passati in giudicato
4) Pubblicare la propria condizione patrimoniale e reddituale
5) Dichiarare potenziali conflitti di interesse personali e mediati, ovvero riguardanti congiunti e familiari
Grazie alla sottoscrizione di questi impegni si potrà sapere davvero quali candidati saranno disposti a lottare in Parlamento contro la corruzione. Su Riparteilfuturo.it pubblicheremo la lista di tutti i candidati che hanno aderito...leggi tutto e firma la petizione